<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817</id><updated>2012-02-12T00:59:43.393+01:00</updated><title type='text'>Il Popolo Veneto</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>2108</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2530588183923100782</id><published>2012-02-11T21:32:00.005+01:00</published><updated>2012-02-11T21:37:58.443+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI LIBRARI N.105</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TJptuQEDV14/TzbQ738dHRI/AAAAAAAAI9E/8IFhLMrwv8Q/s1600/Rivoluzione%2B2.0.%2BIl%2Bpotere%2Bdella%2Bgente%2B%25C3%25A8%2Bpi%25C3%25B9%2Bforte%2Bdella%2Bgente%2Bal%2Bpotere.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 125px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707979304787057938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-TJptuQEDV14/TzbQ738dHRI/AAAAAAAAI9E/8IFhLMrwv8Q/s200/Rivoluzione%2B2.0.%2BIl%2Bpotere%2Bdella%2Bgente%2B%25C3%25A8%2Bpi%25C3%25B9%2Bforte%2Bdella%2Bgente%2Bal%2Bpotere.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Rivoluzione 2.0. Il potere della gente è più forte della gente al potere&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ghonim Wael&lt;br /&gt;€ 18,00&lt;br /&gt;2012, 317 p., brossura&lt;br /&gt;Rizzoli (collana Saggi stranieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 25 gennaio 2011 piazza Tahrir straripa di dimostranti. È ormai chiaro che le difese del potere si stanno sgretolando, la gente si è svegliata, l'esercito interverrà. Wael Ghonim scrive su Twitter: "Buongiorno, Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent'anni". La scintilla della rivolta l'ha accesa lui, su facebook, coordinando la protesta dalla sua pagina "Siamo tutti Khaled Said", dedicata al giovane torturato e ucciso dalla polizia nel giugno 2010. La reazione dei giovani egiziani, nauseati da decenni di soprusi e sfiancati da un regime inamovibile, è quasi miracolosa. E Wael finisce in prigione, arrestato con l'accusa di fomentare il dissenso. La sua prima intervista dopo il rilascio, appena emerso dall'incubo degli interrogatori, farà il giro del mondo: in lacrime davanti alle telecamere incita i suoi connazionali a continuare a manifestare. La ribellione riprende vigore e poche ore dopo Mubarak si dimette. "Non sono io l'eroe: voi siete gli eroi!" grida il giovane blogger alla folla, ed è per tutti il nuovo leader del movimento. A un anno da Piazza Tahrir, Wael Ghonim racconta quei giorni, le piazze affollate, il carcere, riflette sulle proteste popolari che oggi stanno percorrendo il pianeta, ma soprattutto ci ricorda come Internet sia stata fondamentale per abbattere un potere autocratico e violento. Come è accaduto? Come potrebbe accadere ancora, con altri poteri, in altre parti del mondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-81gbFG2KgSQ/TzbRE0pOOWI/AAAAAAAAI9Q/DP2pt2racVU/s1600/Toxicitaly.%2BGli%2Bsporchi%2Baffari%2Bdel%2Bcapitalismo.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707979458519906658" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-81gbFG2KgSQ/TzbRE0pOOWI/AAAAAAAAI9Q/DP2pt2racVU/s200/Toxicitaly.%2BGli%2Bsporchi%2Baffari%2Bdel%2Bcapitalismo.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Toxicitaly. Gli sporchi affari del capitalismo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Pergolizzi Antonio&lt;br /&gt;€ 14,00&lt;br /&gt;2012, 192 p., brossura&lt;br /&gt;Castelvecchi (collana RX)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I "mercanti di rifiuti" di oggi, in Italia come all’estero, sono solo una costola del capitalismo. Meglio, ne sono stati la premessa. Sono il tratto tipico dell’economia criminale, sono delinquenti ma anche imprenditori spavaldi e pronti a tutto, conoscono le leggi e le sanno violare, frequentano i salotti della politica con i suoi ammiccamenti, conoscono i paesi e le loro strade, chi comanda e chi soggiace, le discariche da usare e riusare, le campagne da violentare, i fiumi e torrenti e cave e semplici terreni da avvelenare e maledire. Hanno come paravento aziende e inestricabili intrecci societari. Come moderni carovanieri riempiono camion e camion, attraversando in lungo e largo il Paese, ma le loro merci sono i veleni che nessuno vuole, soprattutto chi li produce, e fanno innamorare solo chi li muove. Come i trafficanti di droga seminano morte, ma non fanno notizia, non creano allarme sociale. E vengono da lontano. Più o meno da quando è nata l’Italia che conosciamo oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MtjYcf5NgeQ/TzbRQWYsQsI/AAAAAAAAI9c/BhrSM_4Y2Z4/s1600/non%2Bso%2Bse%2Bdon%2Blorenzo.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707979656555938498" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-MtjYcf5NgeQ/TzbRQWYsQsI/AAAAAAAAI9c/BhrSM_4Y2Z4/s200/non%2Bso%2Bse%2Bdon%2Blorenzo.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Non so se Don Lorenzo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Corradi Adele&lt;br /&gt;€ 14,00&lt;br /&gt;2012, 174 p., brossura&lt;br /&gt;Feltrinelli (collana Varia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono nata a Firenze nel 1924 e per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media. Sono andata in pensione a sessantasette anni. Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della Lettera a una professoressa. I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti. Per questo non c'è una parola della Lettera che non sottoscriverei. L'incontro con la scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita. Mi son vista come non mi ero mai vista. E non solo come insegnante, ma come persona." Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità. Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, "chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove". In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante, delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;*descrizioni dalla quarta di copertina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2530588183923100782?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2530588183923100782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2530588183923100782' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2530588183923100782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2530588183923100782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/consigli-librari-n105.html' title='CONSIGLI LIBRARI N.105'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TJptuQEDV14/TzbQ738dHRI/AAAAAAAAI9E/8IFhLMrwv8Q/s72-c/Rivoluzione%2B2.0.%2BIl%2Bpotere%2Bdella%2Bgente%2B%25C3%25A8%2Bpi%25C3%25B9%2Bforte%2Bdella%2Bgente%2Bal%2Bpotere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5778399173963103230</id><published>2012-02-11T20:27:00.007+01:00</published><updated>2012-02-12T00:59:43.401+01:00</updated><title type='text'>Blitz ai cantieri della Pedemontana</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--jNRR2W3uBg/TzbB5KqygOI/AAAAAAAAI84/YorRs3lmMC0/s1600/no%2Bpedemontana.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 232px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707962765599211746" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/--jNRR2W3uBg/TzbB5KqygOI/AAAAAAAAI84/YorRs3lmMC0/s400/no%2Bpedemontana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo da &lt;strong&gt;Lanfranco Tarabini&lt;/strong&gt; (CDST Valle Agno - Malo - Altovicentino) e pubblichiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi un gruppo di attivisti dei comitati No Pedemontana si è recato presso il cantiere abusivo di Montecchio Precalcino-Sarcedo per ribadire che l'autostrada pedemontana veneta è un'opera illegittima che viene illegittimamente realizzata sulla base di ordinanze illegittime emesse da un commissario illegittimo come sentenziato dal duplice pronunciamento del Tar del Lazio. Gli attivisti hanno appeso alcuni striscioni lungo le recinzioni del cantiere con le scritte: "Cantiere Abusivo" e "No Pedemontana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie considerazioni su quanto accaduto sono le seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa iniziativa dimostra che l'opposizione all'opera esiste ed è ben determinata a resistere anche di fronte all'arroganza dei boiardi regionali e di stato che si credono al di sopra delle leggi che tutti i cittadini debbono invece rispettare. Con l'avanzare dei lavori, la tensione cresce e la popolazione comincia ad alzare la testa. Alcuni abitanti del luogo, tra cui alcuni agricoltori che, obtorto collo, subiscono l'avanzare dei lavori, hanno manifestamente dichiarato la propria contrarietà all'opera e solidarizzato con coloro che appendevano gli striscioni. In questo momento, i proprietari dei terreni su cui sorgono i cantieri, sono ancora i cittadini residenti, perché non risulta siano ancora stati effettuati espropri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, fino ad oggi sono state effettuate solo le cosiddette "immissioni in possesso", ossia dei "surrogati" di esproprio che permettono alle ditte di lavorare, ma che lasciano la proprietà del terreno al vecchio proprietario, fino a quando l'esproprio non viene formalizzato (in certi casi ci vogliono decine di anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne consegue che in questo momento le ditte che stanno lavorando nei cantieri, sono in difetto di legge, perché l'autorizzazione all'immissione in possesso dei terreni (che non è l'esproprio), deriva dal dichiarato stato di emergenza e dalla nomina del commissario delegato, che (lo ribadiamo) essendo illegittime, non valgono nulla e fanno valere nulla anche le immissioni in possesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In atre parole, SIS e i suoi subappaltati stanno lavorando su delle proprietà private senza averne alcun titolo e quindi i cantieri sono abusivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece di dimostrare il disprezzo per comitati e cittadini che filtra da certe interviste rilasciate alla stampa, Zaia, Chisso e Vernizzi ci riflettano sopra e facciano un passo indietro (dopotutto il loro stipendio è pagato da noi). &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5778399173963103230?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5778399173963103230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5778399173963103230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5778399173963103230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5778399173963103230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/blitz-ai-cantieri-della-pedemontana.html' title='Blitz ai cantieri della Pedemontana'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--jNRR2W3uBg/TzbB5KqygOI/AAAAAAAAI84/YorRs3lmMC0/s72-c/no%2Bpedemontana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8755097099179842796</id><published>2012-02-11T08:30:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T11:59:58.713+01:00</updated><title type='text'>Libro: L’occupazione fascista della Jugoslavia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3V_6S4m3EEM/TzZKEJNU3aI/AAAAAAAAI8s/FbGesxb8H0s/s1600/davide%2Bgobbo%2Bl%2527occupazione%2Bfascista%2Bdella%2Bjugoslavia%2Bcentro%2Bstudi%2Bluccini.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707831012790427042" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3V_6S4m3EEM/TzZKEJNU3aI/AAAAAAAAI8s/FbGesxb8H0s/s200/davide%2Bgobbo%2Bl%2527occupazione%2Bfascista%2Bdella%2Bjugoslavia%2Bcentro%2Bstudi%2Bluccini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Presentazione del libro di Davide Gobbo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 11 febbraio alle ore 17.00 a Limena&lt;/strong&gt; presso la Sala polivalente Riab, via Bortoletto 55 presentazione del libro&lt;strong&gt; “L’occupazione fascista della Jugoslavia e i campi di concentramento per civili jugoslavi in Veneto, Chiesanuova e Monigo (1942-1943)” &lt;/strong&gt;(Centro Studi Editore Luccini 2012). Interverranno: &lt;strong&gt;Davide Gobbo&lt;/strong&gt;, giovane ricercatore di storia e autore del volume; &lt;strong&gt;Bruno Maran&lt;/strong&gt;, fotoreporter di “Stampa Alternativa” e &lt;strong&gt;Irene Barichello&lt;/strong&gt;, dell’ANPI Limena che modererà l’incontro. L’evento è promosso dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - Sezione di Limena in collaborazione con Partito Democratico e Italia dei Valori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una nota Irene Baricchello invita a partecipare numerosi all’incontro perché: &lt;em&gt;“Sarà un’occasione per conoscere meglio e riflettere non solo sull’argomento trattato dal volume, ma in generale sulla delicata questione orientale, foibe incluse, a ridosso della “Giornata del ricordo” (10 febbraio), troppo spesso strumentalizzata da alcune forze politiche in contrapposizione alla “Giornata della memoria”. &lt;strong&gt;Verrà proiettato anche il raro documentario Un campo di concentramento a Chiesanuova, di Franco Biasia&lt;/strong&gt;, regia di Antonio Buonadonna, con la testimonianza del sopravvissuto Anton Vratusa. In quell’occasione &lt;strong&gt;si aprirà ufficialmente il tesseramento ANPI 2012 della sezione di Limena&lt;/strong&gt;, certi che un gesto simile sia come un atto di fede laica nella nostra Repubblica e nella nostra Costituzione nate dalla Resistenza.” &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8755097099179842796?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8755097099179842796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8755097099179842796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8755097099179842796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8755097099179842796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/libro-loccupazione-fascista-della.html' title='Libro: L’occupazione fascista della Jugoslavia'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3V_6S4m3EEM/TzZKEJNU3aI/AAAAAAAAI8s/FbGesxb8H0s/s72-c/davide%2Bgobbo%2Bl%2527occupazione%2Bfascista%2Bdella%2Bjugoslavia%2Bcentro%2Bstudi%2Bluccini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6881361042721117248</id><published>2012-02-10T21:08:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T00:15:09.972+01:00</updated><title type='text'>Vicenza ricorda Capitan Giuriolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vSuJlbyHmS8/TzWkVsZlLAI/AAAAAAAAI8g/XYt-O8EMbF4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 317px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707648795364633602" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-vSuJlbyHmS8/TzWkVsZlLAI/AAAAAAAAI8g/XYt-O8EMbF4/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La città di Vicenza non dimentica Antonio Giuriolo, detto Capitan Toni, docente, militare e partigiano, figura di riferimento della Resistenza vicentina, morto in combattimento nel 1944.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuriolo verrà ricordato questo fine-settimana, a cent'anni dalla nascita (Arzignano, 12 febbraio 1912), con diverse iniziative che si svolgeranno a Palazzo Cordellina (sede restaurata della Biblioteca Bertoliana in contrà Riale), nei pomeriggi di sabato 11 e domenica 12.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Antonio Giuriolo: “Medaglia d’oro al valor militare” con la seguente motivazione: &lt;em&gt;«Tra i primi ad impugnare le armi contro i nazifascisti con i pochi partigiani della montagna e, successivamente, organizzando vari reparti combattenti, partecipava ad epiche azioni di guerriglia e sabotaggio, distinguendosi per indomito valore e competenza. Nominato comandante di distaccamento e poi di brigata partigiana, guidava il reparto in valorosi combattimenti infliggendo al nemico gravissime perdite e catturando prigionieri e ingente bottino di guerra. Alla testa dei suoi uomini contribuiva validamente alla liberazione di largo territorio dell’alta Toscana, rifulgendo per tanto eroismo e capacità di comando, che gli alleati vollero il suo reparto affiancato alle loro forze di avanguardia, con le quali conquistava arditamente il caposaldo di Monte Belvedere. Durante il combattimento per l’occupazione della piazzaforte di Corona, teneva da solo testa ad un contrattacco nemico nel nobile intento di proteggere il trasporto di feriti. Colpito a morte chiudeva nel bacio della gloria la sua ammirevole vita. Esempio luminoso di eccezionale ardimento e di generoso altruismo» - Corona (Lizzano in Belvedere), 12 dicembre 1944.&lt;/em&gt; (Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera)&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Gli eventi in programma:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Palazzo Cordellina contrà Riale Vicenza&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;11 - 12 febbraio 2012&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Sabato 11 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ore 15.30&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Il capitano Toni (1912-2012)” lezione su Antonio Giuriolo di Renato Camurri professore associato di Storia dell’Europa contemporanea presso l’Università di Verona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ore 16.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;proiezione del film “I piccoli maestri” (1998) diretto da Daniele Luchetti e tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello. Il film sarà introdotto da Enzo Pancera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Domenica 12 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ore 15.30&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Concerto del coro alpino ANA di Creazzo con letture di Piergiorgio Piccoli di Theama Teatro da “Fiori Italiani” e “Piccoli Maestri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attività si svolgeranno a palazzo Cordellina contrà Riale - Vicenza. La Biblioteca Bertoliana predisporrà e diffonderà un percorso di lettura sulla figura di Antonio Giuriolo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6881361042721117248?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6881361042721117248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6881361042721117248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6881361042721117248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6881361042721117248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/vicenza-ricorda-capitan-giuriolo.html' title='Vicenza ricorda Capitan Giuriolo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vSuJlbyHmS8/TzWkVsZlLAI/AAAAAAAAI8g/XYt-O8EMbF4/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4681550922834231577</id><published>2012-02-10T19:11:00.002+01:00</published><updated>2012-02-10T19:16:17.448+01:00</updated><title type='text'>"Dreamwork China", proiezione a Treviso</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q9glOuI422c/TzVe2bzV7oI/AAAAAAAAI8I/RoKUSZPkxyQ/s1600/Dreamwork%2BChina.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707572392031022722" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-q9glOuI422c/TzVe2bzV7oI/AAAAAAAAI8I/RoKUSZPkxyQ/s400/Dreamwork%2BChina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Sogni e diritti di una nuova generazione nella fabbrica del mondo&lt;/em&gt;. Proiezione del documentario di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini. Appuntamento mercoledì 15 febbraio ore 21.00 presso l’auditorium spazi Bomben di Treviso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treviso - La Fondazione Benetton Studi Ricerche propone, &lt;strong&gt;mercoledì 15 febbraio alle ore 21.00&lt;/strong&gt;, nell’auditorium degli spazi Bomben di &lt;strong&gt;Treviso&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;proiezione del documentario&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dreamwork China&lt;/strong&gt;, ovvero sogni e diritti di una nuova generazione nella fabbrica del mondo&lt;/em&gt; (Italia, 2011, durata 56’, lingua cinese con sottotitoli in italiano), realizzato da Tommaso Facchin e Ivan Franceschini. &lt;strong&gt;Tommaso Facchin sarà presente alla proiezione e ne discuterà con il pubblico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno all’area metropolitana di Shenzhen, nella provincia meridionale del Guangdong, giovani lavoratori per la prima volta si raccontano davanti a una telecamera, parlano delle proprie vite, esistenze precariamente in equilibrio tra aspettative, difficoltà e desideri per il futuro. Intorno a loro, attivisti e organizzazioni indipendenti si impegnano per dare peso e sostanza a parole come diritti, dignità, uguaglianza. Il documentario si compone di istantanee che descrivono personaggi diversi, tutti giovani, tutti occupati a lavorare e a progettare le proprie vite dentro la “fabbrica del mondo” cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno studio fotografico alla periferia di Shenzhen, proprio davanti a uno stabilimento Foxconn dove si producono iphone, ipod e computer Apple, giovani operai si fanno fotografare davanti a paesaggi da sogno. Raccolgono cartoline da tenere per sé o da inviare ai parenti lontani, da qualche parte nel loro villaggio d’origine in Cina. Parlano di vita quotidiana, lavoro, progetti e sogni. Ancora nel Delta del Fiume delle Perle, stavolta a Dongguan, nel cuore della “fabbrica del mondo”. In uno stabilimento manifatturiero che produce borse per un noto marchio occidentale è in corso un training particolare. Jiang Hongzhen, giovane attivista di una ONG con sede a Shenzhen, stimola un gruppo di lavoratori a progettare il futuro, a dare un senso alla propria vita oltre il lavoro, a prendere coscienza dei propri bisogni e dei propri diritti. Hongzhen racconta la sua esperienza di lavoro con i migranti, in un contesto in cui le ONG che operano a sostegno delle categorie sociali più umili sono mal tollerate dalle autorità. Di nuovo nei sobborghi di Shenzhen, a Longhua. Wu Tingshan ha ventuno anni ma ha già cambiato molti lavori. Quasi sempre in nero, senza un contratto, senza diritti, con ritmi e orari estremi. Il suo sogno è diventare un ballerino di breakdance, oppure entrare nell’esercito. Non sa cosa sia un sindacato e non sa spiegare che cosa significhi la parola “diritti”. Chen Weipeng invece vive a Longang, anche lui ha ventuno anni e ha le idee molto chiare per quanto riguarda i diritti dei lavoratori. Operaio migrante, a diciotto anni è rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro che gli ha distrutto una spalla e reso semi paralizzato un braccio. Da allora ha aperto gli occhi e ha deciso di lottare per difendere i lavoratori che, come lui, sono rimasti vittime di infortuni sul lavoro. Lavora in una ONG alla periferia di Shenzhen e la sua attività principale consiste nel cercare di dare una formazione giuridica minima ai lavoratori migranti che frequentano il centro dove ha sede l’ONG. Il suo sogno è una società più giusta dove venga rispettata la dignità dei lavoratori. Infine Ren Mancang, l’attaccabrighe. Ha 30 anni e nella sua vita ha cambiato più di cento lavori. Ha imparato il diritto su internet e conosce le leggi meglio di un avvocato. In ogni nuova fabbrica aspetta qualche mese, giusto il tempo per capire come funziona l’ambiente, e alla prima irregolarità si licenzia facendo causa ai suoi titolari per poi ottenere un risarcimento in tribunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Tommaso Facchin&lt;/strong&gt; ha curato riprese, scrittura e montaggio. È traduttore e documentarista, frequenta la Cina per studio e lavoro dal 2005. Nel 2008 ha co-diretto Storia di una moschea errante, video reportage sulla comunità musulmana di Treviso prodotto da Controluce, premiato nel 2009 al festival FilmMakers al chiostro di Pordenone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivan Franceschini&lt;/strong&gt; ha curato ricognizione sul campo, scrittura e interviste. È dottorando di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2006 vive e lavora in Cina, dove si occupa principalmente di questioni legate al mondo del lavoro. Nel 2009 ha pubblicato il volume Cronache dalle fornaci cinesi, nel 2010 con Renzo Cavalieri ha curato Germogli di società civile in Cina, nel 2012 uscirà il suo nuovo libro China.net.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La serata è a ingresso libero&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.&lt;br /&gt;Per informazioni: tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.dreamworkchina.tv&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4681550922834231577?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4681550922834231577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4681550922834231577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4681550922834231577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4681550922834231577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/dreamwork-china-proiezione-treviso.html' title='&quot;Dreamwork China&quot;, proiezione a Treviso'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-q9glOuI422c/TzVe2bzV7oI/AAAAAAAAI8I/RoKUSZPkxyQ/s72-c/Dreamwork%2BChina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-121784882260632525</id><published>2012-02-10T18:51:00.006+01:00</published><updated>2012-02-10T18:58:51.811+01:00</updated><title type='text'>Presentato il libro "ecologico" per promuovere il turismo di parchi e boschi vicentini</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tqeAzDuHIv0/TzVZ0EDg-CI/AAAAAAAAI78/76eyWkiNOys/s1600/foliage.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707566853738526754" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-tqeAzDuHIv0/TzVZ0EDg-CI/AAAAAAAAI78/76eyWkiNOys/s200/foliage.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Gli alberi sono santuari . Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità”. Parole del grande scrittore tedesco Herman Hesse che la Provincia di Vicenza fa ora proprie con una pubblicazione e soprattutto una nuova proposta naturalistica presentate oggi nella Sala Consiliare di palazzo Nievo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Realizzato in carta prodotta con cellulosa proveniente da foreste gestite nel rispetto di precisi criteri ambientali e sociali, e dunque esso stesso ecologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Turismo botanico e foliage tour” è la prima guida realizzata nel Vicentino per far conoscere al vasto pubblico non solo la bellezza unica di un panorama dove ogni ambiente - montagna, altopiano, collina, pedemontana, pianura ma anche lago, fiumi e risorgive - si configura come un piccolo mondo antico e verde, ma anche l'unicità del sistema dei parchi dove lo sviluppo del concetto di brolo veneto viene accompagnato dalla ricerca di soluzioni innovative come i parchi all'inglese e alla francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce n'è per tutti i gusti e non è poco se rapportati alle cifre, che raccontano di 2 milioni di italiani appassionati di questa forma di turismo e, di contro, di un patrimonio di 12 miliardi di alberi, circa 200 per abitante. “Il Vicentino - sottolinea l'autore Francesco Soletti - gode di parchi e giardini unici ed eccezionali come questa pubblicazione testimonia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pubblicazione, stampata in 4mila copie, verrà messa in vendita nei prossimi giorni negli uffici di informazione turistica a 4 euro, ma sarà presto consultabile on line sui siti della Provincia di Vicenza ( www.provincia.vicenza.it ) e di Vicenza è (www.vicenzae.org), in modo da avere una divulgazione quanto più ampia. E’ prevista anche la realizzazione di una versione in inglese che verrà messa on line quanto prima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Per segnalare alla nostra Redazione presentazioni, iniziative culturali, spettacoli teatrali, concerti, scrivete al seguente indirizzo &lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-121784882260632525?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/121784882260632525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=121784882260632525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/121784882260632525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/121784882260632525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/un-libro-ecologico-per-promuovere-il.html' title='Presentato il libro &quot;ecologico&quot; per promuovere il turismo di parchi e boschi vicentini'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tqeAzDuHIv0/TzVZ0EDg-CI/AAAAAAAAI78/76eyWkiNOys/s72-c/foliage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4282757361212947602</id><published>2012-02-10T17:35:00.002+01:00</published><updated>2012-02-10T17:46:11.101+01:00</updated><title type='text'>I Tunatones in concerto al Nasty Boys Saloon</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--fDlM89McX4/TzVJubots6I/AAAAAAAAI7M/XRehQjeYFPc/s1600/Tunatones.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707549164803306402" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/--fDlM89McX4/TzVJubots6I/AAAAAAAAI7M/XRehQjeYFPc/s200/Tunatones.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il trio "Surfabilly" presenta ufficialmente il disco d'esordio. Registrato su bobine analogiche, 'iTunas!' è dedicato a Steve Jobs e George Harrison. Appuntamento Sabato 11 febbraio 2012, alle ore 22.00, al Nasty Boys Saloon di Treviso in Via Marco Pellicciaio 4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 11 febbraio 2012 i Tunatones presenteranno iTunas! in concerto al Nasty Boys Saloondi Treviso. I tre Surfabilly Heroes presenteranno al pubblico il nuovissimo disco d'esordio. L'iTunas Tour, la nuova stagione live della band, è cominciata con il successo alle Scimmie di Milano e con l'esibizione alla Biennale di Venezia in omaggio a George Harrison e al Bangladesh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rendere prezioso iTunas! sono il vocalist e contrabbassista Alessandro Arcuri, il batterista Alberto Stocco ed il vocalist, chitarrista e produttoreMike 3rd. Questa formazione ha scelto il percorso dell'Analog Life Style, infatti il disco è registrato su bobine analogiche, con apparecchiature che hanno dato un inconfondibile suono anche ai dischi del "King" Elvis Presley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;iTunas! è dedicato alla memoria di Steve Jobs e George Harrison, in onore dell'ex Beatle hanno proposto uno spumeggiante Medley Harrisoniano, insieme a brani come Bam Bam, Mafia e Sti Cazzi e Oopsamba, freschissimi nel loro groove da live in studio. Itunas! è pubblicato indownload digitale, in cd (8 Euro) e anche in tiratura limitata su vinile 180 grammi (15 Euro con cd in omaggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Prossimi eventi:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 16 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Beer House&lt;br /&gt;Camposampiero (PD)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 18 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;ItaloAmericano Club&lt;br /&gt;Noventa Padovana (PD)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 14 aprile&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Garage Club con Di Maggio Connection&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: www.tunatones.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Per segnalare alla nostra Redazione presentazioni, iniziative culturali, spettacoli teatrali, concerti, scrivete al seguente indirizzo &lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4282757361212947602?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4282757361212947602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4282757361212947602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4282757361212947602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4282757361212947602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/i-tunatones-in-concerto-al-nasty-boys.html' title='I Tunatones in concerto al Nasty Boys Saloon'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--fDlM89McX4/TzVJubots6I/AAAAAAAAI7M/XRehQjeYFPc/s72-c/Tunatones.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6758317217555089164</id><published>2012-02-10T08:30:00.000+01:00</published><updated>2012-02-10T17:58:41.560+01:00</updated><title type='text'>Le Vicenze di Vicenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Q_H2OiFwO8E/TzVMljqB3_I/AAAAAAAAI7k/TgU3I_LWNx4/s1600/Tavola_di_Aldo_Capitanio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 173px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707552310872367090" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Q_H2OiFwO8E/TzVMljqB3_I/AAAAAAAAI7k/TgU3I_LWNx4/s400/Tavola_di_Aldo_Capitanio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La città storica nelle ricostruzioni di Aldo Capitanio e quella visionaria nei calendari di Gabriele Scotolati. A ViArt dal 10 al 26 febbraio nella Sala del Capitolo, inaugurazione venerdì 10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Vicenze di Vicenza: è questo il titolo della mostra che sarà ospitata dal 10 al 26 Febbraio nella Sala del Capitolo di ViArt, Centro Espositivo Permanente dell’Artigianato Artistico Vicentino, all’interno del Palazzo del Monte di Pietà in Contra’ del Monte 13 in centro storico a Vicenza.&lt;br /&gt;In un lato della sala si potranno ammirare una trentina di disegni originali di Aldo Capitanio (a matita, china e tempera), che raccontano gli eventi storici della città di Vicenza dall’epoca romana al ’900, attraversando il periodo medievale, rinascimentale e ottocentesco.&lt;br /&gt;Nel lato opposto della sala, sarà esposta la serie dei 25 calendari di Gabriele Scotolati, ideati fra il 1986 e il 2011, il cui soggetto è sempre la città di Vicenza (e i suoi abitanti), reinterpretata da uno spirito fantasioso, irridente, perfino irriverente che sa accompagnare il linguaggio al segno pittorico in modo vigorosamente inaspettato.&lt;br /&gt;La carriera artistica di Aldo Capitanio (Camisano Vic. 1952-2001) si è svolta principalmente a contatto col mondo dei fumetti e dell’illustrazione: negli anni ’70 ha collaborato al settimanale per ragazzi Il Giornalino (Ed. Paoline) con la riduzione a fumetti di romanzi salgariani (Il Corsaro Nero, e La Regina dei Caraibi) su testi di Renata Gelardini; negli anni ’80 è stato tra i realizzatori della Storia d’Italia a Fumetti (Ed. Mondadori, testi di Enzo Biagi), affidata ai migliori illustratori del tempo; negli anni ’90 era tra i disegnatori di Tex e di Nick Raider (Sergio Bonelli Editore).&lt;br /&gt;La rivista Storia Vicentina (Ed. Scripta di Giorgio Marenghi), si è avvalsa nel 1994 della firma di Aldo Capitanio; è infatti da questa pubblicazione che provengono gli originali presenti in mostra.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il curriculum di Gabriele Scotolati (nato e residente a Vicenza) è in parte segnato da esperienze murali pubbliche datate anni ’80 (poesie, graffiti, disegni astratti o figurativi umoristici, manifesti con false notizie, locandine), da diverse collaborazioni (temporanee) a giornali locali: Il Giornale di Vicenza, Il Gazzettino, La Voce dei Berici, Segnocinema, Chi mi legge trova, City Lights; dalla pubblicazione di cartoline, auguri, stampe, opuscoli, libri (I Quaderni dello Scotolati, La Voce del Popolo, Le memorie di Scotolati, 500 anni d’architettura malsana) e dall’ormai venticinquennale e costante produzione di calendari, ognuno diverso dall’altro, qui raccolti in una unica esposizione: L’Agendario, Il Carlendario, Il Calendario del Diavolo, Il Calendario della Vittoria, Il Pallendario, Il Vicenzone 2012… (c.s.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Orario d’apertura: martedì, giovedì, sabato, domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19. Ingresso libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6758317217555089164?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6758317217555089164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6758317217555089164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6758317217555089164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6758317217555089164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/le-vicenze-di-vicenza.html' title='Le Vicenze di Vicenza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Q_H2OiFwO8E/TzVMljqB3_I/AAAAAAAAI7k/TgU3I_LWNx4/s72-c/Tavola_di_Aldo_Capitanio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1552348216889304062</id><published>2012-02-10T08:00:00.002+01:00</published><updated>2012-02-10T19:07:17.087+01:00</updated><title type='text'>Giorno del Ricordo 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_BjDJwCkdEY/TzVVJWgFF0I/AAAAAAAAI7w/HGXpetedgyM/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 275px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707561721909286722" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-_BjDJwCkdEY/TzVVJWgFF0I/AAAAAAAAI7w/HGXpetedgyM/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Saluto del Presidente Napolitano in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.quirinale.it/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.quirinale.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ringrazio vivamente il ministro Riccardi, per aver presieduto alla consegna dei riconoscimenti e per aver portato non un saluto rituale ma, con profondità di motivazioni, la limpida voce del governo; il Presidente De Vergottini, che nel parlare a nome degli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, ha in qualche modo evocato - per lo stesso suo bagaglio personale di studioso e di docente -l'apporto che gli esuli hanno dato, rientrati in Italia, allo sviluppo e al progresso del nostro paese; e infine il Professor Pupo, per lo spessore della sua riflessione storica. I loro interventi hanno composto in efficace sintesi i motivi ispiratori del Giorno del Ricordo. E' la sesta volta che lo celebro qui, e credo di poter dire che di anno in anno abbiamo sempre arricchito di nuovi punti di vista e di nuovi accenti la scelta della memoria e dell'omaggio che il Parlamento ha voluto sancire per legge. Ci siamo riusciti grazie a molti contributi di qualità, e per tutti vorrei ricordare quello che per primo ci diede una splendida persona, il caro amico scomparso Senatore Paolo Barbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, prima di svolgere qualche breve considerazione, desidero anzitutto rinnovare il profondo sentimento di vicinanza e di solidarietà mio personale e delle Istituzioni repubblicane ai famigliari - che sono con noi oggi - delle vittime delle orrende stragi delle foibe e ai rappresentanti delle Associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell'esodo di intere popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impegnarsi a coltivare la memoria e a ristabilire la verità storica è stato giusto e importante. Si è posto fine a "ogni residua congiura del silenzio - come già dissi lo scorso anno - a ogni forma di rimozione diplomatica o di ingiustificabile dimenticanza rispetto a così tragiche esperienze". Dopo l'evento di Trieste del luglio 2010 - il concerto della riconciliazione insieme ai Presidenti sloveno e croato - lo scorso anno ho incontrato a Zagabria e poi a Pola il Presidente croato. L'incontro si è concluso con una dichiarazione congiunta che, richiamando i valori comuni, afferma: "In ciascuno dei nostri Paesi coltiviamo come è giusto la memoria delle sofferenze vissute e delle vittime e siamo vicini al dolore dei sopravvissuti a quelle sanguinose vicende del passato. Nel perdonarci reciprocamente il male commesso, volgiamo il nostro sguardo all'avvenire che con il decisivo apporto delle generazioni più giovani vogliamo e possiamo edificare in un'Europa sempre più rappresentativa delle sue molteplici tradizioni e sempre più saldamente integrata dinanzi alle nuove sfide della globalizzazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora - come ha sostenuto il Prof. Pupo nella sua bella e approfondita relazione - "le diverse memorie di frontiera cominciano a conoscersi e a rispettarsi, nella loro insopprimibile soggettività".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche così si salda una frattura storica, ci si incontra nel comune destino europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va dunque colta la suggestione del Prof. Pupo che ci invita ad affrontare quella che ha definito la "parabola drammatica dell'italianità adriatica" all'interno di una visione storica più larga, che ci consenta di penetrare in tutta la loro complessità le contrapposizioni e lacerazioni che le nostre aree di confine hanno vissuto nella fase conclusiva della II Guerra mondiale e subito dopo. E tra i drammi di quel tormento storico ci furono perfino conflitti, che ebbero un costo atroce di vite umane, tra le formazioni partigiane che combatterono dalla stessa parte contro il nazifascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, serve ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa prospettiva e con questi sentimenti è mia intenzione, in una prossima già programmata visita in Friuli, rendere omaggio alle vittime dell'eccidio di Porzûs.&lt;br /&gt;Ci avviamo, come sapete, alla conclusione delle celebrazioni del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, e voglio in questa sede ringraziare per la loro presenza a Roma in quella occasione i Presidenti della Slovenia e della Croazia che hanno voluto così testimoniare la loro amicizia per il nostro paese e la loro adesione ai princîpi e valori democratici su cui poggia la costruzione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la visione europea che ci permette di superare ogni tentazione di derive nazionalistiche, di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro. E' in Europa che dobbiamo trovare nuovi stimoli, facendo leva anche sulle minoranze che risiedono all'interno dei nostri Paesi e che costituiscono nello stesso tempo una ricchezza da tutelare, un'opportunità da comprendere e cogliere fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dobbiamo tanto alle generazioni che hanno sofferto nel passato quanto alle nuove, cui siamo in grado di prospettare società più giuste e più solidali, capaci di autentica coesione perché nutrite di senso della storia, ricche di una travagliata e intensa esperienza di riconciliazione e di un nuovo impegno di reciproco riconoscimento.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1552348216889304062?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1552348216889304062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1552348216889304062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/giorno-del-ricordo-2012.html' title='Giorno del Ricordo 2012'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_BjDJwCkdEY/TzVVJWgFF0I/AAAAAAAAI7w/HGXpetedgyM/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-973418300431230137</id><published>2012-02-09T20:31:00.011+01:00</published><updated>2012-02-09T21:20:27.179+01:00</updated><title type='text'>Viaggio a Lisbona sulle note del Fado</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xE6rgsEqDBA/TzQhloCsNOI/AAAAAAAAI54/H2LhuZxClnY/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707223558072841442" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-xE6rgsEqDBA/TzQhloCsNOI/AAAAAAAAI54/H2LhuZxClnY/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Diario di viaggio”, rubrica a cura di &lt;strong&gt;Francesca Monti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Fernando Pessoa scriveva: "Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole". Lisbona infatti è un misto di colori, dal blu del cielo alle case color pastello, di musica che ti entra nell’anima, come le note struggenti del Fado, di storia e modernità. La città sorge su sette colli che declinano verso il porto. Si parte dalla città bassa, la Baixa, il cuore di Lisbona, che parte dalle rive del Tago e arriva fino all'Avenida da Liberada. Questa zona è stata completamente distrutta dal forte terremoto del 1755, per poi essere ricostruita. Il Marchese di Pombal, primo ministro del re Josè I, la volle riedificare con molte strade dedicate esclusivamente ai pedoni e numerosi bar, ristoranti, negozi. I &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-12VISY9t8YU/TzQkmfgLqxI/AAAAAAAAI6Q/fl0ihmWKbQo/s1600/lisbona.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707226871495371538" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-12VISY9t8YU/TzQkmfgLqxI/AAAAAAAAI6Q/fl0ihmWKbQo/s200/lisbona.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;luoghi più importanti di questo quartiere sono la Praca do Rossio, una delle piazze più famose di Lisbona, dove è collocata la statua di Gil Vicente, il creatore del teatro portoghese; la Praca do Commercio, meglio conosciuta come “Terreiro do Paça”, poichè fu residenza del palazzo reale per 400 anni. Infine l'Elevador de Santa Justa, costruito all’inizio del secolo, è un ascensore in ferro battuto con filigrane decorative, che collega il quartiere di Baixa con Largo do Carmo. Attraverso strade ripide, si raggiunge l’Alfama, dove è situato il Castello de São Jorge, inizialmente castello moresco, poi dimora dei reali, fu trasformato in un giardino pubblico negli anni trenta. Dai bastioni si gode una splendida veduta della città. Andate alla scoperta dell’Alfama a bordo di un tram, che vi condurrà in vicoletti di soli 4 metri di larghezza, in un'atmosfera surreale. Un altro quartiere &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cZtPG1KOtOA/TzQi8M_WRII/AAAAAAAAI6E/Xdpf0q5Uipw/s1600/foto2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707225045459682434" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-cZtPG1KOtOA/TzQi8M_WRII/AAAAAAAAI6E/Xdpf0q5Uipw/s320/foto2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;interessante è il Bairro Alto, un tempo zona abitata da famiglie benestanti. Dal 1800 in poi le cose cambiarono e il Bairro Alto acquisì una doppia personalità: da una parte le famiglie aristocratiche e dall'altra i creativi, gli artisti, le librerie, i ristoranti e gli antiquari. Interessante anche il Chiado, che significa astuto, ma anche malizioso e pare che proprio queste fossero le caratteristiche di Antonio Ribeiro, poeta e frate, che veniva soprannominato O Chiado. Era la zona preferita da Fernando Pessoa, poeta e scrittore portoghese. Il Chiado attualmente è ricco di negozi raffinati, librerie e teatri. Uno dei luoghi di ritrovo più famosi del quartiere è il caffè A Brasileira, che si trova in Rua Garrett, la strada elegante che taglia in due il Chiado con pasticcerie, negozi di lusso e librerie, frequentato dallo stesso Pessoa. Da non perdere le rovine della Chiesa del Carmo, semidistrutta dal terremoto del 1755. Dopo aver girato il centro città, con il tram mi sono spostata nello splendido quartiere di Belem, ricco di giardini colorati e di splendidi monumenti come il Monastero dei Jerònimos ed il Padrão dos Descobrimentos. Il monastero è stato voluto dal re Manuel I nel 1501, dopo il ritorno di Vasco da Gama dal viaggio che l’ha reso &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gpRh2ys_oVw/TzQmgKrVKdI/AAAAAAAAI6c/wDHY_HjJyM0/s1600/foto3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 221px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707228961849027026" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-gpRh2ys_oVw/TzQmgKrVKdI/AAAAAAAAI6c/wDHY_HjJyM0/s320/foto3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;famoso come l’Ammiraglio dell’Oceano Indiano. I soldi per finanziare la costruzione furono presi dalla tassa su spezie, oro e pietre preziose meglio conosciuta come “la tassa del pepe”. Il monastero, di una bellezza che lascia senza parole, fu affidato all’Ordine di San Gerolamo fino al 1834, quando furono sciolti tutti gli ordini religiosi. Il Padrao dos Descobrimentos è un monumento a forma di prua di nave, che celebra le grandi scoperte delle esplorazioni per mare e raffigura 30 importanti personalità portoghesi (tra cui Vasco de Gama, Magellano e Enrico il Navigatore). Poco distante si trova la Torre di Belém, realizzata per &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Gvig7kR9sAc/TzQoP5MtVsI/AAAAAAAAI6o/V8-S3MC3ncc/s1600/foto5.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 161px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707230881302533826" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Gvig7kR9sAc/TzQoP5MtVsI/AAAAAAAAI6o/V8-S3MC3ncc/s200/foto5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;essere faro e fortezza del porto di Restelo. Il re Manuel I ordinò che la torre fosse creata al centro del fiume Tago. Notevoli gli ornamenti delle facciate, con le corde delle navi scolpite sulla pietra e la terrazza aperta. Presso la Pasticceria di Belem potete gustare le tipiche pasteis de Belem a base di crema. Ci sono altre due attrattive da vedere, la Cattedrale di Lisbona, la Sé, un edificio in severo stile romanico, rischiarato da un delicato rosone, e il Ponte 25 de Abril, simile al Golden Gate di San Francisco, sotto il quale scorre il Tago. Il Ponte è un altro simbolo della città, insieme alla sagoma a forma di croce della grande statua del Cristo Rei, costruita sulla sponda opposta del fiume. Passeggiando per i vicoli di Lisbona, tra strade ripide sulle quali si arrampicano i tram rossi e gialli, tra palazzi, rivestiti di azulejos, e negozi, risuonano le note malinconiche &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CBgELnKr_fU/TzQpvWO9fXI/AAAAAAAAI60/C9t7ER35Gvk/s1600/foto7.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707232521184181618" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-CBgELnKr_fU/TzQpvWO9fXI/AAAAAAAAI60/C9t7ER35Gvk/s200/foto7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;del Fado, cantate da grandi interpreti di questo genere musicale come Amalia Rodriguez. Il Fado racconta tante cose non necessariamente tristi, come la nostalgia per qualcosa di bello e passato, la paura dell'oceano accompagnata dalla necessità di andare per mare a trovare altre opportunità, l'angoscia e l'ansia delle donne per i loro mariti che partivano con più di una possibilità di non tornare a casa. Nota gastronomica: la cucina portoghese è caratterizzata da piatti saporiti, vista la grande varietà di spezie utilizzate, come il Piri Piri (un piccolo peperoncino), la cannella, la vaniglia e lo zafferano. L'aglio è ampiamente usato, così come il coriandolo ed il prezzemolo. Le principali specialità portoghesi sono sardine alla griglia, vongole in stile “à Bulhão Pato”, zuppa di pesce stile “à fragateira” e piatti vari a base di baccalà, formaggi di &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NGQUL3cKhik/TzQqPgI2JjI/AAAAAAAAI7A/RQg-9IfX8Nc/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 276px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707233073598703154" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-NGQUL3cKhik/TzQqPgI2JjI/AAAAAAAAI7A/RQg-9IfX8Nc/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;capra e carni di maiale, capra, pernice, quaglia e coniglio. Ci sono poi la feijoada, uno stufato di fagioli, e la Açorda, un minestrone a base di pane. Il riso è ampiamente usato, come anche le patate. Altri piatti tipici di Lisbona sono il "cozido à portuguesa", uno stufato denso di verdure con vari tipi di carne, e il "caldo verde", una minestra di patate, cipolle fritte e cavolo galiziano tagliato a fette sottili e servito con fette di chouriço (salsiccia piccante). Infine, la "Carne de porco à alentejana", a base di carne di maiale, servita tagliata a cubetti con patate fritte e vongole. Tra i dolci vanno menzionati il Pastéis de Belém, il leite-crema, una crema all'uovo e le “pasteis de nata”, piccoli budini serviti come accompagnamento al caffè espresso. La colazione è composta da caffè ed un panino. E se avete ancora qualche giorno a disposizione, dopo aver visto Lisbona, potete raggiungere la costa, andando a visitare Estoril o Cascais, con i suoi splendidi panorami sull’oceano Atlantico, oppure recarvi al Santuario di Fatima, a circa un’ora e mezza di distanza da Lisbona, o ancora a Sintra, luogo che, grazie ai suoi magnifici castelli, sembra uscito da una fiaba.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-973418300431230137?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/973418300431230137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=973418300431230137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/973418300431230137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/973418300431230137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/viaggio-lisbona-sulle-note-del-fado.html' title='Viaggio a Lisbona sulle note del Fado'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-xE6rgsEqDBA/TzQhloCsNOI/AAAAAAAAI54/H2LhuZxClnY/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8209929373897906561</id><published>2012-02-09T18:51:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T18:53:20.772+01:00</updated><title type='text'>Un passante di nome Tremonti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DoZC7XVTs1o/TzQIBJviofI/AAAAAAAAI5g/KKwZvfEIYkU/s1600/tremonti.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707195443673473522" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-DoZC7XVTs1o/TzQIBJviofI/AAAAAAAAI5g/KKwZvfEIYkU/s200/tremonti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho appena finito di leggere l’ultima fatica di Giulio Tremonti, “Uscita di sicurezza”, edito da Rizzoli, e sono pervaso da sentimenti ambivalenti. Da un lato riconosco all’ex ministro dell’economia dei pessimi governi Berlusconi alcune interessanti intuizioni ermeneutiche sulla cause che hanno prodotto la crisi infinita che paralizza l’Europa e spaventa il mondo. Dall’altro, mi pare che il ragionamento di Tremonti risulti nel complesso non del tutto logico e consequenziale con le sue stesse premesse. Sotto il primo profilo, è corretto sottolineare come in un periodo storico nel quale le classi dirigenti, politiche ma non solo, facciano in genere fatica ad esprimersi in un italiano comprensibile, Tremonti si sforzi invece di indirizzare il dibattito pubblico intorno a questioni un tantino più serie delle tette di Ruby rubacuori o delle contorsioni politiciste dei tanti opinionisti che sprecano inchiostro per riempire giornali che somigliano alla Pravda di sovietica memoria. Dall’altro però non si può non notare come la forza del ragionamento del fiscalista originario di Sondrio, risulti notevolmente appannata alla luce delle recentissime responsabilità politiche assunte dallo stesso Tremonti nell’arco di un oramai lungo e pacificamente fallimentare ciclo politico. Tremonti, in sintesi, parla delle nefaste scelte di indirizzo politico dell’Italia e dell’Europa quasi fosse un passante, o uno appena tornato da un viaggio su Saturno lungo un ventennio, e non il dominus della politica economica nel lunghissimo periodo del berlusconismo al potere. In alcuni punti il libro sembra quasi palesare un caso di omonimia, perché nonostante l’analisi impietosa sulla qualità della classe governativa che esprimeva un ministro dell’Economia evidentemente compatibile con quelle nefaste politiche, non si scorge nessun cenno di onesta autocritica. Nel merito, Tremonti scrive alcune cose di buon senso come la necessità di istituire gli Eurobond, di rendere la Bce una vera banca centrale di ultima istanza e di porre un freno al dilagare di una finanza immorale che ha sottomesso la politica e depotenziato il concetto stesso di democrazia rappresentativa. Queste proposte condivisibili sono però incastonate all’interno di una strategia complessiva di indirizzo economico che sembra sostanzialmente in continuità con le fallimentari politiche iperliberiste che stanno affamando la terra. Tremonti insiste, senza peraltro neppure sforzarsi di spiegarne le ragioni, con il contrabbandare come indispensabili le politiche recessive fatte di precarietà, tagli al welfare e impoverimento dei salari. Nonostante sul finire del libro, nel complesso confusionario, Tremonti citi come esempio positivo di intervento pubblico nell’economia il New Deal di roosveltiana memoria, che è l’esatto contrario delle politiche oggi predominati producenti mostri come “il fiscal compact”. Insomma la sintesi che si ricava dalla lettura del libro è la seguente: abbiamo sbagliato tutto, quindi continuiamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8209929373897906561?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8209929373897906561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8209929373897906561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8209929373897906561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8209929373897906561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/un-passante-di-nome-tremonti.html' title='Un passante di nome Tremonti'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DoZC7XVTs1o/TzQIBJviofI/AAAAAAAAI5g/KKwZvfEIYkU/s72-c/tremonti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6331005950039171703</id><published>2012-02-09T17:00:00.002+01:00</published><updated>2012-02-09T19:19:27.331+01:00</updated><title type='text'>Germani reali mutilati e abbandonati</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YgbLUUSuLn0/TzQOJetTusI/AAAAAAAAI5s/CFk-xRMWFiw/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 187px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707202183809972930" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-YgbLUUSuLn0/TzQOJetTusI/AAAAAAAAI5s/CFk-xRMWFiw/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sequestrate dalle Guardie Zoofile della LAC due anatre da richiamo per la caccia mutilate e abbandonate senza cibo in mezzo ad uno stagno ghiacciato a Villafranca Padovana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Guardie Zoofile della L.A.C. hanno sequestrato a Villafranca Padovana (PD) due germani reali femmine abbandonate dentro una gabbia in mezzo ad uno stagno parzialmente ghiacciato, proprio al termine della stagione venatoria. Gli animali erano usati come richiami vivi dai cacciatori che non si facevano scrupoli a detenerle in una gabbia senza cibo in mezzo ad uno stagno ghiacciato, tanto che le guardie hanno dovuto chiamare i Vigili del fuoco per andare a recuperarle. Le anatre erano assiderate, visibilmente sotto peso, senza anello di riconoscimento e addirittura entrambe con un’ala mutilata. Il sequestro, effettuato per i reati di maltrattamento animali, abbandono di animali e furto ai danni dello Stato, ieri è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Padova. Ora gli animali sono stati affidati ad un veterinario della zona per le cure del caso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Siamo di fronte all’ennesimo caso - dichiara Andrea Zanoni, europarlamentare e presidente della LAC - di poveri animali detenuti come richiami vivi, per fare cioè da esca ed attirarne altri, da cacciatori senza scrupoli che li hanno detenuti costantemente per mesi in mezzo allo stagno in una gabbia senza alcun riparo da vento, sole pioggia, ecc... I cacciatori non le hanno liberate dalla loro prigione neanche a stagione di caccia chiusa e nemmeno quando lo stagno si è congelato per l’intenso freddo di questi giorni, con il termometro spesso sotto i -9 gradi. Plaudo all’operato della Guardie Zoofile della LAC che anche in questo caso hanno agito con molta professionalità, salvando la vita ai poveri germani destinati sicuramente a una lunga morte per inedia o congelamento. Metterò al corrente la Commissione Europea di questa pratica illegale ma ancora molto utilizzata nel nostro paese di catturare animali selvatici utilizzati poi come richiami vivi, detenendoli in condizioni terribili, senza cibo, sottoposti alla pratica della mutilazione delle penne remiganti e senza alcuna cura, il tutto senza i controlli da parte delle autorità. Questi episodi dimostrano che è ora di finirla con la favola dei cacciatori amici della natura e sentinelle dell’ambiente”. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6331005950039171703?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6331005950039171703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6331005950039171703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6331005950039171703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6331005950039171703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/germani-reali-mutilati-e-abbandonati.html' title='Germani reali mutilati e abbandonati'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-YgbLUUSuLn0/TzQOJetTusI/AAAAAAAAI5s/CFk-xRMWFiw/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5706466284265729444</id><published>2012-02-09T16:41:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T16:42:58.230+01:00</updated><title type='text'>Un libro in rete: "Futuro Artigiano"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Bd1bRbqIvVQ/TzPpcUqcmNI/AAAAAAAAI5U/J2qirCE5NcU/s1600/futuro%2Bartigiano.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707161825600903378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Bd1bRbqIvVQ/TzPpcUqcmNI/AAAAAAAAI5U/J2qirCE5NcU/s200/futuro%2Bartigiano.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’innovazione nelle mani degli italiani. Presentazione del libro a Valdagno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 17 febbraio 2012, alle ore 20.30, a Valdagno presso Palazzo Festari in Corso Italia n.63, Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese all'Università Ca' Foscari di Venezia, presenterà il suo ultimo libro: “Futuro Artigiano”, edito da Marsilio. Parteciperanno alla serata: Lino Dainese, imprenditore, Bruno Panieri, Direttore politiche economiche di Confartigianato Nazionale, Roberto Zuccato di Confindustria Vicenza e Giancarlo Corò, docente di Economia a Politica dello sviluppo all’Università Cà Foscari di Venezia, che coordinerà l’incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda del libro: Cosa unisce le principali griffe italiane all'industria delle macchine di precisione che esportiamo in tutto il mondo? Cosa lega la produzione di pezzi di design in serie limitata e la realizzazione di luna park e grattacieli su misura? Il filo rosso che attraversa il Made in Italy di successo è ancora oggi il lavoro artigiano, un tratto della nostra cultura cui spesso non diamo il giusto valore. Questo libro descrive le tante realtà del nostro paese in cui il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e di innovazione. Racconta i molti modi in cui è possibile declinare al futuro un'eredità che merita di essere proposta a scala internazionale. Il libro è un viaggio in un'Italia forse poco nota, ma vitale e sorprendente. La riscoperta del lavoro artigiano, non solo in Italia, supera i confini dell'economia. Ci costringe a riflettere su cosa dobbiamo intendere oggi per creatività e meritocrazia e sulle opportunità di crescita che si offrono alle nuove generazioni del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni: &lt;a href="mailto:info@guanxinet.it"&gt;info@guanxinet.it&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.guanxinet.it/"&gt;www.guanxinet.it&lt;/a&gt; tel. 0445 406758&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5706466284265729444?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5706466284265729444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5706466284265729444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5706466284265729444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5706466284265729444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/un-libro-in-rete-futuro-artigiano.html' title='Un libro in rete: &quot;Futuro Artigiano&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Bd1bRbqIvVQ/TzPpcUqcmNI/AAAAAAAAI5U/J2qirCE5NcU/s72-c/futuro%2Bartigiano.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1251383693217541755</id><published>2012-02-09T15:55:00.011+01:00</published><updated>2012-02-09T16:17:11.018+01:00</updated><title type='text'>Sensi Teatrali a Thiene. Il cartellone 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HcYFJ2BBrpY/TzPgSZNMHsI/AAAAAAAAI4Y/Pn5639e8Blw/s1600/sensi%2Bteatrali.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 253px; FLOAT: left; HEIGHT: 169px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707151759417024194" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-HcYFJ2BBrpY/TzPgSZNMHsI/AAAAAAAAI4Y/Pn5639e8Blw/s320/sensi%2Bteatrali.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al via la nuova Rassegna di Teatro Contemporaneo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasce una rassegna teatrale tutta dedicata ai temi dei giovani e per i giovani. Si chiama &lt;em&gt;Sensi Teatrali a Thiene&lt;/em&gt; ed è organizzata da Theama Teatro in collaborazione con il Comune di Thiene. Quattro gli spettacoli, tutti all’Auditorium Fonato, in cartellone per quest’edizione zero, a partire dal 24 febbraio e fino al 4 marzo. Apre la Rassegna venerdì 24 febbraio Theama Teatro con “Bolle” con Anna Zago, monologo teatrale tratto dal racconto “Bolle d’infanzia” di Elisa Faccio. Venerdì 9 marzo 2012 la Compagnia Nautilus Cantiere Teatrale porta in scena “Lavaboys (creme, specchi, amanti e lavandini)”, commedia brillante di Loretta Simoni. Segue venerdì 23 marzo 2012 la proposta di Theama Teatro “La bonifica dei veneti”, monologo teatrale scritto, diretto e interpretato da Aristide Genovese. La Rassegna chiude venerdì 30 marzo 2012 “Dora, un caso d’isteria!” commedia brillante della Nautilus Cantiere Teatrale ispirata al caso reale del Dr. Sigmund Freud “Il caso Dora” di Pablo Silva.&lt;br /&gt;Tutte le proposte sono diversificate, ma comunque legate al teatro di innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SENSI TEATRALI A THIENE&lt;br /&gt;Il Cartellone 2012&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;VENERDI’ 24 FEBBRAIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 2012 ORE 21 - THEAMA TEATRO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“BOLLE” &lt;/strong&gt;CON ANNA ZAGO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;monologo teatrale tratto dal racconto “Bolle di’infanzia” di Elisa Faccio - regia di Piergiorgio Piccoli&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UM138kEHX6s/TzPg5hXLi3I/AAAAAAAAI4k/iJNpKvBBURI/s1600/BOLLE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707152431621311346" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-UM138kEHX6s/TzPg5hXLi3I/AAAAAAAAI4k/iJNpKvBBURI/s200/BOLLE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;Questo lavoro vuole essere un inno alla vita, una gustosa ricetta fatta di leggerezza e sostanza, di forza e fragilità, di ricordi e realtà. La coraggiosa protagonista ricorda la sua infanzia proprio nel momento in cui, dentro di sé, è costretta a nascondere un segreto difficile da esternare e impossibile da accettare. Lo può solo celare nel luogo dove ha raccolto i ricordi più belli, quelli legati all’infanzia, un’epoca della vita che a volte riemerge nella nostra memoria, timidamente, con difficoltà, spesso solo a sprazzi. Nasconde il presente difficile in un passato luminoso, quasi a voler rischiarare con esso le ombre che incombono anche sul domani. Le bolle d’infanzia sono proprio quello scrigno evanescente dove lei ha custodito alcuni dei momenti più belli e significativi della propria vita e che in questo momento diventano indispensabili per rompere il filo che la lega ad una realtà che si è rivelata più difficile del previsto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;VENERDI’ 09 MARZO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 2012 ORE 21 - NAUTILUS CANTIERE TEATRALE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“LAVABOYS (creme, specchi, amanti e lavandini)”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;commedia brillante di Loretta Simoni - regia di Piergiorgio Piccoli - con il contributo di Stocco Arredo Bagno&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hmrHXxctgEw/TzPhQDveOyI/AAAAAAAAI4w/DRzXtr-k25M/s1600/LAVABOYS.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707152818807126818" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-hmrHXxctgEw/TzPhQDveOyI/AAAAAAAAI4w/DRzXtr-k25M/s200/LAVABOYS.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;Un bagno è lo scenario delle divertenti e grottesche vicende che animano questa brillante commedia. È qui che si muovono i vari protagonisti del racconto, tutti simpaticamente caratterizzati, strizzando l'occhio al giallo-rosa: Aldo, manager piacente e di bell'aspetto, dedito a una cura maniacale del corpo; Jennifer, la sua amante; Franco, idraulico dallo charme casareccio; Iris, la sua amante; Solange, profumiere, attore di cabaret con un gruppo di drag-queen a tempo perso; e ancora Sergio Lodati, il capo di Aldo, severo e irreprensibile capitano d'industria. Sarà un banale incidente, che accade vicino a un lavabo, a dare il via a una serie di contrattempi avventurosi, che coinvolgeranno “boys" e “girls", finché la linea di confine tra gli uni e gli altri non sfumerà nell'indefinibile, sul filo di una storia che si sviluppa tra segreti di famiglia, passioni inconfessabili, psicosi cosmetiche, equivoci e malintesi, fino al colpo di scena finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;VENERDI’ 23 MARZO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 2012 ORE 21– THEAMA TEATRO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“LA BONIFICA DEI VENETI”&lt;/strong&gt; CON ARISTIDE GENOVESE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;monologo teatrale scritto, diretto e interpretato da Aristide Genovese&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-otQq9vXZoNo/TzPhilW0CtI/AAAAAAAAI48/ubyVYbgvaQI/s1600/LA_BONIFICA_DEI_VENETI.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707153137068149458" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-otQq9vXZoNo/TzPhilW0CtI/AAAAAAAAI48/ubyVYbgvaQI/s200/LA_BONIFICA_DEI_VENETI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;Uno spettacolo dedicato al Veneto e ai veneti. Una storia raccontata, fatta di lavoro, capacità di trasformazione e di adattamento. E’ la storia di un popolo che nel tempo è sempre stato fatalmente al centro di grandi opere di trasformazioni territoriali e che ha saputo plasmare e modellare con la propria opera non solo il panorama, ma, soprattutto, gli usi e i costumi delle terre nelle quali ha agito. Un popolo “portatore sano di bonifica” che dal 1599 ha saputo infondere nuova vita alla terra, quasi avesse scoperto un principio alchemico in grado di trasformare le zanzare in topi e le paludi in campi di grano. Così è successo anche nell’ Agro Pontino dove le famiglie venete si sono trovate coinvolte (anche loro malgrado) nell’epico scavo del Canale Mussolini. Fu un’opera maestosa, accompagnata da grandi opere di bonifica, intorno alle quali si svilupparono saghe familiari che affondavano le loro radici nel veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;VENERDI’ 30 MARZO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 2012 ORE 21 - NAUTILUS CANTIERE TEATRALE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“DORA, UN CASO D’ISTERIA!”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;commedia brillante ispirata al caso reale del Dr. Sigmund Freud “Il caso Dora” di Pablo Silva - regia di Piergiorgio Piccoli&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Lv6TyA3QF_4/TzPh3nYaHkI/AAAAAAAAI5I/PqpLo_MI7ls/s1600/DORA_UN_CASO_D%2527ISTERIA.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 137px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707153498388962882" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Lv6TyA3QF_4/TzPh3nYaHkI/AAAAAAAAI5I/PqpLo_MI7ls/s200/DORA_UN_CASO_D%2527ISTERIA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;Il testo racconta, con un fantasioso cambio di personaggi, il celebre primo incontro tra l'isterica più famosa e il suo dottore, l'inventore della psicoanalisi, Sigmund Freud. Una giovane di nome Dora, in uno dei suoi frequenti attacchi d’isteria, bussa alla porta di una bottega e confonde con Freud un umile macellaio vicentino di nome Sigismondo che, a causa delle circostanze e per le evidenti lusinghe dell'isterica Dora, si spaccerà per il celebre medico viennese prendendo il suo posto e tirando in ballo tutti i concetti più comuni di questa scienza, come l'Interpretazione dei sogni, l'invidia del pene, la repressione o la libera associazione, il tutto ovviamente sempre in chiave di grottesco delirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info costi e biglietti: Servizio Promozione Eventi Culturali e Turistici: tel. 0445-804.745. cultura@comune.thiene.vi.it. Theama Teatro: tel. 0444-322525 info@theama.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Per segnalare alla nostra Redazione presentazioni, iniziative culturali, spettacoli teatrali, concerti, scrivete al seguente indirizzo &lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1251383693217541755?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1251383693217541755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1251383693217541755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1251383693217541755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1251383693217541755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/sensi-teatrali-thiene-il-cartellone.html' title='Sensi Teatrali a Thiene. Il cartellone 2012'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HcYFJ2BBrpY/TzPgSZNMHsI/AAAAAAAAI4Y/Pn5639e8Blw/s72-c/sensi%2Bteatrali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-495401449318673342</id><published>2012-02-09T15:18:00.003+01:00</published><updated>2012-02-09T15:52:30.943+01:00</updated><title type='text'>A Lonigo va in scena la favola di Turandot</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-m4D2GhGhe24/TzPXR17UGjI/AAAAAAAAI4M/v6dfEEj0vKw/s1600/turandot.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707141854342158898" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-m4D2GhGhe24/TzPXR17UGjI/AAAAAAAAI4M/v6dfEEj0vKw/s200/turandot.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Nessun Dorma!&lt;/em&gt; inaugura la rassegna &lt;em&gt;A teatro con mamma e papà&lt;/em&gt; nel segno della lirica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 12 febbraio alle ore 17.00 inaugura al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Lonigo la rassegna “A Teatro con Mamma e Papà”, realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Innovazione La Piccionaia - I Carrara. In scena “Nessun Dorma!”, una riuscitissima versione per bambini della celebre Turandot di Giacomo Puccini realizzata da TOC-Teatrolinguaggi-Teatro del Canguro. Un omaggio all’opera formato famiglia ambientato in un teatro che proprio per la lirica è nato e che nel 2012 celebra 120 anni di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giocato su celebri arie d’opera, tra suggestive proiezioni piene di incanti, che evocano il meraviglioso scenario di una Cina fantastica di mille anni fa, “Nessun Dorma” narra la fiaba di Turandot, inventata da Carlo Gozzi e musicata da Puccini. Ne è protagonista Calaf, un nobile principe, perdutamente innamorato della crudelissima principessa Turandot che concede la sua mano ed il suo cuore solo a chi riesce a risolvere tre enigmi, in caso contrario al pretendente viene tagliata la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello spettacolo la storia è vista con gli occhi di un personaggio apparentemente marginale, il povero boia Pu Tin Pao, costretto suo malgrado a tagliare continuamente le teste dei pretendenti al regno e al cuore della perfida Turandot, finchè l’amore non trionferà nel più classico lieto fine.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La messa in scena, ambientata in un unico spazio che ricorda una pagoda, riesce ad instaurare un equilibrio perfetto tra musica e teatro d'attore e di ombre con echi che rimandano alla straordinaria tradizione dell'opera di Pechino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La musica diventa parte integrante della scrittura drammaturgica sposandosi felicemente con l'immagine video che utilizza anche l'arte della scrittura con gli ideogrammi. In più l'esuberanza espressiva di Sandro Fabiani (coadiuvato dall'ottimo Massimo Pagnoni) dà a Pu Tin Pao un’interpretazione comica e divertente, che lo rende subito simpatico ai ragazzi facendoli immediatamente immergere in un mondo meraviglioso, che il teatro musicale riesce a ricreare perfettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossimo appuntamento, sempre nel segno dell’opera, domenica 19 febbraio con Cenerentola all’Opera, versione per ragazzi sulle note della splendida musica di Rossini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Biglietti e abbonamenti in vendita presso la biglietteria del Teatro e il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 16.00. Info 0444 835010 - www.teatrodilonigo.it &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Per segnalare presentazioni, iniziative culturali, spettacoli teatrali, concerti, scrivete al seguente indirizzo &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-495401449318673342?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/495401449318673342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=495401449318673342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/495401449318673342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/495401449318673342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/lonigo-va-in-scena-la-favola-di.html' title='A Lonigo va in scena la favola di Turandot'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-m4D2GhGhe24/TzPXR17UGjI/AAAAAAAAI4M/v6dfEEj0vKw/s72-c/turandot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1318039975166068336</id><published>2012-02-09T08:20:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T14:58:47.738+01:00</updated><title type='text'>Itinerari del Settecento a Verona</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CreU-pJXyyM/TzPKhA59BdI/AAAAAAAAI4A/gkQixVJOak8/s1600/700%2Ba%2Bverona%2Bitinerari.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 193px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707127821336118738" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-CreU-pJXyyM/TzPKhA59BdI/AAAAAAAAI4A/gkQixVJOak8/s200/700%2Ba%2Bverona%2Bitinerari.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In occasione della mostra &lt;em&gt;Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari&lt;/em&gt;, sono stati predisposti degli itinerari nel centro storico di Verona che permetteranno di ammirare altri capolavori del XVIII secolo scaligero. Il visitatore sarà invitato a entrare nei più bei palazzi storici solitamente chiusi al pubblico in quanto dimore private (Palazzo Giusti e Palazzo Verità Poeta) oppure in palazzi ora sedi di Musei o Accademie (Palazzo Emilei Forti e Palazzo Salvi Erbisti). Potrà inoltre scoprire altri importanti spazi museali, quali il Museo di Castelvecchio e il Museo degli Affreschi "G. B. Cavalcaselle" che espongono numerose opere collegate a quelle esposte in mostra. Le visite guidate sono gratuite e a prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Calendario degli eventi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 11 febbraio ore 15.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Visita di Palazzo e Giardino Giusti e di Palazzo Emilei Forti.&lt;br /&gt;Costo a persona: biglietti d'ingresso 6 euro Giardino Giusti, 4 euro Palazzo Forti.&lt;br /&gt;Luogo dell'appuntamento: Palazzo Giusti - via Giardino Giusti 2, Verona. - Durata: 2h e 30 circa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 18 febbraio 2012 ore 15.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Visita di Giardino e Palazzo Giusti e della mostra "Alle origini dell'archeologia: nel Settecento fra scavo e collezione" presso il Museo Archeologico. Tale mostra è parte integrante dell'esposizione "Il Settecento a Verona" alla Gran Guardia.&lt;br /&gt;Costo a persona: biglietti d'ingresso 6 euro Giardino Giusti, 4 euro Museo Archeologico.&lt;br /&gt;Luogo dell'appuntamento: Palazzo Giusti - via Giardino Giusti 2,Verona - Durata: 2h e 30 circa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 3 marzo 2012 ore 15.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Visita di Giardino e Palazzo Giusti e della mostra "Alle origini dell'archeologia: nel Settecento fra scavo e collezione" presso il Museo Archeologico. Tale mostra è parte integrante dell'esposizione "Il Settecento a Verona" alla Gran Guardia.&lt;br /&gt;Costo a persona: biglietti d'ingresso 6 euro Giardino Giusti, 4 euro Museo Archeologico.&lt;br /&gt;Luogo dell'appuntamento: Palazzo Giusti - via Giardino Giusti 2, Verona - Durata: 2h e 30 circa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato 17 marzo 2012 ore 15.00&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Visita di Palazzo Verità Poeta, Museo Maffeiano e Accademia Filarmonica.&lt;br /&gt;Costo a persona: biglietti d'ingresso 4 euro Museo Maffeiano&lt;br /&gt;Luogo dell'appuntamento: Palazzo Verità Poeta - Vicolo S. Silvestro 6 - Verona.&lt;br /&gt;Durata: 2h e 30 circa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni e prenotazione (OBBLIGATORIA entro ore 15.00 del venerdì precedente)&lt;br /&gt;ASTER srl - lun - ven 9.00 - 13.00 / 14.00 - 16.15&lt;br /&gt;Tel. 045 - 8036353, tel/fax 045 - 597140&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1318039975166068336?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1318039975166068336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1318039975166068336' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1318039975166068336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1318039975166068336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/itinerari-del-settecento-verona.html' title='Itinerari del Settecento a Verona'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CreU-pJXyyM/TzPKhA59BdI/AAAAAAAAI4A/gkQixVJOak8/s72-c/700%2Ba%2Bverona%2Bitinerari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5585861122992919308</id><published>2012-02-08T17:04:00.005+01:00</published><updated>2012-02-08T17:28:09.384+01:00</updated><title type='text'>Fornero, Cancellieri e il Marchese del Grillo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mazWp1j8sek/TzKik39j-1I/AAAAAAAAI3o/0yn13kTipXM/s1600/marchese.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706802432212990802" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-mazWp1j8sek/TzKik39j-1I/AAAAAAAAI3o/0yn13kTipXM/s200/marchese.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il ministro piangente Fornero e la sua collega Cancellieri, sulla scia della brillante battuta di Monti secondo il quale un lavoro dignitoso “è noioso”, si sono sbizzarrite in considerazioni belluine sulla condizione giovanile degli italiani. Tralasciando il fatto che il concetto di “giovane” da noi si è nel tempo particolarmente dilatato, fino al punto da farvi rientrare precari quarantenni invecchiati a colpi di stage e tirocini non pagati, le ministre della provvidenza hanno comunque finalmente individuato, con chirurgica efficienza, una delle categorie che mettono in pericolo l’Italia, l’euro, il mondo e tutti i mondi celesti ancora sconosciuti: i figli che vogliono stare ancora vicino a mammà, papà, ciccillo e cocò. Le ministre ignorano che i figli ultraquarantenni sono ancora spesso costretti per necessità a vivere vicino alla sottana di mammà, perché i salari virtuosi imposti dalle divinità “rigore” e “austerità” spesso non ti consentono di soddisfare vizi, che la commissione europea certo non dimenticherà di bacchettare, come mangiare e vestirsi. Questo vale, si intende, per i figli della plebe. Le sottili analisi sui bamboccioni del Belpaese hanno scatenato l’ira del web. Perfino i giornali capofila del progetto schiavista e reazionario in atto, come il Corriere della Sera, hanno ritenuto opportuno dare voce all’indignazione di chi riesce ancora a sopportare gli stenti ma non tollera oltre di essere insolentito e volgarmente provocato. “A breve mancherà anche il pasto fisso, non solo il posto” sintetizzano i precari colpiti, per poi provare ad empatizzare con i figli delle ministre in oggetto, immaginandoli sperduti in chissà quale angolo remoto del pianeta a mangiare in solitudine una scatoletta la domenica, con la malinconia di chi ricorda con trasporto le lasagne fatte in casa da mammà. E invece no. Le ministre, nel condannare il desiderio dei figli di avere un posto fisso e di non allontanarsi da casa, si riferivano esclusivamente a quelli degli altri. Perché i loro meritevoli e certamente geniali pargoletti hanno tutti fatto una splendida carriera nel cortile di casa, assicurandosi per di più uno o più posti fissi e ben retribuiti alla faccia della austerity , del rigore, del calcio d’angolo, della Merkel, di Monti e di Sarkozy. Cari ingenui e piegati contestatori del ciberspazio, non c’è nessuna contraddizione tra il privilegio accordato ai figli dei potenti e gli stenti riservati ai figli del popolo. I titoli nobiliari si ereditano e questa nuova aristocrazia fondata sul denaro e sulla menzogna intende rispolverare tutti gli strumenti dell’età medievale, mettendo definitivamente in soffitta retaggi del passato come il concetto di uguaglianza. E’ inutile che chiediate conto a Monti o alle ministre spiegazioni circa l’evidente incongruenza tra ciò che predicano per gli altri e quello che riservano per loro stessi. Liquideranno i vostri legittimi dubbi come patetiche espressioni di un pericoloso “populismo”, ripetendo poi nella mente l’insuperabile e pertinente analisi del Marchese del Grillo: “Io so’ io e voi nun siete un cazzo…”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5585861122992919308?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5585861122992919308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5585861122992919308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5585861122992919308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5585861122992919308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/fornero-cancellieri-e-il-marchese-del.html' title='Fornero, Cancellieri e il Marchese del Grillo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mazWp1j8sek/TzKik39j-1I/AAAAAAAAI3o/0yn13kTipXM/s72-c/marchese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1110476797495045613</id><published>2012-02-08T17:00:00.002+01:00</published><updated>2012-02-08T17:04:02.284+01:00</updated><title type='text'>Venezia: "Giornate Armene in Marciana"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6ISK09UFBa8/TzKc4x9OvdI/AAAAAAAAI3E/AeSmZFCLlkk/s1600/giornate%2Barmene%2Bvenezia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706796177128603090" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-6ISK09UFBa8/TzKc4x9OvdI/AAAAAAAAI3E/AeSmZFCLlkk/s200/giornate%2Barmene%2Bvenezia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lunedì 13 febbraio , primo incontro del ciclo (febbraio - marzo 2012) “Giornate armene in Marciana”. Antisala della Libreria Sansovinana, Piazzetta San Marco 13/a, Venezia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia - Nell’ambito della mostra&lt;strong&gt; “Armenia. Impronte di una civiltà”&lt;/strong&gt;, la Biblioteca Nazionale Marciana, organizza un ciclo d’incontri, intitolato “Giornate armene in Marciana”, dedicato ad approfondire singole tematiche della storia, dell’arte e della cultura armene. Gli incontri si svolgeranno nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo incontro si svolgerà lunedì &lt;strong&gt;13 febbraio, alle ore 17.00&lt;/strong&gt; e avrà per titolo &lt;strong&gt;“Mostra-re l’Armenia. Come?”&lt;/strong&gt;. L’architetto &lt;strong&gt;Alberto Torsello&lt;/strong&gt;, che ha ideato e realizzato l’allestimento della mostra, illustrerà le tematiche legate alla progettazione in ambito espositivo. Saluto del Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Introduzione di &lt;strong&gt;Vartan Karapetian&lt;/strong&gt;, curatore della mostra (insieme a &lt;strong&gt;Boghos Levon Zekiyan&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Gabriella Uluhogian&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Armenia. Impronte di una civiltà” è un viaggio, ma, come tutti i viaggi le insidie sono dietro l'angolo così come le scoperte. Quali i principi, i metodi, le soluzioni e i dubbi per allestire una mostra costruita negli spazi di tre istituzioni? (Museo Correr, Museo Archeologico, Biblioteca Nazionale Marciana). Allestire per mostrare e non mostrare per allestire. Un impegno che comporta prima di tutto sintesi tra contenuto e contenente, con in mezzo, la fatica di tradurre la complessità di una antica cultura in un messaggio semplice e chiaro, comprensibile. (Alberto Torsello)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1110476797495045613?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1110476797495045613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1110476797495045613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1110476797495045613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1110476797495045613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/venezia-giornate-armene-in-marciana.html' title='Venezia: &quot;Giornate Armene in Marciana&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6ISK09UFBa8/TzKc4x9OvdI/AAAAAAAAI3E/AeSmZFCLlkk/s72-c/giornate%2Barmene%2Bvenezia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-581323119458486540</id><published>2012-02-07T17:14:00.004+01:00</published><updated>2012-02-07T17:45:56.175+01:00</updated><title type='text'>Nelle mani di Nennillo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mJDCrHcp40k/TzFQdHs4I-I/AAAAAAAAI2s/btdSYKtI0Ko/s1600/foto3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 453px; DISPLAY: block; HEIGHT: 221px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706430664068834274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-mJDCrHcp40k/TzFQdHs4I-I/AAAAAAAAI2s/btdSYKtI0Ko/s400/foto3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;La Grecia è stremata. Gli euroburocrati sono riusciti a realizzare il primo dei loro dissimulati obiettivi: strozzare il bersaglio più comodo. Rincorrendo un’emergenza cronica, costruita in laboratorio, gli euro tiranni hanno ridotto in polvere 11 milioni di cittadini ellenici. Un risultato non disprezzabile per chi desidera creare nuova disperazione da utilizzare come manodopera sottopagata per le industrie dei negrieri del 2000. In maniera cadenzata vengono chiesti ai diversi governi fantoccio di Atene nuove misure disumane, dal taglio dei già bassissimi salari al licenziamento di milioni di lavoratori e padri di famiglia. Nonostante questa spirale non accenni a fermarsi, nessuno mette in discussione la bontà della cura al capezzale del malato morente. Perché in realtà, al di là delle frasi retoriche e di facciata dei vari Merkel, Monti e Sarkozy buone per riempire giornalacci asserviti, queste ricette stanno ottenendo esattamente i risultati per i quali sono state pensate. La Grecia deve morire per fare da apripista alla lenta agonia dei Paesi che, a breve, ne &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8nPcbQWi5eM/TzFQtEDzDKI/AAAAAAAAI24/CVErc_w2lPQ/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 152px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706430937969134754" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8nPcbQWi5eM/TzFQtEDzDKI/AAAAAAAAI24/CVErc_w2lPQ/s200/foto1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;seguiranno l’infelice destino. Per comprendere l’elemento psicologico di chi si prodiga per seminare tragedie e povertà, non occorre avere letto manuali di economia. Questi personaggi senza scrupoli che occupano indegnamente, e inseguendo privatissimi interessi, i vertici delle istituzioni comunitarie, ricordano il Nennillo di “Natale in casa Cupiello” che, durante la grave malattia dello zio Pasqualino, pensò bene di racimolare qualche spicciolo vendendosi le scarpe del congiunto sofferente. “Il medico aveva parlato chiaro”, provò a giustificarsi il nipote di fronte alle rimostranze dello zio scalzo ormai ristabilitosi, “tu dovevi morire”. Non si può non notare come l’unico Paese insieme alla Grecia sostanzialmente commissariato da questa élite europea attraverso l’imposizione dall’alto di un ragioniere non legittimato democraticamente sia proprio l’Italia. Papademos e Monti sono due tecnici imposti con gli stessi metodi e sulla base delle identiche menzogne. Due lupi con il compito di mettere in sicurezza le pecorelle greche e italiane che belano poco prima di venire mortalmente azzannate. Attenti però all’ira dei giusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-581323119458486540?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/581323119458486540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=581323119458486540' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/581323119458486540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/581323119458486540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/nelle-mani-di-nennillo.html' title='Nelle mani di Nennillo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mJDCrHcp40k/TzFQdHs4I-I/AAAAAAAAI2s/btdSYKtI0Ko/s72-c/foto3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8635525513778568441</id><published>2012-02-07T16:40:00.003+01:00</published><updated>2012-02-07T16:53:10.049+01:00</updated><title type='text'>Le Danzatrici di Canova in mostra a Possagno</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9wxbPSjE5mE/TzFH660R47I/AAAAAAAAI2g/7lDblO3sSkI/s1600/canova%2Bdanzatrici.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706421280401646514" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-9wxbPSjE5mE/TzFH660R47I/AAAAAAAAI2g/7lDblO3sSkI/s400/canova%2Bdanzatrici.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Canova e la danza. La danza nella scultura e nella pittura di Antonio Canova". Possagno (TV), Museo e Gipsoteca di Antonio Canova. Dal 30 marzo al 30 settembre 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Gipsoteca Museo Canova di Possagno dedica una fantastica mostra alle danzatrici.&lt;br /&gt;A quelle creature, bellissime, che Canova creava, diremmo oggi, come antidepressivo o come antidoto al male di vivere. Nel senso che si affidava alla loro vitalità, alla "forza della gioventù più vigorosa" che da esse prorompeva, quando sentiva avvicinarsi quello stato di prostrazione fisica e morale che lui stesso attribuiva al "male di qualche amico o alle vicende del mondo". La loro bellezza, lievità, forza scacciava ogni melanconia e ridava al maestro la joie de vivre di cui aveva bisogno.&lt;br /&gt;Tre le traspose in marmo che sembrano lottare con la legge di gravità, molte altre si limitò ad abbozzarle, a disegnarle o a dipingerle nelle sue coloratissime tempere.&lt;br /&gt;L'idea per questa affascinante mostra, destinata a bissare il successo davvero clamoroso di quella recentemente dedicata alla bellezza imberbe del Principe Lubomisky, è legata ad un risarcimento artistico e storico.&lt;br /&gt;Tra i capolavori del Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno, si conserva il gesso originale (quello su cui effettivamente lavorò Canova, affidandone poi la trasposizione in marmo ad abili collaboratori e su cui interveniva alla fine nell'intento di rappresentare "la vera carne") della &lt;em&gt;Danzatrice con i cembali&lt;/em&gt;, eseguita per l'ambasciatore russo a Vienna Andrei Razumovskij, ora patrimonio inamovibile del Bode Musum di Berlino.&lt;br /&gt;Le sensuali braccia tornite ed i cembali della&lt;em&gt; Danzatrice&lt;/em&gt; vennero polverizzate da una granata austroungarica durante i cannoneggiamenti che colpirono Possagno, a ridosso del Monte Grappa, nel corso della Grande Guerra. Da allora l'opera protende al cielo i suoi candidi moncherini.&lt;br /&gt;In questi mesi, ottenuti tutti i permessi del caso, con le cautele necessarie, la Danzatrice sta tornando a suonare i suoi cembali. Il Bode Museum ha, infatti, concesso di realizzare una scansione in 3D dell'opera in marmo. E, con un procedimento inverso a quello tradizionale, sarà ricorrendo al marmo finale che si completerà il gesso originale (Reverse Engineering). L'opera berlinese, coinvolta da un incendio già nel Palazzo di Vienna, mostra delle pericolose fessurazioni e non potrà ovviamente muoversi dalla sua attuale sede.&lt;br /&gt;Va annotato come l'incendio del marmo e il danneggiamento del gesso originale non siano le uniche avversità che hanno colpito o contornato queste magiche creature canoviane. Intorno a queste meraviglie vi sono storie di grandi innamoramenti, come quello dell'Imperatrice Josephine de Behaurnais che volle per se la &lt;em&gt;Danzatrice con le mani sui fianchi&lt;/em&gt;, la stessa che al Salone parigino del 1813 "fa impazzir tutti" o l'altra delle tre la Danzatrice con dito al mento commissionata dal Conte Manzoni che non riuscì mai a godersela perché nel frattempo venne assassinato.&lt;br /&gt;Le Danzatrici trasmettevano, evidentemente, positività, forza, giovinezza e ammaliavano non solo Canova. Tant'è che l'artista fu costretto a farne diverse repliche e molte altre vennero realizzate negli anni successivi, issate a trasmettere bellezza e grazia in luoghi, i più diversi, dalla Stazione Centrale dei Telefoni di San Pietroburgo sino al Messico o a Cuba o al Canada.&lt;br /&gt;Nessuno degli originali delle tre &lt;em&gt;Danzatrice&lt;/em&gt; sarà a Possagno. Di quella con i cembali si è detto: è a Berlino ma non può essere spostata dalla sua sede perché fessurata; &lt;em&gt;La Danzatrice &lt;/em&gt;voluta da Giuseppina Bonaparte venne acquistata da Alessandro I di Russia e giunse a San Pietroburgo proprio nei più tragici momenti del 1818, trovando poi collocazione definitiva e inamovibile nel nuovo Ermitage. Della terza si è perduta ogni traccia, anche se talvolta copie vengono riproposte come l'originale, purtroppo senza seguito scientifico alcuno.&lt;br /&gt;Va chiarito che il tema della danza in scultura non venne limitato da Canova alle tre Danzatrici oggetto di questa mostra. Egli rappresentò infatti altre figure che danzano, ma si trattava di dee o muse, quindi figure mitologiche, concettualmente ben diverse da queste, ragazze reali, impegnate in danze contemporanee, lontanissime dalle pur superbe rappresentazione di Ebe o di Tersicore. Queste, omaggi alla classicità, quelle iniezioni di ottimismo e forza per i momenti bui.&lt;br /&gt;Regina della mostra sarà la danzatrice restaurata, affiancata, come in una grande festa da ballo a corte, da un nugolo di 50 meravigliose fanciulle danzanti.&lt;br /&gt;Catalogo della mostra: Terra Ferma Edizioni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8635525513778568441?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8635525513778568441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8635525513778568441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8635525513778568441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8635525513778568441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/le-danzatrici-di-canova-in-mostra.html' title='Le Danzatrici di Canova in mostra a Possagno'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9wxbPSjE5mE/TzFH660R47I/AAAAAAAAI2g/7lDblO3sSkI/s72-c/canova%2Bdanzatrici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1001103653403787876</id><published>2012-02-06T19:33:00.003+01:00</published><updated>2012-02-06T19:40:49.247+01:00</updated><title type='text'>Caso Lusi: ...Soldi soldi soldi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rK3HXhH0iEw/TzAedLPGSJI/AAAAAAAAI2I/8S0NAx_LTDk/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706094214459574418" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-rK3HXhH0iEw/TzAedLPGSJI/AAAAAAAAI2I/8S0NAx_LTDk/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C’è un ladruncolo, definiamolo così, in libertà. A dire il vero più di uno, ma qui parliamo dell’ennesimo parlamentare, un senatore dell’attuale Pd, provenienza Margherita. Non uno qualunque, un tesoriere, ora ex. Ci risiamo davvero. Ancora una volta i soldi mettono a nudo la realtà che la tentazione fa l’uomo ladro e l’uomo si lascia vincere.&lt;br /&gt;Stiamo parlando di Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita. Una persona che a detta di molti, in primis Rutelli, godeva di grande fiducia e stima.&lt;br /&gt;Qualcuno si chiede: perché la Margherita ha affidato la cassa ad un ex capo scout e uomo di fiducia di Rutelli più volte nel mirino della Corte dei Conti per la sua mancanza di professionalità in vari campi della pubblica amministrazione? Disavveduti quelli della Margherita?&lt;br /&gt;Mai fu tanto chiaro il detto: “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Soprattutto come si fa a fidarsi di una persona quando ha problemi con la Corte dei Conti? Affidargli al cassa è quanto meno inopportuno. Vuoi vedere che non c’era un tesoriere più “pulito”?&lt;br /&gt;La letteratura è piena dia amministratori infedeli, truffaldini, ladri.&lt;br /&gt;Non c’è istituzione nella quale vi sia una cassa, un tesoriere, un amministratore in cui non accada che vi siano ammanchi. Dalla cassa qualcuno prende e fa suo.&lt;br /&gt;Colpisce, ancor di più, che non ci sia vigilanza. La regola c’è ed è chiara: non rubare! O meglio non prendere ciò che non ti lecito fare tua proprietà. Non fare tuo ciò che non è tuo e che ti è affidato in amministrazione.&lt;br /&gt;Pensate che anche nella compagnia di Gesù, c’era un cassiere, un amministratore, e si sapeva che era ladro, ma zitti fino a che i conti si sono fatti e la fine di Giuda la conosciamo.&lt;br /&gt;Ebbene da quel che si evince nessuno sapeva! Nessuno sapeva? No dai, ma ragazzi non scherziamoci troppo sopra. Ha ben ragione Parisi ad affermare il paradosso della totale non conoscenza della questione. Che nessuno sapesse di un ammanco simile è difficile crederlo. Qualcuno sapeva, sapeva!&lt;br /&gt;Nessuno controllava? Tredici milioni di euro non servono a comperare un registro di prima nota, un registro di cassa. Con 13 milioni di euro si possono fare molte cose. Per esempio comprare immobili, magari all’insaputa del partito. Oppure così tanti soldi servono a ripianare qualche buco personale. Oppure… beh avere di più perché è di più!&lt;br /&gt;Ovviamente l’ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato ha escluso il senatore Luigi Lusi. Stando a quanto si apprende, il senatore era stato invitato a dimettersi, non ha accettato e quindi il gruppo, all’unanimità, lo ha escluso. Bene!&lt;br /&gt;Il reo ha proposto di patteggiare, un anno di pena, troppo poco, troppo poco caro Lusi. Come dire ho preso, purtroppo son stato scoperto e allora restituisco a modo mio.&lt;br /&gt;E se non veniva a galla la cosa? Silenzio, tanto chi vuoi che controlli o se ne accorga. A dire ilv ero qualcuno sapeva. Sapeva ed è stato connivente.&lt;br /&gt;Di fatto per Lusi l’accordo potrebbe chiudersi con una condanna a 2 anni di reclusione, o un po' meno (il massimo della pena è 3 anni), compresa sospensione condizionale.&lt;br /&gt;E la restituzione? Pare che l’ex tesoriere, reo confesso, sia in grado di consegnare più di cinque milioni, tenendo conto che dei 13 milioni prelevati cinque sono stati versati all’erario per le operazioni immobiliari, ossia l’acquisto di un lussuoso appartamento nel centro di Roma ed una villa a Genzano, e per le operazioni finanziarie (soldi trasferiti in Canada) da lui svolte.&lt;br /&gt;Lusi non sarà il nuovo Mario Chiesa. Non siamo di fronte a una nuova Tangentopoli, afferma uno ch se ne intende: Di Pietro.&lt;br /&gt;Il problema di fondo è quello del finanziamento pubblico ai partiti e le regole che lo disciplinano. Ora da più parti si auspica una legge ad hoc che permetta di controllare, sottolineo controllare, l’utilizzo delle risorse da parte dei partiti. Occorrono trasparenza e rispetto della legalità, altrimenti al fiducia nei partiti, già assai bassa, sparirà del tutto.&lt;br /&gt;Anche se la questione è quasi del tutto chiara, rimangono comunque come detto dei alti oscuri. Le domande proposte nell’articolo cercano una risposta e questo sarà il lavoro dei Pm Alberto Caperna e Stefano Pesce .&lt;br /&gt;Mi sa tanto che le cose siano più complesse e che occorra cercare quei complici che non mancano, ma fingono di non sapere. Siamo alle solite. Siamo al solito: “A mia insaputa” nel campo della politica, nella vita di un partito. Anche se il deputato del Pd Castagnetti dice che la vicenda è chiusa ai più non risulta così. Non è il caso di insabbiare. La vicenda non è chiusa. No! No! No!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1001103653403787876?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1001103653403787876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1001103653403787876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1001103653403787876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1001103653403787876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/caso-lusi-soldi-soldi-soldi.html' title='Caso Lusi: ...Soldi soldi soldi'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rK3HXhH0iEw/TzAedLPGSJI/AAAAAAAAI2I/8S0NAx_LTDk/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5585365608433343519</id><published>2012-02-06T16:22:00.003+01:00</published><updated>2012-02-06T16:28:17.924+01:00</updated><title type='text'>Baracco, Armonica-mente tra segno e forma</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CorNxeeVl80/Ty_xeFUa1II/AAAAAAAAI18/ufUVAdA-BkI/s1600/Del_Giardino_metafisico_5%252C_2008._Acquerello-pastello.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706044752027899010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-CorNxeeVl80/Ty_xeFUa1II/AAAAAAAAI18/ufUVAdA-BkI/s200/Del_Giardino_metafisico_5%252C_2008._Acquerello-pastello.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Padova, Galleria Cavour Piazza Cavour, Dall’ 11 febbraio al 1 aprile 2012. Inaugurazione: venerdì 10 febbraio ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padova - L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova rende omaggio al talento di Emilio Baracco, affermato artista padovano che, dopo varie esposizioni personali tenute sia in Italia che all’estero, ritorna nella sua città - dove vive e lavora - con questa esposizione in cui presenta sculture, disegni, acquerelli, incisioni e gioielli, una selezione degli ultimi venti anni del suo lavoro creativo. La poetica di Baracco pone sempre al centro la figura, emblema della condizione esistenziale dell’umanità, nel suo stato di precarietà e incertezza ma sostenuta, a volte, da elementi impalpabili come le ali, simboli di aspirazione alla misura, all’equilibrio, all’armonia. L’artista è interprete di un’inquieta sperimentazione, in cui recupera il patrimonio dell’antichità classica e al contempo denuncia tutti i turbamenti dell’attualità e proietta le sue visioni in un futuro possibile dove, misteriosamente, le immagini di questo Olimpo perfetto si sono disgregate e infrante in un perenne metamorfismo. E’ un artista che alterna, con pari sapienza, la padronanza della tecnica di fusione e d’incisione con la perfezione di un disegno nitido compiuto con la tecnica antica del pastello, passando dalla citazione esplicita della pittura storica a un dialogo con la tradizione novecentesca, surrealista e metafisica in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;L’artista&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nato nel 1946 a Padova, frequenta l’Istituto d’Arte allievo di Mario Pinton e Amleto Sartori, e nello studio di quest’ultimo apprende il mestiere della scultura e della costruzione di maschere della Commedia dell’Arte. Si diploma in scultura nel 1967 presso l’Accademia di Belle Arti a Venezia sotto la guida del maestro Alberto Viani. Successivamente si dedica al perfezionamento delle tecniche grafiche seguendo i corsi di incisione e litografia ad Urbino; è membro dell’Associazione Incisori Veneti. Ha realizzato a Murano alcune sculture in vetro con il maestro Lino Tagliapietra. Emilio Baracco ha un’intensa attività espositiva in Europa, Russia, Stati Uniti e Asia. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.&lt;br /&gt;____________&lt;br /&gt;EMILIO BARACCO. ARMONICA-MENTE - Tra segno e forma, Padova, Galleria Cavour, Piazza Cavour&lt;br /&gt;11 febbraio - 1 aprile 2012&lt;br /&gt;Orario: 10-13, 16-19, lunedì chiuso&lt;br /&gt;Biglietto intero euro 5, ridotto euro 3&lt;br /&gt;Servizio Mostre del Settore Attività Culturali - tel. 049 8204528-47&lt;br /&gt;tedeschif@comune.padova.it bertolinl@comune.padova.it http://padovacultura.padovanet.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5585365608433343519?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5585365608433343519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5585365608433343519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5585365608433343519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5585365608433343519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/baracco-armonica-mente-tra-segno-e.html' title='Baracco, Armonica-mente tra segno e forma'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CorNxeeVl80/Ty_xeFUa1II/AAAAAAAAI18/ufUVAdA-BkI/s72-c/Del_Giardino_metafisico_5%252C_2008._Acquerello-pastello.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1441177462507217689</id><published>2012-02-06T15:47:00.005+01:00</published><updated>2012-02-06T16:08:48.784+01:00</updated><title type='text'>Biblioteca Marciana: "Gli armeni in Goldoni"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gJ9IJ6EszPg/Ty_oZ38YeFI/AAAAAAAAI1w/lES37e2Tj-M/s1600/Mercante_armeno.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706034784113293394" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-gJ9IJ6EszPg/Ty_oZ38YeFI/AAAAAAAAI1w/lES37e2Tj-M/s200/Mercante_armeno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Recital teatrale alla Biblioteca Nazionale Marciana in occasione della Carnival Culture Night. Lunedì 20 febbraio 2012 (ore 18.30 e ore 21.00) Antisala della Libreria Sansoviniana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia - Lunedì 20 febbraio - nell’ambito degli eventi della Carnival Culture Night all’interno del programma del “Carnevale di Venezia 2012. La vita è teatro. Tutti in Maschera” e in occasione della mostra “Armenia. Impronte di una civiltà” - la Biblioteca Nazionale Marciana e Venezia Marketing &amp;amp; Eventi, in collaborazione con la Casa delle Parole di Venezia, organizzano un recital musicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alle ore 18,30 e alle ore 21,00 andrà in scena, nel Salone della Libreria Sansoviniana (ingresso da Piazzetta San Marco 13/a) un recital di brani tratti dalle commedie di Carlo Goldoni nei quali compaiono personaggi armeni&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti del Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e del Presidente di Venezia Marketing &amp;amp; Eventi &lt;strong&gt;Piero Rosa Salva&lt;/strong&gt;. Introduzione critica di &lt;strong&gt;Vartan Karapetian&lt;/strong&gt;, curatore della mostra. Letture tratte dalle commedie &lt;em&gt;I pettegolezzi delle donne &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;La famiglia dell'antiquario&lt;/em&gt; commentate a cura della Casa delle Parole. Interventi musicali di &lt;strong&gt;Aram Ipekjian&lt;/strong&gt;, che suonerà il duduk - antico strumento tradizionale armeno - e il clarinetto. Il duduk è uno strumento musicale a fiato della tradizione armena, ottenuto dal legno dell'albicocco. Per le qualità sonore viene considerato in grado di esprimere l'umore e la complessità della lingua armena. Degli strumenti in uso in Armenia sin dall'antichità è l'unico a sopravvivere e per questo viene considerato come simbolo dell'identità' nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingresso libero&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’appuntamento fa parte degli eventi collaterali proposti dai curatori della mostra “Armenia. Impronte di una civiltà”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;___________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ghe vol tanto a finzer de esser armeno?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Non ci sarebbe forse modo migliore di scoprire la storica presenza armena a Venezia se non attraverso le opere teatrali di Carlo Goldoni, veri palcoscenici della storia sociale veneziana. Ciò che colpisce non è tanto la presenza di figure armene in queste opere, ma la famigliarità con cui l’autore e i suoi personaggi trattano l’antica esperienza armena a Venezia tanto da metterne in risalto stereotipi e dettagli che un’attenta osservazione da sola non sarebbe in grado di tracciare. Siamo nel Settecento, che è indubbiamente il secolo più florido nei rapporti armeno veneziani, anche per la diversità degli ambiti in cui troviamo queste interrelazioni. Basti ricordare che nel 1717 l’Abate Mechitar si insediava con il gruppo di monaci armeni da lui guidati sull’isola di San Lazzaro. E sempre nel Settecento la famiglia aristocratica degli Sceriman chiedeva l’adesione al Patriziato veneziano e di cui uno dei membri, il letterato e collega di Goldoni, Zaccaria Sceriman, creava una delle opere letterarie più enigmatiche dell’epoca. G.B. Tiepolo a Wurzburg pensando all’affresco dell’”Asia” immortalò le lettere dell’alfabeto armeno che tre secoli prima, avevano preso per la prima volta forma sotto i torchi proprio a Venezia con il primo libro stampato in armeno, di cui ricorre quest’anno il V centenario, celebrato con la mostra ospitata nei musei di Piazza San Marco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Info: Biblioteca Nazionale Marciana tel.041/2407211 e-mail biblioteca@marciana.venezia.sbn.it &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1441177462507217689?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1441177462507217689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1441177462507217689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1441177462507217689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1441177462507217689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/biblioteca-marciana-gli-armeni-in.html' title='Biblioteca Marciana: &quot;Gli armeni in Goldoni&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gJ9IJ6EszPg/Ty_oZ38YeFI/AAAAAAAAI1w/lES37e2Tj-M/s72-c/Mercante_armeno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-9010222902703903080</id><published>2012-02-06T15:11:00.003+01:00</published><updated>2012-02-06T15:16:42.968+01:00</updated><title type='text'>"La foiba grande", letture di Filippo Tognazzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yDl2PvYaz_M/Ty_gQWrsNNI/AAAAAAAAI1k/6y5qDx1gq1g/s1600/Filippo%2BTognazzo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706025824473068754" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-yDl2PvYaz_M/Ty_gQWrsNNI/AAAAAAAAI1k/6y5qDx1gq1g/s200/Filippo%2BTognazzo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Letture dal testo di Carlo Sgorlon a cura di Filippo Tognazzo, accompagnamento al pianoforte di Ivan Tibolla. Appuntamento giovedì 9 febbraio 2012 ore 21.00 presso l’Auditorium Spazi Bomben di Treviso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treviso - &lt;strong&gt;Giovedì 9 febbraio&lt;/strong&gt; alle ore&lt;strong&gt; 21.00&lt;/strong&gt; prosegue negli &lt;strong&gt;spazi Bomben di Treviso&lt;/strong&gt; (Via Cornarotta 7) il ciclo di letture sceniche proposto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con Zelda-compagnia teatrale professionale, per riflettere attraverso la letteratura intorno al tema dei diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la lettura di brani tratti da “Malamore. Esercizi di resistenza al dolore” di Concita De Gregorio e da Le mie prigioni di Silvio Pellico, la rassegna proseguirà con &lt;strong&gt;“La foiba grande”&lt;/strong&gt;, lo straordinario romanzo sull’eccidio delle foibe in Istria, &lt;strong&gt;scritto nel 1992 dallo scrittore friulano Carlo Sgorlon&lt;/strong&gt; (1930-2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro racconta la storia dello scultore Benedetto Polo e degli abitanti di Umizza, immaginario paese Istriano, travolto dalla Seconda Guerra Mondiale. Un lucido resoconto di un massacro causato dalla volontà di vendetta in nome dell’ideologia. «Perché quando gli uomini uccidono, bruciano i cadaveri, o li gettano in foiba, lo fanno da sonnambuli, mentre sono in preda degli incubi e dei deliri della storia. Poi, quando si svegliano, le guerre finiscono, e il grand guignol della storia si muta in commedia, allora non credono più a quello che hanno fatto, si figurano d’aver sognato, e diffondono la notizia che si tratta soltanto di fantasia e leggenda». Un romanzo che rimane impresso nel cuore e nella mente. Un omaggio ai morti e ai sopravvissuti di una guerra dimenticata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Letture a cura di Filippo Tognazzo, accompagnamento al pianoforte di Ivan Tibolla.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ciclo si concluderà &lt;strong&gt;giovedì 19 aprile&lt;/strong&gt; con un &lt;strong&gt;evento speciale dedicato al genocidio armeno&lt;/strong&gt;: la prima rappresentazione trevigiana dello spettacolo teatrale &lt;strong&gt;“Bedròs o il resto della spada”&lt;/strong&gt;, la nuova produzione di Zelda e Nairi ONLUS, scritto e interpretato da &lt;strong&gt;Filippo Tognazzo&lt;/strong&gt;. Uno spettacolo intenso e visionario, alla cui stesura &lt;strong&gt;ha collaborato la scrittrice Antonia Arslan&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso 5 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: Zelda-compagnia teatrale professionale, cell. 340.9362803, spettacoli@zeldasrl.com.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-9010222902703903080?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/9010222902703903080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=9010222902703903080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9010222902703903080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9010222902703903080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/la-foiba-grande-letture-di-filippo.html' title='&quot;La foiba grande&quot;, letture di Filippo Tognazzo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yDl2PvYaz_M/Ty_gQWrsNNI/AAAAAAAAI1k/6y5qDx1gq1g/s72-c/Filippo%2BTognazzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1018117365956827984</id><published>2012-02-06T10:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T15:03:37.957+01:00</updated><title type='text'>Bassano: Giorgio Tirabassi porta in scena “Salvatore e Nicola” di Ascanio Celestini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YIOYDnwHzP4/Ty_dnI1zmbI/AAAAAAAAI1Y/tFXgMGFMSO4/s1600/tirabassi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706022917359507890" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-YIOYDnwHzP4/Ty_dnI1zmbI/AAAAAAAAI1Y/tFXgMGFMSO4/s200/tirabassi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Martedì 7 febbraio ore 21.00 al Teatro Remondini di Bassano del Grappa in Prima Regionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore e Nicola sono i due protagonisti di uno spettacolo che vede nuovamente collaborare assieme Ascanio Celestini e Giorgio Tirabassi, dopo il successo cinematografico dell’opera prima di Celestini La pecora nera. La serata è inserita nella Stagione Teatrale Città di Bassano promossa dall’Assessorato allo Spettacolo, in collaborazione con la Fondazione Atlantide e il sostegno della Regione del Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liberamente ispirato al romanzo Lotta di classe di Ascanio Celestini (Einaudi, 2009) che ne ha curato anche la riduzione, lo spettacolo è diretto ed interpretato da Giorgio Tirabassi, attore noto al grande pubblico come protagonista di film e celebri fiction.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È la storia di due fratelli e di un condominio di borgata, ma è anche la tragica storia del precariato di questi anni. Salvatore e Nicola vivono in un seminterrato assieme al vecchio zio che passa le giornate incollato sulla poltrona a guardare la televisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro nei call center, gli amori più grandi della loro immaginazione, un’umanità che vive solo di stessa, che campa di momenti, azioni e sensazioni ogni giorno sempre più simili, sono al centro di una serie di monologhi surreali ma estremamente realistici. Nella loro vita che scorre velocissima, seppur lentissima, in un palazzo fuori dal Raccordo Anulare, il pubblico avrà modo di assaggiare una porzione di sogni, rabbia, passione, desiderio di rivalsa, emancipazione, cambiamento, crescita e scoperta, il cui sapore ben conoscono giovani e adulti di diverse generazioni. Salvatore e Nicola vivono lo stesso tempo, lo stesso luogo, le stesse persone, le stesse problematiche, eppure le loro vite appartengono a visioni differenti: quella del fratello piccolo e quella del fratello grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea con il linguaggio popolare dei suoi spettacoli e con il suo progetto di indagine della nuova lotta di classe nell’Italia di oggi,Ascanio Celestini parte da quegli ambienti e da quella poetica già affrontata nel romanzo (Lotta di classe) e nel documentario (Parole sante) per dargli un nuovo senso attraverso una commedia agrodolce in cui il teatro di denuncia, la satira, l’ironia e l’introspezione sposano le vere tragedie del nostro tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I racconti si toccano e si intrecciano, si amalgamano e si separano, per riunirsi in una visione che li accomuna, quella della lotta di classe. Tra i piani del palazzo, immersi nella frenesia della Roma proletaria, nel fluire indistinto di persone e cose nel centro commerciale di Cinecittà, corrono Salvatore e Nicola, protagonisti del precariato. 10 lavori, 5 piani di scale, 40 centesimi da guadagnare per ciascuna telefonata, 1 vita vissuta correndo e rincorrendo, "pisciando in corsa come i ciclisti al giro d'Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Prevendita presso l'Ufficio IAT di Bassano in Largo Corona d'Italia, tel. 0424/524351 e in vendita al Teatro Remondini la sera dello. Prossimo appuntamento mercoledì 22 febbraio con Mario Perrotta ne I Cavalieri tratto da Arisotofane. Prevendite a partire da mercoledì 8 febbraio. Info anche 0424/519819 - 0424/519804.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1018117365956827984?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1018117365956827984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1018117365956827984' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1018117365956827984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1018117365956827984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/bassano-giorgio-tirabassi-porta-in.html' title='Bassano: Giorgio Tirabassi porta in scena “Salvatore e Nicola” di Ascanio Celestini'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YIOYDnwHzP4/Ty_dnI1zmbI/AAAAAAAAI1Y/tFXgMGFMSO4/s72-c/tirabassi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-9015920964069728121</id><published>2012-02-05T10:20:00.001+01:00</published><updated>2012-02-06T10:28:42.000+01:00</updated><title type='text'>SMS SOLIDALE 2012 PER EMERGENCY</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hHPsN9G5D40/Ty-ctHi8jhI/AAAAAAAAI0c/F-J2qc6ulWU/s1600/sms%2Bemergency.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 452px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705951551835377170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-hHPsN9G5D40/Ty-ctHi8jhI/AAAAAAAAI0c/F-J2qc6ulWU/s400/sms%2Bemergency.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' in corso in questi giorni la campagna SMS solidale di Emergency "SOS EMERGENCY. Sostieni il nostro ospedale di Kabul".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino al 19 febbraio, inviando un SMS al numero 45508 o chiamando allo stesso numero da rete fissa, si può sostenere il Centro chirurgico per vittime di guerra a Kabul, in Afghanistan, e i 9 Posti di primo soccorso/Centri sanitari di riferimento nell'area di Kabul.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli utenti Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca possono inviare un &lt;strong&gt;SMS al numero 45508&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;del valore di 2 euro&lt;/strong&gt;; è possibile donare 2 euro anche chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intero ricavato sarà devoluto a Emergency.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PROGETTO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Centro chirurgico per vittime di guerra a Kabul in Afghanistan e i 9 Posti di primo soccorso/Centri sanitari di riferimento nell'area di Kabul.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra, in Afghanistan, ha causato un milione e mezzo di morti e quattro milioni di profughi. Le mine, le cluster bombs e gli ordigni inesplosi che infestano il territorio sono una minaccia costante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi 10 anni, le condizioni di vita della popolazione sono drasticamente peggiorate: il tasso di povertà assoluta è salito dal 23 al 36 per cento; l'aspettativa di vita è scesa da 46 a 44 anni (in Italia è di 81); la mortalità infantile è salita dal 147 al 149 per mille (in Italia è il 3 per mille).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denutrizione, scarso accesso ad acqua sicura, infezioni gastrointestinali e alle vie respiratorie non trovano risposte in un sistema sanitario nazionale inadeguato ai bisogni della popolazione.&lt;br /&gt;Il Centro chirurgico di Kabul è stato aperto nell'aprile 2001 per portare cure gratuite e di elevata qualità alle vittime di un conflitto che durava da decenni. Nell'ospedale, aperto sotto il regime dei talebani, oltre il 40 per cento dello staff locale era femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio dell'ultima guerra contro l'Afghanistan, nell'autunno 2001, Emergency era l'unica Ong internazionale presente nel paese e il suo ospedale di Kabul era il centro di riferimento per i feriti di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni, il centro si è specializzato anche in traumatologia; da luglio 2010, per far fronte all'aumento dei feriti, i criteri di ammissione sono stati limitati alla sola chirurgia di guerra. La linea del fronte, infatti, si è spostata sempre più vicina alla capitale e sono sempre più frequenti gli attentati in città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'aprile 2001 a dicembre 2011, il Centro chirurgico di Kabul ha curato oltre 100 mila persone, per oltre il 90% civili. Uno su tre era un bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ospedale di Kabul è il centro di riferimento per i pazienti visitati presso i Centri sanitari e i Posti di primo soccorso di Emergency di Azra, Ghazni, Logar, Maydan Shahr, Mirbachakot, Said Khil, Sayad, le cliniche di Emergency all'interno degli orfanotrofi maschile e femminile, del riformatorio Juvenile Rehabilitation Center di Kabul e nelle principali prigioni della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1999, Emergency ha curato in Afghanistan oltre 3 milioni di persone nei Centri chirurgici di Kabul, di Lashkar-gah e Anabah, nel Centro di maternità di Anabah e nella rete di 29 Centri sanitari e Posti di primo soccorso che ha costruito in tutto il Paese.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-9015920964069728121?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/9015920964069728121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=9015920964069728121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9015920964069728121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9015920964069728121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/sms-solidale-2012-per-emergency.html' title='SMS SOLIDALE 2012 PER EMERGENCY'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hHPsN9G5D40/Ty-ctHi8jhI/AAAAAAAAI0c/F-J2qc6ulWU/s72-c/sms%2Bemergency.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7060544729356121494</id><published>2012-02-04T20:01:00.003+01:00</published><updated>2012-02-04T20:09:32.197+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI LIBRARI N.104</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1cFhlXI7EjI/Ty2AztahTOI/AAAAAAAAIzs/oeiyko15x_E/s1600/sanit%25C3%25A0%2Bspa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 137px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705357928800799970" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-1cFhlXI7EjI/Ty2AztahTOI/AAAAAAAAIzs/oeiyko15x_E/s200/sanit%25C3%25A0%2Bspa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Sanità S.p.A. Tagliare il malaffare per salvare il diritto di tutti alla cura e all'assistenza&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Francese Daniela&lt;br /&gt;€ 9,90&lt;br /&gt;2011, 427 p., rilegato&lt;br /&gt;Newton Compton (collana Controcorrente)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;130 miliardi di euro è il costo annuale della salute in Italia: una torta da spartire tra nomine, appalti, lottizzazioni, tangenti, rimborsi a privati. Ogni euro che finisce in mazzette e servizi scadenti è tolto ai malati; ogni euro speso dalle multinazionali per produrre l'ennesimo farmaco fotocopia è tolto alla cura; ogni euro speso per promuovere l'ennesimo medicinale inutile che alimenta il traffico delle non-malattie toglie risorse a chi malato è davvero; ogni euro speso per un accertamento diagnostico superfluo grava sulla spesa sanitaria globale togliendo risorse alla prevenzione - quella necessaria - e allunga le liste di attesa. La sanità in Italia è malata. Governi di destra e sinistra si sono succeduti senza mai predisporre un'approfondita analisi degli sprechi e dei bisogni che tuteli l'esercizio e il rispetto del diritto alla salute. Ma la domanda di cura e assistenza cresce e continuerà a crescere, e senza interventi politici adeguati, senza la necessaria attività investigativa e giudiziaria è molto alto il rischio che i nostri figli e noi stessi nel corso della nostra vecchiaia, proprio quando saremo più vulnerabili e bisognosi di cure, dovremo affrontare il problema di una sanità "per pochi". Attraverso un'attenta inchiesta politica ed economica, &lt;em&gt;Sanità SpA&lt;/em&gt; è il "Who's Who" per capire chi, come, dove, quando e perché ha fatto ammalare la nostra Sanità, e insieme è uno strumento per esigere un diritto sacrosanto in modo consapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6a9FUplmZ9s/Ty2BdiitZpI/AAAAAAAAIz4/Y_hcgpfHJsE/s1600/la%2Bpolitica%2Bdelle%2Bmani%2Bpulite%2Bpertini.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 122px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705358647436863122" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-6a9FUplmZ9s/Ty2BdiitZpI/AAAAAAAAIz4/Y_hcgpfHJsE/s200/la%2Bpolitica%2Bdelle%2Bmani%2Bpulite%2Bpertini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;La politica delle mani pulite&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Pertini Sandro&lt;br /&gt;Curatore: Almerighi M.&lt;br /&gt;€ 7,00&lt;br /&gt;2012, XVII-100 p., brossura&lt;br /&gt;Chiarelettere (collana Instant book)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggere le parole di Sandro Pertini (1896-1990) oggi, nella crisi politica ed economica in cui stiamo precipitando, fa molta impressione. Si capisce dai suoi appelli e dalle sue denunce allarmate che il male lo si poteva scorgere già allora e che allora bisognava reagire e intraprendere un altro percorso. Ma la politica non ha voluto cambiare. Questi sono i risultati. Il volume, a cura di Mario Almerighi, magistrato e responsabile del lascito di Pertini, propone i suoi discorsi e interventi dagli anni della guerra a quelli della presidenza della Repubblica. Ecco come dovrebbero essere tutti i politici: onesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HoTb2RKmVio/Ty2B_TOiK-I/AAAAAAAAI0Q/B1wsT85cxwU/s1600/Come%2Bnasce%2Buna%2Bdittatura.%2Bl%2527Italia%2Bdel%2Bdelitto%2BMatteotti.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705359227441261538" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-HoTb2RKmVio/Ty2B_TOiK-I/AAAAAAAAI0Q/B1wsT85cxwU/s200/Come%2Bnasce%2Buna%2Bdittatura.%2Bl%2527Italia%2Bdel%2Bdelitto%2BMatteotti.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Come nasce una dittatura. L'Italia del delitto Matteotti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Borgognone Giovanni&lt;br /&gt;€ 19,00&lt;br /&gt;2012, 265 p., brossura&lt;br /&gt;Laterza (collana I Robinson. Letture)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Matteotti procedeva a passo svelto. Era assorto nelle sue riflessioni e non badava molto alle persone che in quel momento lo circondavano. All'improvviso due uomini interruppero il corso dei suoi pensieri. Lo bloccarono e lo afferrarono bruscamente, cercando di trascinarlo a forza verso la strada. Ad attenderli, accostata al marciapiede, un'elegante auto scura, una Lancia Lambda a sei posti, modello limousine chiusa": è il 10 giugno 1924 quando il parlamentare socialista Giacomo Matteotti viene rapito in pieno giorno. Ci sono tutte le premesse di un terremoto istituzionale. L'Italia è percorsa da un sentimento diffuso d'indignazione. I giornali seguono passo per passo le indagini, che mostrano chiaramente come i mandanti dell'agguato siano da ricercarsi nelle alte sfere del potere politico, prefigurando un possibile coinvolgimento dello stesso presidente del Consiglio Benito Mussolini. La magistratura procede con rigore e determinazione, la stampa non governativa racconta coraggiosamente la vicenda con dovizia di particolari, mentre il consenso del fascismo nel paese precipit. I partiti dell'opposizione di centro-sinistra, per protesta, si ritirano dai lavori parlamentari, ma sono poi troppo divisi per riuscire a sfidare efficacemente il governo. Il superamento della crisi consente infine a Mussolini di gettare le basi per l'instaurazione della dittatura. Giovanni Borgognone ricostruisce questi mesi convulsi e indaga in particolare sull'affarismo e i giri di mazzette che hanno visto protagonisti esponenti politici di primo piano, sulle reazioni scomposte di Mussolini e i suoi allo scandalo suscitato dal caso Matteotti, sulla crescente tensione intorno al ritrovamento del cadavere. Fino al discorso con cui il capo dell'esecutivo decide di mostrare in pubblico ciò che prima avrebbe invece pudicamente celato, ponendo le premesse per il successivo rapido crollo del regime parlamentare e delle libertà costituzionali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;*descrizioni dalla quarta di copertina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7060544729356121494?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7060544729356121494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7060544729356121494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7060544729356121494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7060544729356121494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/consigli-librari-n104.html' title='CONSIGLI LIBRARI N.104'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1cFhlXI7EjI/Ty2AztahTOI/AAAAAAAAIzs/oeiyko15x_E/s72-c/sanit%25C3%25A0%2Bspa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-523642854644011125</id><published>2012-02-04T18:19:00.003+01:00</published><updated>2012-02-04T18:24:39.755+01:00</updated><title type='text'>Pedemontana, una questione sempre aperta</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fxqcXttcFow/Ty1pA-uFluI/AAAAAAAAIzg/BxwtvZZoR68/s1600/no%2Bpedemontana.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705331768505505506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-fxqcXttcFow/Ty1pA-uFluI/AAAAAAAAIzg/BxwtvZZoR68/s200/no%2Bpedemontana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo e pubblichiamo il resoconto dell’assemblea pubblica, tenutasi giovedì 2 febbraio presso la Sala delle Filande a Montecchio Maggiore, per dire stop ai lavori della Pedemontana Veneta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Importante assemblea a Montecchio M. su questa sempre più discussa e contrastata opera, dopo la sentenza del Tar favorevole ai comitati e alle persone che si oppongono al suo passaggio e dopo tutto quello che è emerso sulla Valdastico Sud. Cosa sono in realtà tutte queste nuove autostrade? &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sviluppo o speculazione ai danni del territorio e dei cittadini?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Questa la domanda che i cittadini si pongono e che è stata affrontata nella discussione. La grande Sala Filande era piena, un vero successo dei Comitati dopo quattro anni di assemblee, manifestazioni, iniziative varie che hanno coinvolto il percorso e in particolare l'area ovest (Valle Agno, Malo, Breganze, Montecchio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incisivo l'intervento di &lt;strong&gt;Francois Bruzzo&lt;/strong&gt;, docente universitario ed esponente dei &lt;em&gt;comitati del Basso Vicentino&lt;/em&gt; che si oppongono alla devastazione del territorio e in particolare alla Valdastico Sud, o PIRUBI, opera autostradale su cui ora indaga addirittura l'Antimafia. Bruzzo ha evidenziato lo stretto intreccio, anzi il raccordo istituzionalizzato fra politica e opere autostradali nella nostra provincia, ed infine i legami fra queste opere, gli appalti e le ditte in odore di illegalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Follesa&lt;/strong&gt; del &lt;em&gt;Coordinamento per la Pedemontana Alternativa&lt;/em&gt; si è soffermato sul fatto che il project financing è un meccanismo che (nonostante si proponga come privatistico e basato sul rischio d'impresa) produce di per sè indebitamento per la pubblica amministrazione, indebitamento che poi ricade, ovviamente, sui cittadini in questo momento di crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lanfranco Tarabini&lt;/strong&gt; dei &lt;em&gt;CDST No Pedemontana&lt;/em&gt; nel suo significativo intervento ha messo in luce infine come la Pedemontana sia non solo una speculazione, ma anche un'ennesima espropriazione dei 'beni comuni', concetto questo sempre più diffuso, in contrasto con l'idea liberista di (falso) sviluppo a tutti i costi, dominante nel Veneto della cementificazione e degli ipermercati. 'Beni comuni' significa costruire un'alternativa a questo modello economico e di società che è sempre più in crisi, con una diversa concezione del territorio, un diverso modo di produrre, di spostarsi, di stare insieme nella crisi. Vari interventi dal pubblico (tra cui quelli di alcuni esponenti di partiti e amministratori) hanno mostrato il dissenso nei confronti di queste ingiustizie ambientali, che sfidano ogni giorno la democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vari interventi dal pubblico (tra cui anche quelli di alcuni esponenti di partiti e amministratori ) hanno mostrato il dissenso che esiste nei confronti di queste ingiustizie ambientali, che sfidano ogni giorno la democrazia. E' stata messa in luce la situazione di Montecchio riempita e circondata da ben 3 nuove autostrade, ma&lt;br /&gt;espropriata dell'unica arteria che interessava i cittadini, cioé quel tratto di strada che diventerà l'alveo della nuova Pedemontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo inizio dunque per la lotta no pedemontana, che in questo freddo inverno sta... scaldando i suoi motori tra la Valle Agno e Montecchio, appoggiata da comitati, liste civiche e tanti cittadini. &lt;strong&gt;E' stata lanciata in conclusione e condivisa da tutti una grande manifestazione a Montecchio nella prima metà di marzo&lt;/strong&gt;, che sarà senza dubbio l'inizio di una nuova primavera di lotta. #occupymontecio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Comitati Difesa Salute Territorio Valle Agno - Malo - Altovicentino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/ &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-523642854644011125?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/523642854644011125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=523642854644011125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/523642854644011125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/523642854644011125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/pedemontana-una-questione-sempre-aperta.html' title='Pedemontana, una questione sempre aperta'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fxqcXttcFow/Ty1pA-uFluI/AAAAAAAAIzg/BxwtvZZoR68/s72-c/no%2Bpedemontana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4813185221218033713</id><published>2012-02-03T18:01:00.001+01:00</published><updated>2012-02-04T11:08:21.719+01:00</updated><title type='text'>"Vasco Day", compleanno a rete unificata</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-h4FI3y1HU-0/Ty0De50mv5I/AAAAAAAAIzI/153oQL7BEx4/s1600/vasco%2Bday.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705220132400709522" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-h4FI3y1HU-0/Ty0De50mv5I/AAAAAAAAIzI/153oQL7BEx4/s400/vasco%2Bday.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Martedì 7 febbraio, dalle ore 12.00, in diretta “a rete unificata” sulle web tv italiane. La redazione de “Il Popolo Veneto” ha aderito all’iniziativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lunga maratona con documenti e interviste videotratte dall’archivio più prezioso sulla carriera del cantante. Un tributo dei fans e del web. Un’iniziativa targata Altratv.tv e Streamit in collaborazione con Roxy Bar tv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vivere o niente&lt;/em&gt;. Non solo l’ultimo album del rocker italiano campione di vendite nel 2011, ma anche il manifesto di una vita condotta senza mezze misure. Trent’anni di carriera che lo hanno consacrato icona del pop-rock italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’anno più difficile per il cantante, che ha annunciato il suo ritiro dalle scene, la Rete decide di omaggiarlo festeggiando in diretta “a rete unificata” il suo 60° compleanno. Una lunga maratonaweb, condotta dall’amico Red Ronnie, che prenderà il via martedì 7 febbraio alle ore 12.00 per concludersi a mezzanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’evento, promosso da Altratv.tv e Streamit in collaborazione con Roxy Bar Tv, sarà trasmesso in diretta “a rete unificata” su Roxy Bar tv (canale 8 di Streamit), su Altratv.tv e su centinaia di micro web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network, (tra cui &lt;a href="http://www.ilpopoloveneto.it/"&gt;www.ilpopoloveneto.it&lt;/a&gt;). In live streaming anche sul sito ufficiale del cantantee sui grandi network editoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lunga maratona con documenti e interviste tratte dall’archivio privato che Red Ronnie ha raccolto seguendo Blasco dal 1983 in tutta la sua carriera. Interviste, concerti dal vivo, momenti privati. Documenti per lo più inediti che saranno trasmessi esclusivamente durante la diretta “a rete unificata”, senza replica. Uno speciale con ospiti in studio, aperto al contributo del pubblico che potrà inviare i propri auguri collegandosi via skype all’account Roxy Bar Tv, scegliere il video migliore di Vasco attraverso la pagina facebook del Vasco Day e di Roxy Bar di Red Ronnie e la pagina twitter di Roxy Bar tvo twittare attraverso l’hashtag #vascoday.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tutti i portali e le web tv che vorranno aderire all’iniziativa rilanciando la diretta, potranno embeddare il player della trasmissione sulla propria piattaforma richiedendo il codice via mail a info@altratv.tv&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4813185221218033713?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4813185221218033713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4813185221218033713' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4813185221218033713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4813185221218033713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/vasco-day-compleanno-rete-unificata.html' title='&quot;Vasco Day&quot;, compleanno a rete unificata'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-h4FI3y1HU-0/Ty0De50mv5I/AAAAAAAAIzI/153oQL7BEx4/s72-c/vasco%2Bday.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4614020780704124006</id><published>2012-02-03T17:31:00.003+01:00</published><updated>2012-02-04T11:09:41.063+01:00</updated><title type='text'>Presentazione: "Se no che gente saremmo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Q5MCL6anl_Y/Ty0D1sNFhYI/AAAAAAAAIzU/l7wy51KkRfg/s1600/libro%2Bse%2Bno%2Bche%2Bgente%2Bsaremmo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 136px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705220523882284418" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Q5MCL6anl_Y/Ty0D1sNFhYI/AAAAAAAAIzU/l7wy51KkRfg/s200/libro%2Bse%2Bno%2Bche%2Bgente%2Bsaremmo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sarà presentato mercoledì 8 febbraio, alle ore 16.30, presso la Sala Convegni de La Ghirada - Città dello Sport (Strada del Nascimben 1/B) di Treviso, il libro “Se no che gente saremmo. Giocare, resistere e altre cose imparate da mio padre” con la partecipazione dell’autore, Gianfelice Facchetti, figlio del grande campione dell’Inter e della Nazionale. La presentazione è curata da Master SBS e Centro Documentazione Stefano Benetton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La storia di un figlio, che cerca il padre, che cerca il figlio.» A rincorrersi sul grande prato della memoria sono Giacinto Facchetti, uno dei più rappresentativi campioni del calcio italiano, e Gianfelice, attore, drammaturgo, regista, ma qui solo suo figlio. Un racconto che unisce le grandi gesta dell’atleta simbolo di una generazione di calciatori con i ricordi di un padre che si svelava più con i gesti e con l’esempio che con le parole. Una testimonianza di quanto possano essere vicine le figure dell’uomo e dell’eroe quando correndo dietro ai sogni si costruisce una vita esemplare. E insieme il racconto accorato, e velato di nostalgia, di un calcio più ricco di sostanza che di soldi, rimasto sempre presente nel cuore e nei desideri di tutti; una partita dei sogni dove Giacinto Facchetti sarà sempre capitano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gianfelice Facchetti dopo la laurea in scienze dell’educazione si forma presso la scuola di teatro di Quelli di Grock. Dal 2000 collabora con diverse realtà teatrali educative come la Casa Circondariale di Monza e l’Istituto dei ciechi di Milano (dove è andato in scena con il Teatro al buio), impegni che alterna al lavoro con la Compagnia teatrale Facchetti/De Pascalis, di cui è regista, autore e attore. La sua carriera di attore cinematografico ha visto la partecipazione sia a fiction televisive, tra le quali &lt;em&gt;Il grande Torino&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il Pirata - Marco Pantani&lt;/em&gt;, che a film per il cinema come&lt;em&gt; L’aria del lago&lt;/em&gt;.Dal 2008 collabora con il Corriere della sera. Nel 2010 inizia la carriera televisiva con &lt;em&gt;Le Iene&lt;/em&gt;, dove debutta il 3 ottobre con un servizio sulla vivisezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Per segnalare presentazioni, iniziative culturali, spettacoli teatrali, concerti, scrivete al seguente indirizzo &lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4614020780704124006?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4614020780704124006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4614020780704124006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4614020780704124006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4614020780704124006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/presentazione-se-no-che-gente-saremmo.html' title='Presentazione: &quot;Se no che gente saremmo&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Q5MCL6anl_Y/Ty0D1sNFhYI/AAAAAAAAIzU/l7wy51KkRfg/s72-c/libro%2Bse%2Bno%2Bche%2Bgente%2Bsaremmo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7803647795895887990</id><published>2012-02-03T16:34:00.004+01:00</published><updated>2012-02-03T16:44:09.600+01:00</updated><title type='text'>Treviso: Proiezione del film "Io sono Li"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DBQdMSqERTA/Tyv_nSrkzWI/AAAAAAAAIyc/o-a-R9p6O14/s1600/io%2Bso%2Bli%2Blocandina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 187px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704934403489451362" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-DBQdMSqERTA/Tyv_nSrkzWI/AAAAAAAAIyc/o-a-R9p6O14/s200/io%2Bso%2Bli%2Blocandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al via il secondo ciclo della rassegna cinematografica &lt;em&gt;Nuvole in viaggio. Esperienze di luoghi nel cinema&lt;/em&gt;. Mercoledì 8 febbraio 2012 ore 21.00. Proiezione del film &lt;em&gt;Io sono Li&lt;/em&gt;. Sarà presente il regista Andrea Segre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treviso - &lt;strong&gt;Mercoledì 8 febbraio alle ore 21.00&lt;/strong&gt;, con la &lt;strong&gt;proiezione del film &lt;em&gt;Io sono Li&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Italia-Francia 2011, durata 100’), prenderà il via, negli spazi Bomben di Treviso, il secondo ciclo della rassegna cinematografica &lt;em&gt;Nuvole in viaggio. Esperienze di luoghi nel cinema&lt;/em&gt;, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curata da &lt;strong&gt;Luciano Morbiato&lt;/strong&gt;, esperto di storia e critica cinematografica, e &lt;strong&gt;Simonetta Zanon&lt;/strong&gt;, Fondazione Benetton Studi Ricerche, paesaggista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ospite della serata il regista &lt;strong&gt;Andrea Segre&lt;/strong&gt;, che discuterà i contenuti del suo film, molto apprezzato dalla critica e premiato da un grande successo di pubblico nelle sale cinematografiche. &lt;strong&gt;La serata sarà a ingresso libero&lt;/strong&gt;, fino a esaurimento posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film racconta la storia di Shun Li che lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, piccola città isola della laguna veneta, per lavorare come barista in un’osteria. Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria. Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente troppa paura, in una regione, come è la nostra, ancora così poco abituata ai cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Lo sguardo di Andrea Segre accarezza i luoghi del nostro Veneto - Chioggia, la laguna, le Dolomiti» dice &lt;strong&gt;Simonetta Zanon&lt;/strong&gt; «ce ne mostra la decadenza e intanto ne evoca altri, distanti nello spazio ma intrecciati indissolubilmente nelle vite delle persone, nelle loro relazioni, nei loro spostamenti. Ci mostra paesaggi familiari, nei quali ancora ci riconosciamo perché conservano per noi e per chi verrà dopo di noi una parte importante della nostra memoria, ma ci racconta quello che vi accade oggi, i mutamenti inarrestabili che spesso travolgono i luoghi ma soprattutto, in questo caso, le persone. Ne sconvolgono i sentimenti, ne minano le certezze, annullano(nel bene e nel male) le “distanze di sicurezza” che molti si costruiscono e difendono con determinazione. È una storia bellissima, quella di Shun Li e Bepi il Poeta, una poesia ruvida, come possono essere ruvidi i tempi che viviamo, soprattutto per chi si oppone ai cambiamenti, coltivando il pregiudizio e rifiutando nuove prospettive. La denuncia di molti aspetti problematici della contemporaneità è netta, così come è evidente il ruolo centrale di quello che normalmente viene considerato marginale, siano essi luoghi, persone, mestieri. Ma lo sguardo dell’autore non è affatto scontato, si discosta dalla magnifica durezza di alcuni suoi documentari mantenendo intatta l’originalità che connota tutto il suo lavoro e concedendosi di svelare, a tratti, una partecipazione quasi “affettuosa” al racconto, che svolge utilizzando i toni della commedia, della favola, del dramma in una mescolanza assai riuscita e molto coinvolgente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rassegna proseguirà &lt;strong&gt;mercoledì 22 febbraio&lt;/strong&gt; con la proiezione del film &lt;strong&gt;&lt;em&gt;10 canoe&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Australia 2006) di Rolf De Heer;&lt;strong&gt; mercoledì 7 marzo&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L’altra verità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (GB/F/B/It/Sp 2010) di Ken Loach; mercoledì &lt;strong&gt;21 marzo&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Uomini di Dio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Francia 2010) di Xavier Beauvois; e si concluderà mercoledì&lt;strong&gt; 4 aprile&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Piazza Garibaldi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(Italia 2011) di Davide Ferrario che sarà presente alla serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le proiezioni si svolgeranno nell’Auditorium degli spazi Bomben (Treviso, via Cornarotta 7), ore 21.00. Serata inaugurale e serata conclusiva a ingresso libero, fino a esaurimento posti, ingresso alle altre proiezioni: 4 euro. Per info: tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Approfondimento, a cura di Luciano Morbiato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il titolo di una rassegna cinematografica con poche opere raccolte in due cicli non può che essere allusivo: le “nuvole in viaggio” corrispondono infatti alle immagini di ogni film, che vengono proiettate e dissolte, e sono dunque virtuali (“immagine di un’immagine”), conservate su supporti mai definitivi, che si tratti di pellicole, nastri o dischi. Ma l’invito al viaggio e alla scoperta è ben concreto e può continuare, nel cinema e oltre, anche se da questo stimolato: si tratterà di un ambizioso itinerario fuori dagli schemi e dalle lusinghe promozionali, di un percorso a corto o cortissimo raggio(in interiore hominis), ma anche fino ai confini dell’universo o alle frontiere del tempo, senza nascondersi gli abissi della violenza dell’uomo e della sua storia (o della sua cronaca). Claude Lévi-Strauss aveva anticipato molti anni fa che ai viaggi degli oggetti esotici si sarebbero aggiunti quelli degli uomini (e delle donne) venuti da molto lontano: Io sono Li di Andrea Segre racconta proprio una di queste storie del mondo ormai globalizzato, immersa in un luogo minimo e chiuso, isolato. La cornice liquida di Chioggia poteva essere quella polverosa di Agna o Vedelago: per questo la presenza del regista alla proiezione del film è una occasione per comprendere la sua esperienza, il suo passaggio dal documentario (La mal’ombra) al cinema narrativo. Un doppio vertiginoso viaggio ci propone anche Rolf De Heer, con 10 canoe e i suoi ruvidi e seminudi protagonisti, nelle lande dell’Australia del nord ma anche nella sospesa e complessa dimensione del mito. Al contrario, il cinema di Ken Loach, che ha sempre offerto una visione impietosa della realtà, in L’altra verità allarga lo sguardo indagatore ai particolari della recentissima guerra in Iraq, mentre Xavier Beauvois con Uomini di Dio ricostruisce la testimonianza di resistenza alla violenza che i trappisti di Tibhirine (Algeria) hanno offerto con il sacrificio della loro comunità. Per ritornare alla nostra realtà italiana, di un Paese che deve ri-trovarsi, è tuttavia necessario ripercorrere itinerari o tentarne di nuovi, vedendo luoghi noti con occhi diversi, ed è la sintesi che propone Davide Ferrario con Piazza Garibaldi, sulle tracce del viaggio dei Mille e della loro impresa di 150 anni fa: ci pare che concludere la rassegna insieme al regista della Strada di Levi (dal suo “viaggio in Europa” siamo partiti) sia il modo migliore per proseguire, poi, il nostro viaggio. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7803647795895887990?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7803647795895887990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7803647795895887990' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7803647795895887990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7803647795895887990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/nuvole-in-viaggioesperienze-di-luoghi.html' title='Treviso: Proiezione del film &quot;Io sono Li&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DBQdMSqERTA/Tyv_nSrkzWI/AAAAAAAAIyc/o-a-R9p6O14/s72-c/io%2Bso%2Bli%2Blocandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7851674606045850852</id><published>2012-02-02T17:32:00.002+01:00</published><updated>2012-02-02T17:40:30.957+01:00</updated><title type='text'>Moriremo applaudendo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xYGxIYEfEa0/Tyq8UPsqLNI/AAAAAAAAIyQ/WDr3jUORBdg/s1600/monti.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704578934015405266" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-xYGxIYEfEa0/Tyq8UPsqLNI/AAAAAAAAIyQ/WDr3jUORBdg/s200/monti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo dico da tempo, il vero obiettivo del governo Monti è quello di portare a termine con teutonica efficienza un piano che preveda la definitiva disarticolazione dei ceti medi e proletari con relative rappresentanze sindacali. Dove fallì Berlusconi, riuscirà Monti. Ieri negli studi amici di Matrix, Monti ha spiegato con notevole faccia di tolla che “avere un lavoro fisso è monotono”. Certo è molto più elettrizzante convivere con il terrore di essere licenziato da un momento all’altro per non aver salutato il padrone con il dovuto zelo oppure ingaggiare guerre tra poveri per la sopravvivenza. La monotonia dilaga e produce depressione. Forse, ma fino a questo punto Monti non si è spinto, il definitivo annichilimento dei diritti della classe proletaria che passa anche per la soppressione dell’art.18 dello statuto dei lavoratori, produrrà l’effetto collaterale di abbattere il consumo di ansiolitici e antidepressivi. Una tesi questa ardita ma suggestiva, che potrebbe però trovare credito presso quegli opinionisti nostrani che hanno definitivamente deciso di cancellare in toto dalla loro esistenza il senso del pudore. Penso a tipi alla Pierluigi Battista che oggi, in uno degli editoriali più vergognosi della storia del quotidiano di via Solferino, mentre le élite schiaviste sferrano un colpo mortale nella direzione della restaurazione di un modello sociale barbaro e vigliacco, distraggono gli intontiti lettori con argomento risibili come il sesso della Fornero piangente. In un clima surreale di agghiacciante unanime consenso verso Monti, il killer venuto dal freddo, operazioni politiche criminali viaggiano spedite sul binario di un artefatto e ricattatorio consenso. Il Pd tace. Eppure tutti ricordano le barricate in difesa dell’Art. 18 quando il pericolo veniva dal dilettante Caimano. Adesso le proteste sono deboli e quasi non si sentono. Ma ti assicuro, caro Bersani, che una bastonata in fronte non duole di meno se a sferrarla è Monti anziché Berlusconi. Siamo al punto di non ritorno, la cancellazione dell’Art. 18 equivale alla promulgazione delle leggi sulla razza di mussoliniana memoria. Il regime tecnocratico ha affilato le strategie e non sembra incontrare ostacoli. Un regime, se possibile, perfino peggiore a quelli autenticamente dittatoriali spesso costretti a pagare prezzi salatissimi per le loro politiche scellerate. I nuovi dittatori invece colpiscono con ferocia ben nascosti dietro una spessa coltre di finta autorevolezza e di perbenismo comunicativo. Nessuno di loro, neppure se il popolo ridotto allo stremo dovesse mai trovare la forza e il coraggio di dire basta, rischierà mai una nuova Norimberga. Finito il lavoro sporco, i tecnici torneranno ad accomodarsi tranquillamente dietro la comoda scrivania di qualche grande gruppo lobbistico sovranazionale, sempre pronto a ricompensare lautamente i buoni servigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7851674606045850852?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7851674606045850852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7851674606045850852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7851674606045850852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7851674606045850852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/moriremo-applaudendo.html' title='Moriremo applaudendo'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xYGxIYEfEa0/Tyq8UPsqLNI/AAAAAAAAIyQ/WDr3jUORBdg/s72-c/monti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8551345462736001496</id><published>2012-02-02T16:13:00.002+01:00</published><updated>2012-02-02T16:16:21.274+01:00</updated><title type='text'>Presentazione libro a Treviso: "Eventi estremi"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-L8y43KhyXRA/TyqoVusoLzI/AAAAAAAAIx4/9H1eWHynFtI/s1600/eventi%2Bestremi%2Baltreconomia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 122px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704556969284087602" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-L8y43KhyXRA/TyqoVusoLzI/AAAAAAAAIx4/9H1eWHynFtI/s200/eventi%2Bestremi%2Baltreconomia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giovedì 9 febbraio 2012 Ore 20.40, Aula Magna Liceo "A.Canova" Via Mura di San Teonisto, 16 - Treviso&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Associazione "Fare Treviso" in collaborazione con QTL-QuiTrevisoLibera.net e Ponzano.info invitano alla presentazione di "Eventi estremi" con la partecipazione di Tonino Perna. La presentazione fa parte del ciclo di incontri "Economia e..."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come salvare il pianeta e noi stessi dalle tempeste climatiche e finanziarie&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il crollo di Wall Street del settembre 2008 è stato definito una “tempesta perfetta”. Ma le analogie tra la Borsa e il meteo non si limitano al linguaggio. Che cosa c’entrano dunque il denaro e la finanza con il clima e la CO2? Gli “eventi estremi” climatici e finanziari, in crescita negli anni recenti, si caratterizzano per il medesimo meccanismo: “fluttuazioni giganti” provocate da una fortissima accelerazione dei processi. Ad esempio quelli indotti dall’immissione nell’atmosfera di grandissime quantità di CO2 e - sul mercato - di un’enorme massa di denaro. Disastri che colpiscono per primi i poveri del mondo, poi l’ambiente e noi stessi. Ma come si può salvare Gaia e i suoi abitanti? La risposta in queste pagine.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tonino Perna economista e sociologo, è docente di Sociologia Economica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Messina.Il suo impegno sociale e politico si è diviso tra il Sud d’Italia e il Sud del mondo. Fondatore della Ong Cric, si è occupato a lungo di commercio equo e solidale, è stato presidente del “comitato etico” di Banca Etica e -per cinque anni- presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Ha scritto decine di articoli e saggi tra cui ricordiamo Fair Trade (Bollati Boringhieri, 1998), Aspromonte: i parchi nazionali nello sviluppo locale (Bollati Boringhieri, 2002), Destra e sinistra nell’Europa del XXI secolo (Altreconomia, 2006), Il manuale del piccolo usurario e del grande speculatore (Altreconomia, 2008) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8551345462736001496?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8551345462736001496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8551345462736001496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8551345462736001496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8551345462736001496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/presentazione-libro-treviso-eventi.html' title='Presentazione libro a Treviso: &quot;Eventi estremi&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-L8y43KhyXRA/TyqoVusoLzI/AAAAAAAAIx4/9H1eWHynFtI/s72-c/eventi%2Bestremi%2Baltreconomia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7175878153336869880</id><published>2012-02-02T16:12:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T17:31:49.155+01:00</updated><title type='text'>Un libro in rete: Giuseppe Civati a Valdagno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-La92wE5yt4o/Tyqz-e3ZcPI/AAAAAAAAIyE/x06I4S3_lCw/s1600/civati-libro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 192px; FLOAT: left; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704569764036833522" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-La92wE5yt4o/Tyqz-e3ZcPI/AAAAAAAAIyE/x06I4S3_lCw/s400/civati-libro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Presentazione del libro “Il manifesto del partito dei giovani”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 9 febbraio&lt;/strong&gt; 2012, alle ore &lt;strong&gt;20.30&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;Valdagno&lt;/strong&gt; (VI) presso la Sala Marzottini, in Via Marzotto 1/c, nell’ambito della rassegna culturale “Un libro in rete”, &lt;strong&gt;Giuseppe Civati&lt;/strong&gt; presenterà il suo ultimo libro: &lt;strong&gt;“Il manifesto del partito dei giovani”&lt;/strong&gt; (Melampo 2011). Partecipano alla serata: &lt;strong&gt;Alberto Trivelli&lt;/strong&gt;, segretario del Circolo Giovani Democratici "Gian Attilio Dalla Bona" della Valle dell'Agno, &lt;strong&gt;Alberto Vergalli&lt;/strong&gt;, consigliere provinciale del Partito Democratico di Bergamo e &lt;strong&gt;Liliana Magnani&lt;/strong&gt;, coordinatore PD di Valdagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Care ragazze, cari ragazzi, occupatevi del paese, perché il paese non si occuperà di voi”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere giovani in Italia oggi è un po' come essere impediti in ogni movimento che conduca ad una vita vera. Incapaci di indirizzare il destino dei propri passi. Come Pinocchio, essere fasciati in quel legno di scarto e dispersi come bambocci tra paesi di balocchi o incatenati come schiavi nei call-center Mangiafuoco. “Il Manifesto del Partito dei Giovani”, il libro firmato da Giuseppe Civati, non ha i poteri della Fata Turchina, ma offre contributi preziosi ai tanti Pinocchio che vogliono farsi Uomini.&lt;br /&gt;È il momento di una rivoluzione. Nulla di meno occorre di fronte al crollo di questo paese. La casa, i precari, la scuola e la ricerca, il fisco, l'informazione. L'Italia senza diritti per chi è "diverso", magari perché omosessuale, donna o troppo giovane. L'innovazione tecnologica e l'ambiente ridotti a tema da convegno o poco più. La banda larga che rimane maledettamente stretta. L'Italia della rete libera, vissuta con sospetto dal circuito politico-mediatico. E l'abisso scavato tra le generazioni, nella patria dell'erede (per chi ha una eredità di cui godere) e del figliol precario (che non ha futuro e ancora non si è ribellato).&lt;br /&gt;“Il Manifesto del partito dei giovani” offre un affresco potente e preoccupato del presente e disegna soluzioni per il futuro, lanciando l'idea di una rivoluzione leggera. È il Manifesto degli italiani che verranno, degli italiani "prossimi": prossimi anche perché solidali, vicini, alla pari. Rinnovati. È il Manifesto dell'era post berlusconiana, del ricambio della classe dirigente, della necessità di portare avanti le lancette dell'orologio e di interrogarsi radicalmente sull'età del paese e del mondo. Perché chi ha meno di quarantanni spesso non si sente rappresentato da nessuno, e cresce il bisogno di qualcuno che lo voglia e lo sappia fare. Anche a costo di dare vita a un nuovo partito, il Partito dei giovani: non dei giovani dirigenti, ma dei giovani elettori. Uno scenario tra la rivolta e il sogno che può diventare realtà. Il libro è ricco di contributi, spunti e citazioni che ne aumentano la prospettiva, con una un'ampia appendice di proposte declinate per ogni settore: da quello fiscale alla lotta alla precarietà, dalla ricerca all'ambiente. Ma è anche un libro figlio della rete, con i lettori del blog Civati (&lt;a href="http://www.ciwati.it/"&gt;http://www.ciwati.it/&lt;/a&gt;) attivi protagonisti nel rilanciarne o discuterne le tesi ed esplicitamente invitati ad influenzarne le bozze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Civati&lt;/strong&gt;, (classe 1975), è dottore di ricerca in filosofia, ha scritto e curato saggi e articoli dedicati al pensiero del Novecento e della prima età moderna. È consigliere regionale in Lombardia e membro della direzione nazionale del Partito democratico. Collabora con l’Unità e Il Post. Il suo blog è tra i più seguiti in Italia. Ha scritto “Quando cambia il tempo” (2010), “Regione straniera. Viaggio nell’ordinario razzismo padano” (2009), “L’amore ai tempi di Facebook” (2009), “Nostalgia del futuro” (2009) e il romanzo “Il segreto di Alex” (2005).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: info@guanxinet.it – www.guanxinet.it tel. 0445 406758&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7175878153336869880?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7175878153336869880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7175878153336869880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7175878153336869880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7175878153336869880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/un-libro-in-rete-giuseppe-civati.html' title='Un libro in rete: Giuseppe Civati a Valdagno'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-La92wE5yt4o/Tyqz-e3ZcPI/AAAAAAAAIyE/x06I4S3_lCw/s72-c/civati-libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2912862473693652186</id><published>2012-02-02T16:01:00.002+01:00</published><updated>2012-02-02T16:11:11.427+01:00</updated><title type='text'>Poesia e musica nell’opera di Maurice Ravel</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1F4MUu326o0/Tyqm3A8TNsI/AAAAAAAAIxs/N4BgcIfBX78/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704555342094087874" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-1F4MUu326o0/Tyqm3A8TNsI/AAAAAAAAIxs/N4BgcIfBX78/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Nello specchio dei suoni”, guida all’ascolto a cura del Prof. Renato Calza. Martedì 7 febbraio ore 20.30 presso l’Auditorium spazi Bomben di Treviso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con due appuntamenti nel mese di febbraio si conclude il ciclo di guide all’ascolto organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, per avvicinare alla musica, in modo nuovo e avvincente, un pubblico il più esteso possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Martedì 7 febbraio alle ore 20.30&lt;/strong&gt;, nell’incontro &lt;em&gt;Nello specchio dei suoni&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;Renato Calza&lt;/strong&gt;, docente di Storia della musica al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, guiderà nella scoperta delle intersecazioni fra poesia e musica nell’opera di Maurice Ravel.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La poetica decadente dell’equivalenza dei linguaggi dell’arte è centrale nella produzione del compositore francese e genera sottili e artificiose interferenze tra le suggestioni di un testo poetico e l’invenzione musicale. Ciò accade sia nella mélodie sia nelle opere strumentali, quali ad esempio &lt;em&gt;Gaspard de la Nuit&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Ma Mère l’Oye&lt;/em&gt;, e approda all’ermetismo poetico-musicale dei &lt;em&gt;Trois Poèmes de Stéphane Mallarmé&lt;/em&gt;, e infine alle enigmatiche rifrazioni di un testo poetico - già divenuto a suo tempo mélodie per voce e pianoforte - nel &lt;em&gt;Concerto per la mano sinistra&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’incontro è dedicato all’esplorazione di tali interferenze, anche alla luce della formazione e dello svolgersi della poetica della corrispondenza delle arti, da Baudelaire a Huysmans e al conte Robert de Montesquiou.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ciclo si concluderà &lt;strong&gt;martedì 21 febbraio&lt;/strong&gt; con la guida all’ascolto a cura di &lt;strong&gt;Franco Rossi&lt;/strong&gt;, docente di Storia della musica al Conservatorio Statale di Musica “B. Marcello” di Venezia, che affronterà il tema della parola scenica in Giuseppe Verdi nell’incontro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Radames... vive... &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;«Verdi» spiega Franco Rossi «non fu un librettista ma il suo interesse così vivo per questo tema lo portò a contribuire alla stesura dell’Aida e di molte altre opere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2912862473693652186?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2912862473693652186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2912862473693652186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2912862473693652186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2912862473693652186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/poesia-e-musica-nellopera-di-maurice.html' title='Poesia e musica nell’opera di Maurice Ravel'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1F4MUu326o0/Tyqm3A8TNsI/AAAAAAAAIxs/N4BgcIfBX78/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6753633968426694599</id><published>2012-02-02T15:47:00.003+01:00</published><updated>2012-02-02T15:56:39.511+01:00</updated><title type='text'>Verona: Doppio appuntamento con Il cielo là su</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NdwuR4_F7tQ/TyqjqKT4GQI/AAAAAAAAIxg/Jj8dYpZr470/s1600/il%2Bcielo%2Bl%25C3%25A0%2Bsu.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 198px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704551822735710466" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-NdwuR4_F7tQ/TyqjqKT4GQI/AAAAAAAAIxg/Jj8dYpZr470/s200/il%2Bcielo%2Bl%25C3%25A0%2Bsu.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In scena Massimo Totola e Guido Ruzzenenti Teatro Impiria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppio appuntamento per il Teatro Impiria di Andrea Castelletti con il suo spettacolo “Il cielo là su”. Domani, venerdì 3 Febbraio con inizio ore 21.00, si replica a Castelvecchio nell’ambito della rassegna “Teatro al Castello” organizzata dal Circolo degli Ufficiali dell’Esercito col patrocinio della 1^ Circoscrizione Centro Storico del Comune di Verona. Una rassegna che si rivolge non solo ai Soci ma all’intera cittadinanza che potrà così scoprire uno spazio di Castelvecchio non liberamente accessibile ed apprezzare lo spirito di accoglienza del Circolo Ufficiali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si replica poi sabato 4 con inizio ore 21.15 presso il Teatro S.Teresa di Borgo Roma, per la locale storica rassegna “Ti aspetto a Teatro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo spettacolo “Il cielo là su” vede in scena Massimo Totola e Guido Ruzzenenti, per la regia di Totola stesso, che riprende lo splendido testo teatrale "Emigranti" del polacco Slawomir Mrozek, un testo di genio puro che punta dritto al cuore. Due uomini, sprofondati in una sorta di abisso senza ritorno, un operaio e un intellettuale, la notte dell'ultimo dell'anno. Dagli estremi si propagano scintille e lo spettacolo somiglia ad un'arena, in un gioco di doppi che è tragico, talora con passaggi di comico e grottesco. Uno spettacolo complesso per le tante e continue inferenze che attraversano il campo della storia, della politica, dell'esistenziale. dell'umano e portano dritto fino al cuore dell'individuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;venerdi' 3 febbraio ore 21&lt;br /&gt;CASTELVECCHIO&lt;br /&gt;VERONA&lt;br /&gt;(Corso Castelvecchio n.4)&lt;br /&gt;Rassegna "TEATRO AL CASTELLO"&lt;br /&gt;Circolo Ufficiali dell'Esercito&lt;br /&gt;Serata aperta a tutta la cittadinanza&lt;br /&gt;(si raccomanda abito consono all'ambiente)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sabato 4 febbraio ore 21.15&lt;br /&gt;TEATRO S.TERESA&lt;br /&gt;VERONA&lt;br /&gt;(Via Molinara n.23)&lt;br /&gt;Rassegna "TI ASPETTO A TEATRO"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: 3405926978, info@teatroimpiria.net, www.teatroimpiria.net. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6753633968426694599?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6753633968426694599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6753633968426694599' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6753633968426694599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6753633968426694599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/verona-doppio-appuntamento-con-il-cielo.html' title='Verona: Doppio appuntamento con Il cielo là su'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NdwuR4_F7tQ/TyqjqKT4GQI/AAAAAAAAIxg/Jj8dYpZr470/s72-c/il%2Bcielo%2Bl%25C3%25A0%2Bsu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2237456704931900163</id><published>2012-02-01T22:38:00.010+01:00</published><updated>2012-02-01T23:03:29.308+01:00</updated><title type='text'>Sta arrivando il Generale Inverno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-AC1QAqRps4g/TymzB2vslsI/AAAAAAAAIxU/fZxhlEoIKE0/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 197px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704287247498254018" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-AC1QAqRps4g/TymzB2vslsI/AAAAAAAAIxU/fZxhlEoIKE0/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quello che il Bel Paese sta vivendo in questi giorni, dicono gli esperti, è solo l’inizio di un periodo particolarmente freddo. Avvisaglie che comunque ci hanno già fatto rabbrividire. La neve ha fatto la sua comparsa su tutto il Centro - Nord dell’Italia e oggi pure a Posillipo si sono visti i primi fiocchi che mancavano dall’inverno del 1956.&lt;br /&gt;Il freddo, il ghiaccio, la neve, il vento. Gli ingredienti di un normale inverno che fino a qualche giorno fa aveva mostrato solo un volto mite.&lt;br /&gt;Le previsioni parlavano chiaro e il meteo avverso sta imperversando portando nella sua gerla disagi un po’ ovunque. Ma c’è disagio e disagio. E poi l’inverno è l’inverno. Una volta tanto che si fa sentire davvero non possiamo pretendere di essere sempre sulla breccia. Ma scusate una volta ci si fermava. Oggi la frenesia e l’esserci ovunque e sempre per qualsiasi faccenda è necessario. L’invito a non muoversi, se non strettamente necessario, rimane inascoltato.&lt;br /&gt;Però ogni tanto un po’ di buon senso esiste. Quello dei miei dirigenti scolastici che oggi hanno comunicato (per tempo) il rinvio degli scrutini scolastici a cui dovevo partecipare. Troppo rischioso muoversi oggi a causa della neve e del ghiaccio. Io avrei dovuto farmi 40 chilometri in auto. Lasciarla in garage mi è stato di sollievo nonostante sia munita di pneumatici invernali. E gli scrutini? Non è un problema, li recuperiamo. Anche i miei colleghi, una trentina di persone, sono rimasti tranquilli a casa senza mettersi in viaggio su strade ghiacciate.&lt;br /&gt;Ieri sera non si sono giocate alcune partite di calcio e questa sera si replica con i rinvii a causa della neve. Quello che mi ha fatto pensare molto sono stati i commenti dei vari “sapienti” del calcio. Tutti a chiedere stadi più efficaci, più confortevoli, più sicuri (questo è ok) e soprattutto riscaldati in modo da impedire a neve e ghiaccio di rendere impraticabile il terreno di gioco. Tutti a lodare il nuovo stadio della Juve, della società e sottolineo della società, ben venga che sia stato fatto bene anche se qualcuno ha avuto da ridire. Sabato sera sotto la neve la Vecchia Signora ha giocato una splendida partita con l’ottima Udinese. Merito dei 26 chilometri di serpentine che impediscono alla neve e al ghiaccio di attecchire e rendere impraticabile il campo di gioco. Ma se il campionato di calcio si ferma o vive dei rinvii non è un gran disagio. Non vi pare?&lt;br /&gt;Ci sono disagi più seri come succede in queste ore a Bologna. Un treno, partito da Bologna alle 14.00, è fermo, bloccato nei pressi di Forlì probabilmente per un guasto meccanico dalle 15.00 di oggi pomeriggio. A LA7, il direttore Mentana, ha effettuato un collegamento telefonico durante il Tg delle 20.00 e si è fatto raccontare l’odissea da una passeggera. La stazione stessa di Bologna è in tilt. Pure l’Aeroporto di Bologna è chiuso. Ma meglio così dico io, perché rischiare?&lt;br /&gt;Per non parlare poi delle Autostrade chiuse, riaperte e poi richiuse, blocco dei mezzi pesanti in seguito alle ordinanze di alcune prefetture.&lt;br /&gt;Quel che più mi ha colpito è la notizia della chiusura dell’ospedale delle Molinette a Torino. Il presidio ospedaliero resta aperto solo per le urgenze. Mi chiedo come sia possibile che il principale ospedale di Torino chiuda tutti i reparti tranne che il pronto soccorso, chirurgia e trapianti a causa di un problema con le caldaie. Ma scherziamo? Siamo messi così male? Ovviamente le parti politiche si rimbalzano le responsabilità ma io mi chiedo: sabato sera Juve Udinese si è giocata grazie a chilometri di tubicini di calore sotto il manto erboso: va bene che lo stadio è della società, ma un impianto di riscaldamento efficiente per l’ospedale di Torino no? Non si rammoderna la centrale termica della struttura ospedaliera? Infatti è in ristrutturazione! Da anni dicono il problema sussiste. Ecco perchè non può lavorare a regime.&lt;br /&gt;Vorrei dire che mi inquieta il fatto che si pensi al problema di riscaldare i terreni di gioco dei campi da calcio di serie A e B e poi abbiamo un ospedale che non può funzionare regolarmente a causa di caldaie vecchie e mal funzionanti.&lt;br /&gt;Il generale inverno sta sempre dietro l’angolo, anche dopo i giorni della merla (29,30 e 31 gennaio) pronto a saltar fuori, ma non facciamoci trovare impreparati. Non è accettabile che a Torino le caldaie dell’ospedale non siano in grado di affrontare il gelo. Se siamo messi così c’è qualcosa che non va bene. Paradossale! O no? Non ci resta che citare un altro proverbio, buono per il 2 febbraio festa della Candelora: “La Madonna Candelora dell'inverno semo fora, ma se piove o tira vento dell'inverno semo dentro; sole o solicello quaranta dì d’invernicello.” Staremo a vedere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2237456704931900163?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2237456704931900163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2237456704931900163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2237456704931900163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2237456704931900163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/e-arrivato-il-generale-inverno.html' title='Sta arrivando il Generale Inverno'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-AC1QAqRps4g/TymzB2vslsI/AAAAAAAAIxU/fZxhlEoIKE0/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5867868751464498043</id><published>2012-02-01T20:02:00.004+01:00</published><updated>2012-02-01T20:09:34.039+01:00</updated><title type='text'>ExKGB in concerto all'Ex Eurobar di Roana</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-z-JsyCeQkgs/TymM-s-8QfI/AAAAAAAAIw8/tcZgTDdC8uw/s1600/kgb.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704245411896377842" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-z-JsyCeQkgs/TymM-s-8QfI/AAAAAAAAIw8/tcZgTDdC8uw/s200/kgb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 4 febbraio a Roana (VI) il power trio torna con soprendenti brani inediti&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 4 febbraio 2012 ritorna l'heavy funk degli ExKGB - la band che ha infuocato il pubblico di tutta Italia. Il 2011 è stato l'anno di consacrazione del power trio: una strepitosa performance alle Scimmie di Milano, vari concerti che hanno raggiunto l'acme con l'apertura per Tony Levin al Club Il Giardino e innumerevoli apprezzamenti per il disco di esordio I Putìn (prodotto da Ronan Chris Murphy). Il concerto all'Ex Eurobar sarà un'occasione speciale per due motivi: il trio presenterà alcuni brani inediti che comporranno il prossimo disco e la magnifica batteria artigianale Stocco Drums, di cui Alberto Stocco è endorser.&lt;br /&gt;La band di Mike 3rd, Emanuele Cirani ed Alberto Stocco continua a esprimersi con spirito irriverente, infatti si fa portavoce di un messaggio che vuole valorizzare l'uomo e la sua libertà, la natura e il suo rispetto, opponendosi in modo chiaro alle lobbies e alle ingiustizie. La scuderia Prosdocimi si dichiara orgogliosa del risultato degli ExKGB, fiore all'occhiello di una realtà che supporta la Stagione della Beneficenza (compilation a favore di Greenpeace e AIRC) e i Tunatones, la scoppiettante Surfabilly band che a breve lancerà il disco d'esordio iTunas.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Positiva la critica: "L'onestà e la graffiante energia non passano inosservate" (La Repubblica XL); "I Putìn è uno dei dischi italiani più gustosi degli ultimi anni" (Ritmi); "un esordio decisamente di alto profilo per un power trio che, nel futuro prossimo, promette davvero di offrire più di una sorpresa" (L'Isola che non c'era); "che disco meraviglioso questo dei padovani The Ex-Kgb!" (NerdsAttack).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WZID72yOYCQ/TymNVUAOJFI/AAAAAAAAIxI/FAMFvxNH8y8/s1600/The%2BEx%2BKGB.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 239px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704245800327849042" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-WZID72yOYCQ/TymNVUAOJFI/AAAAAAAAIxI/FAMFvxNH8y8/s400/The%2BEx%2BKGB.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;ExKGB in concerto&lt;br /&gt;Sabato 4 febbraio 2012&lt;br /&gt;ore 22.00&lt;br /&gt;Ex Eurobar&lt;br /&gt;Piazza Santa Giustina, 33&lt;br /&gt;Roana (VI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: &lt;a href="http://www.theex-kgb.eu/"&gt;http://www.theex-kgb.eu/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5867868751464498043?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5867868751464498043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5867868751464498043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5867868751464498043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5867868751464498043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/exkgb-in-concerto-allex-eurobar-di.html' title='ExKGB in concerto all&apos;Ex Eurobar di Roana'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-z-JsyCeQkgs/TymM-s-8QfI/AAAAAAAAIw8/tcZgTDdC8uw/s72-c/kgb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1207261243095042804</id><published>2012-02-01T19:50:00.003+01:00</published><updated>2012-02-01T19:56:28.621+01:00</updated><title type='text'>A Lonigo va in scena "Un marito ideale"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8D9lvwDuo1A/TymKPoyoJJI/AAAAAAAAIww/WFhx45Mb-Rc/s1600/un_marito_ideale-ph.FrancescaPagliai.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704242404293878930" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-8D9lvwDuo1A/TymKPoyoJJI/AAAAAAAAIww/WFhx45Mb-Rc/s200/un_marito_ideale-ph.FrancescaPagliai.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Teatridithalia riscoprono un testo di Oscar Wilde poco rappresentato ma di grande attualità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 2 febbraio 2012 alle ore 21.00 il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Lonigo ospiterà in prima regionale, nell’ambito della Stagione Teatrale realizzata in collaborazione con il circuito teatrale Arteven, “Un marito ideale” di Oscar Wilde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spettacolo firmato per Teatridithalia da Roberto Valerio, affiancato da Valentina Sperlì, Pietro Bonetmpo, Alarico Salaroli, Chiara Degani e Luca Damiani. Un cast capace di divertire, divertirsi e dare significato a tutte le sfumature di questa travolgente commedia, poco rappresentata in Italia, che ha saputo conquistare il pubblico con una messa in scena “di calviniana leggerezza, tra vaudeville, farsa e satira di costume”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il 3 gennaio 1895 quando al Royal Theatre di Londra va in scena la prima di “An ideal Husband” di Oscar Wilde, noto in tutti i salotti per il suo straordinario talento di conversatore, famoso per lo scalpore suscitato dalla pubblicazione cinque anni prima del romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, incontrastato padrone delle scene londinesi con i suoi inconfondibili “society dramas”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la storia: Sir Robert Chiltern è il marito ideale per lady Chiltern, incapace di qualsiasi atto immorale; se fosse diverso non potrebbe amarlo. Uomo rispettabilissimo, è ormai una personalità e occupa un’importante posizione nella vita politica: è sottosegretario agli affari esteri. Tuttavia egli porta una spina nella sua coscienza: ha iniziato la sua ascesa con un atto disonesto e tace alla moglie quell’inizio immorale per paura di perdere il suo amore. Mentre la vita dei coniugi scorre nell’agio e nell’ammirazione di tutti, appare la signora Cheveley, che è a conoscenza di quella macchia iniziale e intende avvalersene per i suoi traffici. Quando Sir Chiltern rifiuterà di sottostare ai suoi ricatti, minaccerà di smascherarlo e di rovinargli la carriera e la felicità coniugale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i personaggi, ancorati alla loro eleganza, si muovono per spazi angosciosi dove s’annidano duelli, ricatti e compromessi. Nessuno è come sembra. Sir Robert, considerato da tutti il marito ideale, il politico perfetto, nasconde un losco segreto. Sua moglie, apparentemente modello di amore virtuoso, è pronta ad abbandonare il marito appena costui si rivela moralmente poco limpido: vero amore o piuttosto venerazione di un ideale? La signora Cheveley dietro la maschera dell’eleganza e del fascino femminile, nasconde un animo scaltro e senza scrupoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo canovaccio stereotipato della commedia vittoriana l’estro imprevedibile di Oscar Wilde innesta il suo formidabile gusto per la battuta caustica, l’aforisma fulminante, il dialogo frizzante, il nonsense, il paradosso, il virtuosismo verbale, gettando via in un soffio tutta e la polverosa ipocrisia di un’epoca. Il linguaggio di Wilde, così complesso e raffinato, dona alla commedia un soffio costante di leggerezza. La leggerezza intesa non come superficialità, bensì come qualità primaria e fondamentale di un’opera d’arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni e biglietti:&lt;br /&gt;Teatro Comunale di Lonigo Giuseppe Verdi&lt;br /&gt;piazza Matteotti 1, 36045 Lonigo (VI)&lt;br /&gt;tel.: +39 0444 835010&lt;br /&gt;mail: info@teatrodilonigo.it&lt;br /&gt;www.teatrodilonigo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1207261243095042804?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1207261243095042804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1207261243095042804' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1207261243095042804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1207261243095042804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/lonigo-va-in-scena-un-marito-ideale.html' title='A Lonigo va in scena &quot;Un marito ideale&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8D9lvwDuo1A/TymKPoyoJJI/AAAAAAAAIww/WFhx45Mb-Rc/s72-c/un_marito_ideale-ph.FrancescaPagliai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-3034398187443650586</id><published>2012-02-01T10:56:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T18:06:11.370+01:00</updated><title type='text'>Verona: Terzo incontro di “Circuito Salute”</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-C8XOqQ11AZU/Tylv3UqurWI/AAAAAAAAIwY/YeIIYM7DN-E/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704213399272861026" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-C8XOqQ11AZU/Tylv3UqurWI/AAAAAAAAIwY/YeIIYM7DN-E/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Proteggiamo la salute dei bambini. Prevenire gli incidenti e sapere affrontare il primo soccorso: quando la tempestività vale una vita”. Appuntamento Venerdì 3 febbraio, alle ore 17.00 - Auditorium della Gran Guardia &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Verona - &lt;strong&gt;Venerdì 3 febbraio “Circuito Salute”&lt;/strong&gt; punta i riflettori sui bambini: il nostro futuro. Sul palco dell’Auditorium della Gran Guardia si parlerà di tutto ciò che genitori, nonni, insegnanti, baby sitter e tutti coloro che sono maggiormente a contatto con i piccoli dovrebbero sapere per proteggerne la salute e l’incolumità. Il terzo incontro tematico affronterà problematiche legate al primo soccorso, alla prevenzione di incidenti e traumi e all’uso (e abuso) di farmaci in età pediatrica.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Dott. &lt;strong&gt;Carlo Gargiulo &lt;/strong&gt;(foto), ormai familiare al pubblico veronese, condurrà &lt;strong&gt;l’incontro - gratuito e aperto a tutta la cittadinanza&lt;/strong&gt; - di cui sono protagonisti: il Dott. &lt;strong&gt;Paolo Biban&lt;/strong&gt;, Direttore U.O.C. di Pediatria - Terapia Intensiva Pediatrica - Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata - Verona e la Dottoressa &lt;strong&gt;Paola Rita&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Passilongo&lt;/strong&gt;, Famacista - Farmacie Comunali Agec - Verona.&lt;br /&gt;Ad aprire la sessione sarà l’ideatrice del Progetto “Circuito Salute” &lt;strong&gt;Monica Lavarini&lt;/strong&gt;, Presidente ACIS e Consigliere del Comune di Verona. La Dottoressa Lavarini ha particolarmente a cuore la sensibilizzazione della popolazione sul tema della salvaguardia della salute: “I bambini hanno diritto a essere protetti perché soggetti indifesi e fragili e perché rappresentano il nostro futuro. La loro salute è nelle mani degli adulti che devono sapere come salvaguardarla e come gestire le situazioni critiche in caso di emergenza” - afferma Monica Lavarini - “la comunità tutta è responsabile per il primo soccorso che può salvare una vita: serve consapevolezza e preparazione”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prevenzione nell’età pediatrica: in un momento in cui si dibattono importanti temi legislativi sulla gestione della salute nell’infanzia (dopo i 7 anni di età le cure dei bambini devono essere affidate al medico di famiglia o rimanere di competenza del pediatra fino a 14 anni?) “Circuito Salute” rappresenta un’occasione preziosa per dare una risposta ai tanti interrogativi che assillano i genitori. Come sempre, il pubblico potrà intervenire in ogni momento del dibattito e &lt;strong&gt;a coordinare domande e osservazioni in sala sarà la giornalista Alessia Rotta di TeleArena&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le statistiche ci dicono che ogni giorno si verificano gravi incidenti ai danni dei bambini, infortuni che spesso potrebbero essere evitati. Ci si affida alla comune perizia ma talvolta non basta. Come prevenire gli eventi traumatici? Il Dott. &lt;strong&gt;Paolo Biban&lt;/strong&gt; spiegherà quali sono i casi più frequenti e come variano nelle diverse fasce d’età fornendo consigli utili per affrontare il primo soccorso. L’arresto cardiorespiratorio, sebbene non frequentissimo, resta una delle principali cause di mortalità infantile e sarà il secondo tema trattato dal Dott. Biban il quale farà luce sia sulle cause dell’insorgenza del grave malore, sia su come gestirne l’emergenza poiché la qualità e la tempestività di un intervento di rianimazione influiscono in maniera cruciale sulla prognosi. Anche l’ostruzione delle vie aeree causata da corpo estraneo è una delle cause di arresto cardiaco, ma - spiegherà lo specialista - è fronteggiabile con manovre immediate di disostruzione che il medico illustrerà al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo ed ultimo intervento del pomeriggio, a cura della Dottoressa &lt;strong&gt;Passilongo&lt;/strong&gt;, interesserà l’uso dei farmaci che, paradossalmente, possono trasformarsi in nemici della salute. L’esperta farmacista darà consigli pratici per prevenire incidenti, potenzialmente molto gravi, dovuti alla leggerezza con cui i medicinali vengono a volte lasciati alla portata dei più piccoli. Ma non solo: la dottoressa affronterà anche il problema dell’eccessiva somministrazione di farmaci. La giusta preoccupazione del genitore non deve trasformarsi in una medicalizzazione sovrabbondante che espone il bambino a intossicazioni e a fenomeni di antibiotico-resistenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La salute, dunque, passa dall’informazione e dalla prevenzione e “Circuito Salute” offre al cittadino un confronto aperto e diretto con gli specialisti. Una particolare attenzione è stata posta sull’accessibilità degli argomenti, trattati con linguaggio di facile comprensione per garantire pari dignità di recepimento del messaggio a tutti, compresi i non udenti, che potranno seguire gli incontri con l’ausilio di un interprete LIS (lingua dei segni) e della trascrizione simultanea su maxi schermo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Visto il notevole coinvolgimento da parte del pubblico, fin dal primo appuntamento, tutti i relatori fino ad ora intervenuti si sono messi a completa disposizione per rispondere a ulteriori quesiti “in differita”. Filo diretto con gli specialisti: basta inviare le proprie domande all’indirizzo di posta elettronica della segreteria organizzativa di “Circuito Salute” (cogest@tin.it). Per rafforzare l’azione divulgativa a favore della cittadinanza, al termine di ogni appuntamento, si potranno ritirare opuscoli informativi con i contenuti dell’incontro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’incontro di venerdì si terrà, come sempre, nell’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra, Verona). Il desk informazioni/iscrizioni sarà aperto a partire dalle ore 16.00, mentre l’incontro avrà inizio alle ore 17.00, preceduto da da un breve intrattenimento musicale a cura dei musicisti dell’Accademia Musicale Veneta (16.45). A conclusione del dibattito farà seguito un aperitivo a chiusura dell’evento. Prossimo incontro: Lunedì 20 Febbraio 2012 - Area Laboratorio (L’importanza dello screening nella prevenzione delle malattie). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-3034398187443650586?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/3034398187443650586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=3034398187443650586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3034398187443650586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/3034398187443650586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/verona-terzo-incontro-di-circuito.html' title='Verona: Terzo incontro di “Circuito Salute”'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-C8XOqQ11AZU/Tylv3UqurWI/AAAAAAAAIwY/YeIIYM7DN-E/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-594959011804177648</id><published>2012-02-01T09:10:00.004+01:00</published><updated>2012-02-01T18:18:26.204+01:00</updated><title type='text'>La Venezia onirica di Carla Rigato</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RClaxh-Inrk/TylyporQV1I/AAAAAAAAIwk/gmwFC2Xo3QY/s1600/carla%2Brigato.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704216462660491090" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-RClaxh-Inrk/TylyporQV1I/AAAAAAAAIwk/gmwFC2Xo3QY/s200/carla%2Brigato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La pittrice padovana ospite nel salone d’onore del Liassidi Palace Hotel di Venezia da sabato 4 a domenica 26 febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In occasione del carnevale veneziano, l’artista Carla Rigato, dopo i successi della 54. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e della mostra veronese sul Metamorfismo, prenderà parte alla rassegna collettiva organizzata a Venezia nel salone d’onore del Liassidi Palace Hotel da sabato 4 a domenica 26 febbraio. La città di Venezia è un tema caro a Carla Rigato che, a partire dal 2006, ha realizzato una serie di composizioni che vanta ad oggi oltre venti opere dedicate espressamente alla città lagunare. Con lo stile personale che la contraddistingue, l’artista ha compiuto una vera e propria operazione di destrutturazione e ricostruzione della città, ripercorendone le vicende artistiche che l'hanno ritratta, dal vedutismo in poi.“Campanili e cupole, seppur riconoscibili - spiega Carla Rigato - non appartengono più al mondo reale nel quale sono destinati ad un’inevitabile declino. Le mie opere non sono fotografie di Venezia. La mia è una Venezia onirica, personale, che l’arte ha lo straordinario e difficile compito di rendere eterna”. Oltre a Carla Rigato saranno presenti opere di Mauro Coppola, Franco Trevisan, Irma Paulon, Flavia Franceschini Max Solinas, Antonio Murgia, Santorossi, Luigi Francischello, Mauro Gheda, Lucienne Vescovo, Guerrino Dirindin, Tiziano Furlan. Ospite d’onore Cleto Munari. La mostra, a cura di Valentina Barotto e Christine Polin in collaborazione con &lt;em&gt;Art in the city&lt;/em&gt;, vedrà inoltre la partecipazione di pittori, scultori e designers provenienti da gallerie d'arte nazionali ed internazionali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vernissage, alla presenza degli artisti, sabato 4 febbraio ore 17.00 con aperitivo di benvenuto e buffet. Liassidi Palace Hotel - Venezia Castello, Ponte dei Greci 340. Tel. +39 041 5205658. Per informazioni sulla mostra: Valentina Barotto valentinarte@alice.it &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-594959011804177648?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/594959011804177648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=594959011804177648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/594959011804177648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/594959011804177648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/02/la-venezia-onirica-di-carla-rigato.html' title='La Venezia onirica di Carla Rigato'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RClaxh-Inrk/TylyporQV1I/AAAAAAAAIwk/gmwFC2Xo3QY/s72-c/carla%2Brigato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5038153256901499051</id><published>2012-01-31T16:26:00.003+01:00</published><updated>2012-01-31T16:51:11.240+01:00</updated><title type='text'>Come riconoscere i moderni schiavisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VC4MFNohezE/TygN4cDKnPI/AAAAAAAAIv8/p1DYpeLCa28/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 195px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703824191318039794" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-VC4MFNohezE/TygN4cDKnPI/AAAAAAAAIv8/p1DYpeLCa28/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’ossessione sui tagli alla spesa è l’unica piattaforma politica proposta agli italiani. E’ curioso sottolineare come tutti i profeti che diffondono il verbo del rigore e dell’austerità vivano una personalissima condizione di ricchezza sfrenata. Da giovane matricola di Giurisprudenza, studente in quella Università di Bologna ora al centro di sacrosante polemiche, rimasi molto colpito dall’art.810 del nostro codice civile che, aprendo il libro terzo dedicato “alla proprietà”, spiega :” Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti”. Di primo acchito, ad una lettura superficiale, tale norma potrebbe risultare trascurabile. A ben guardare invece contiene una definizione indispensabile. Perché mai il codice definisce beni le cose che possono formare oggetto di diritti? Perché i beni sono finiti. E perciò, a differenza dell’aria che respiriamo e dell’acqua del mare, è indispensabile stabilire un insieme di norme che ne regolino l’uso, la proprietà e il possesso. Se i beni sono finiti, e lo sono certamente, chi ne pretende per sé una porzione di molto eccedente il massimo soddisfacimento esponenziale di qualsiasi bisogno necessario o voluttuario è in re ipsa un avversario del diritto naturale e un nemico dell’uomo. Gli speculatori miliardari in genere bollano queste considerazioni come rigurgiti populistici. Niente di più falso. Si tratta di una semplice considerazione matematica. Con questo non intendo affatto demonizzare la ricchezza, ci mancherebbe altro, né penso che all’origine di ogni fortuna debba esserci necessariamente un crimine (anche se la percentuale probabilistica in merito non deve essere poi così irrilevante). Ma una cosa è il benessere, un’altra l’avidità. Un sistema pensato esclusivamente per permettere a chi ha di avere sempre molto di più, togliendo contestualmente ai poveri anche il poco rimasto è molto più di un reato: è un crimine contro l’umanità. Il processo politico che stiamo vivendo è tutto rinchiuso intorno a questo malsana suggestione. I ricchi e i potenti hanno dichiarato guerra ai poveri e la stanno vincendo. Il concetto di merito in tutto questo non c’entra nulla. Le casate nobiliari che prosperano sulle pelle dei cittadini inermi non sono in genere migliori di nessuno. Si limitano, al più, ad usare con navigata sapienza le infinite armi che il denaro mette loro a disposizione fomentando guerre tra gli ultimi o predisponendo bersagli di comodo in caso di malessere dilagante. Demonizzare tutto ciò che è pubblico, adorare le virtù salvifiche di un mercato senza regole, non riconoscere allo Stato il suo sacrosanto dovere di intervenire per ovviare alle naturali storture che un sistema senza mano pubblica giocoforza produce, significa semplicemente schierarsi a viso aperto dalla parte dei moderni negrieri. E’ facilissimo riconoscere chi vuole ridurre il popolo in ceppi. Basta ascoltarli. Predicano sacrifici, rigore e austerità per gli altri, rivendicano per sé agi, lussi e onori immeritati, sempre pronti ad impartire lezioni non richieste direttamente dall’abisso delle loro sporche coscienze. Imparare a riconoscerli è già un buon punto di partenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5038153256901499051?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5038153256901499051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5038153256901499051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5038153256901499051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5038153256901499051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/come-riconoscere-i-moderni-schiavisti.html' title='Come riconoscere i moderni schiavisti'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VC4MFNohezE/TygN4cDKnPI/AAAAAAAAIv8/p1DYpeLCa28/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5109343725868231550</id><published>2012-01-31T16:00:00.003+01:00</published><updated>2012-02-01T00:14:16.140+01:00</updated><title type='text'>Morto Mons. Schivo, Giusto tra le Nazioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vXikLQecUjY/Tyhz-Lh2vtI/AAAAAAAAIwI/Nixc4mNJ7bg/s1600/don-beniamino-schivo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 304px; FLOAT: left; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703936440148606674" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-vXikLQecUjY/Tyhz-Lh2vtI/AAAAAAAAIwI/Nixc4mNJ7bg/s320/don-beniamino-schivo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel tardo pomeriggio di lunedì 30 gennaio 2012, nella propria abitazione di Città di Castello (PG) è morto don Beniamino Schivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato a Gallio (VI) il 28 giugno 1910, figlio di Luigi e Teresa Finco, venne accolto nel seminario di Città di Castello dal vescovo beato Carlo Liviero, che in precedenza era stato parroco proprio a Gallio (nella diocesi di Padova).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua opera sacerdotale fu legato alle “Piccole ancelle del Sacro Cuore”, figlie spirituali del beato Carlo Liviero. Dal 1935 al 1985 fu responsabile della “Scuola parificata vescovile”, oggi “Scuola Sacro Cuore”, fondata dal Liviero nel 1910 e fino al 1965 fu confessore delle novizie. Seguì anche l’iter della causa di beatificazione di Carlo Liviero, conclusasi il 27 maggio 2007, prima come vicepostulatore e poi come postulatore fino al 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il passaggio del fronte bellico attraverso l’Alta Valle del Tevere, nell’estate del 1944, rimase in città per aiutare la popolazione e consentì la fuga di una famiglia ebrea tedesca Korn composta da Paul, sua moglie Johanna e la figlia Ursula (poi Selig) con l’aiuto di un giovane prete attraverso le colline per sfuggire ai soldati tedeschi. Vennero nascosti per alcune settimane in un convento, che fu poi trasformato in un ospedale per soccorrere i feriti, e successivamente vissero in una soffitta quotidianamente riforniti di alimenti proprio da Mons. Schivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo ha ottenuto il riconoscimento di giusto tra le nazioni da parte della “Fondazione Yad Vashem” di Gerusalemme nel 1986 e la medaglia d’oro al valor civile, consegnatagli dal Presidente della Repubblica Italiana il 24 gennaio 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 16 giugno del 1983 papa Giovanni Paolo II lo nominò protonotario apostolico soprannumerario.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Medaglia d'oro al valor civile&lt;/strong&gt;: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Sacerdote di elevate qualità umane e civili, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, in atto le persecuzioni razziali, con eroico coraggio ed encomiabile abnegazione, aiutava una famiglia tedesca di origine ebrea a fuggire da Città di Castello, dove era stata internata, procurandole successivamente nascondigli, cibo e capi vestiario. Mirabile esempio di coerenza e di rigore morale fondato sui più alti valori cristiani e di solidarietà umana.»*&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;1943-1944 / Città di Castello (PG)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;*&lt;/em&gt;Motivazione del conferimento della medaglia d’oro a mons. Beniamino Schivo, 13 gennaio 2008, da quirinale.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5109343725868231550?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5109343725868231550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5109343725868231550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5109343725868231550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5109343725868231550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/morto-mons-schivo-giusto-tra-le-nazioni.html' title='Morto Mons. Schivo, Giusto tra le Nazioni'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vXikLQecUjY/Tyhz-Lh2vtI/AAAAAAAAIwI/Nixc4mNJ7bg/s72-c/don-beniamino-schivo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-958743436957555628</id><published>2012-01-31T15:25:00.003+01:00</published><updated>2012-01-31T15:28:44.798+01:00</updated><title type='text'>Provincia Italiana: Cosa me ne faccio dell’Arte?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-I8RI4BJBbCs/Tyf6RKe7e6I/AAAAAAAAIvk/Fl-q4ebnbm8/s1600/cosa%2Bme%2Bne%2Bfaccio%2Bdell%2527arte%2Bvicenza.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 139px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703802625866824610" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-I8RI4BJBbCs/Tyf6RKe7e6I/AAAAAAAAIvk/Fl-q4ebnbm8/s200/cosa%2Bme%2Bne%2Bfaccio%2Bdell%2527arte%2Bvicenza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 4 febbraio 2012, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 - Spazio Monotono - Viale Milano 60, Vicenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo appuntamento del calendario di Provincia Italiana, il laboratorio permanente di ripensamento del territorio veneto ideato e organizzato da Fuoribiennale e Centro Studi Usine. Si chiude così il ciclo della seconda edizione con il seminario “Cosa me ne faccio dell’arte? Al lavoro e nella vita quotidiana” a cura di Art For Business, che si terrà sabato 4 febbraio, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso Spazio Monotono, in viale Milano 60.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patendo dalla ricerca che ha dato origine al libro “Cosa me ne faccio dell’arte? Al lavoro e nella vita quotidiana”, edito da Umberto Allemandi &amp;amp; C. in collaborazione con Art For Business, è stata intavolata una riflessione sulla qualità della fruizione artistica nella vita quotidiana. Nasce il desiderio di capire cosa accade quando ci troviamo di fronte ad un’opera d’arte contemporanea. Perché si visita una mostra? Quali reazioni cognitive, emotive e sensoriali suscitano le opere? Quanto sono importanti le conoscenze storico-culturali nella fruizione artistica?&lt;br /&gt;Lo studio, condotto a partire dall’aprile 2009, mostra la scarsa conoscenza su come oggi le persone visitano le mostre e sul valore di questa esperienza nella vita quotidiana e nella sfera lavorativa . Comprendere cosa il pubblico “porta a casa” dopo una visita permette di convertire il momento ricreativo in occasione di apprendimento e sviluppo individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due indagini qualitative, rivolte ad un campione di 100 persone e di 50 artisti, hanno dimostrato che le domande sono diventate spunti di conversazione e occasione per riavvicinare e mettere a confronto i due poli del processo artistico, chi fruisce l’arte e chi la produce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principale consapevolezza che emerge da questo primo lavoro di ricerca è la difficoltà da parte del pubblico di costruire una relazione intima e profonda con le opere, relazione che genera cambiamenti nelle abitudini emotive e cognitive. Gli artisti, dal canto loro, mostrano il desiderio di portare contributi attivi nell’immaginario e nella quotidianità delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’intento di comprendere il dialogo fra queste due esperienze, Provincia Italiana ha organizzato un incontro coinvolgendo personalità del mondo della cultura, della ricerca e del business. Il workshop moderato da Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale e Innov(e)tion Valley, è introdotto da Valeria Cantoni, presidente di Art For Business, e vede la partecipazione dell’artista Diego Marcon e di due collezionisti, l’architetto Flavio Albanese e l’imprenditore Luigi Bonotto. Conclude Catterina Seia, cultural manager e membro scientifico di Art For Business.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;I workshop sono gratuiti e a numero chiuso. Per prenotazioni e informazioni: tel. 0444.327166 - &lt;a href="mailto:info@fuoribiennale.org"&gt;info@fuoribiennale.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-958743436957555628?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/958743436957555628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=958743436957555628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/958743436957555628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/958743436957555628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/provincia-italiana-cosa-me-ne-faccio.html' title='Provincia Italiana: Cosa me ne faccio dell’Arte?'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I8RI4BJBbCs/Tyf6RKe7e6I/AAAAAAAAIvk/Fl-q4ebnbm8/s72-c/cosa%2Bme%2Bne%2Bfaccio%2Bdell%2527arte%2Bvicenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8303270186315641835</id><published>2012-01-31T14:59:00.004+01:00</published><updated>2012-01-31T15:08:41.633+01:00</updated><title type='text'>Vincenzo Rubano, 'Don Chisciotte' della rete</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ll-HXfTR1uE/Tyf0pyzeOOI/AAAAAAAAIvY/UDsEUtdRNtE/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 159px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703796451937499362" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ll-HXfTR1uE/Tyf0pyzeOOI/AAAAAAAAIvY/UDsEUtdRNtE/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo e siamo lieti di pubblicare:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Il servizio del Censimento on-line dell’Istat è nella lista nera di siti e programmi inaccessibili ai ciechi. Da oggi il servizio “Ti tengo d’occhio” denuncerà pubblicamente tutti i disservizi e le discriminazioni&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ecco, ci siamo, dopo un impegnativo periodo di lavoro il servizio &lt;strong&gt;“Ti tengo d'occhio” è finalmente on-line&lt;/strong&gt;. Da oggi &lt;strong&gt;l'accessibilità è una questione che riguarda tutti&lt;/strong&gt;. Sono passati circa due mesi da quando la mia scuola, l'Istituto Tecnico “Costa” di Lecce, ha annunciato la mia intenzione di creare &lt;strong&gt;“Ti tengo d'occhio” per denunciare pubblicamente programmi e siti poco o per nulla accessibili, ovvero programmi e siti che non possono essere utilizzati dalle persone non vedenti&lt;/strong&gt; attraverso le tecnologie assistive (screen readers, barre Braille, ecc.). Oggi quell'annuncio si è trasformato in un servizio reale ed è consultabile da chiunque su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.titengodocchio.it/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.titengodocchio.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi presento, sono &lt;strong&gt;Vincenzo Rubano&lt;/strong&gt;, ho 17 anni e, come già detto, sono uno studente del Costa. Sono non vedente ed è ormai da tempo che ho deciso di condurre una mia personale lotta spietata all’inaccessibilità. Tutto è iniziato un anno fa con la mia partecipazione all’iniziativa “M’illumino di meno” di Caterpillar su Radio 2. Allora attivai un sondaggio on-line denominato “M'illumino di meno …ma ci vedo di più” con lo scopo di raccogliere informazioni sullo stato dell’arte dell’accessibilità in Italia. Dato il grande successo dell’idea e le numerose esortazioni a continuare a combattere questa battaglia, ho deciso di alzare il tiro creando, appunto, &lt;strong&gt;“Ti tengo d'occhio”, uno strumento di denuncia, di sensibilizzazione e di sollecitazione&lt;/strong&gt; che ha lo scopo di rendere l'accessibilità una questione che riguarda tutti. Il cuore del progetto, raggiungibile all'indirizzo &lt;a href="http://www.titengodocchio.it/"&gt;www.titengodocchio.it&lt;/a&gt;, prevede la redazione di quella che ho chiamato la “Blind List” (parafrasando la black list), ossia una vera e propria lista nera di programmi e siti poco o per nulla accessibili. Il funzionamento della Blind List è piuttosto semplice: ogni volta che riterrò un programma o un sito poco accessibile (che scopro da me o che mi sarà segnalato) sarà redatto un "report", ovvero una scheda descrittiva dei problemi che ho riscontrato. I report non saranno testi ad alto contenuto tecnico, riservati soltanto agli “addetti ai lavori", ma, al contrario, saranno dei testi accessibili a chiunque. I report potranno inoltre essere liberamente commentati, così che ogni visitatore di “Ti tengo d'occhio” possa esprimere la sua opinione o aggiungere di suo. Nella Blind List potranno rientrare tutti i siti Internet e le applicazioni disponibili per Windows, per IOS (il celebre sistema operativo presente sugli "iDevices", dispositivi come iPhone, iPad e iPod Touch) e per Mac OS X (il sistema operativo dei computer Macintosh). La "caccia" a programmi e siti inaccessibili è aperta a 360 gradi. &lt;strong&gt;Chiunque dovesse imbattersi in questo genere di ostacolo potrà segnalarlo sul mio sito compilando semplicemente l’apposito modulo.&lt;/strong&gt; Oltre a dare risalto alle segnalazioni degli utenti, che verificherò personalmente prima di scrivere il "report", mi impegnerò anche a cercare di contattare gli sviluppatori dei programmi e dei siti segnalati, in maniera tale che possano prendere consapevolezza di ciò che è stato riscontrato e (mi auguro) possano porvi rimedio. Naturalmente, se questo dovesse accadere, ossia che gli sviluppatori si adopereranno affinché i problemi vengano risolti, sarà mia cura segnalare l’avvenuta modifica ed elogiare la sensibilità dimostrata. &lt;strong&gt;L'accessibilità universale&lt;/strong&gt;, ovvero la garanzia che tutti i contenuti presenti su Internet siano fruibili da chiunque, non è una "feature” opzionale, da implementare se e quando lo sviluppatore lo ritenga opportuno. &lt;strong&gt;E' un diritto di tutti i non vedenti ed è un dovere per programmatori e progettisti.&lt;/strong&gt; Fino ad oggi era difficile venire a conoscenza di prodotti inaccessibili, ma ora, con “Ti tengo d'occhio”, si apre uno scenario completamente nuovo e disponibile a tutti. Perché tanto fervore da parte mia su questo tema? Perché, a mio avviso, creare &lt;strong&gt;un sito o un programma inaccessibile è, prima di ogni altra cosa, una vera e propria discriminazione&lt;/strong&gt;. E se poi pensiamo che sia bastata una specifica legge per far sì che tutti i siti delle pubbliche amministrazioni siano accessibili stiamo sbagliando di grosso. Ed il caso Istat lo dimostra! Già, perché persino il sito predisposto per la compilazione on-line dei dati relativi al censimento della popolazione Italiana era inaccessibile. E, nonostante alcuni esperti del settore abbiano segnalato il problema, nessuno ha mosso un dito per risolverlo. Ecco, questo è un tipico esempio di sito degno di cadere nella …Blind List. Ho infatti scritto uno specifico report per questo caso e l’ho intitolato: &lt;strong&gt;“Quando innovazione è sinonimo di discriminazione”&lt;/strong&gt;. Ora, però, quello di cui questo nuovo servizio ha bisogno è la diffusione dell’informazione ed è per questo che scrivo a Voi giornalisti e operatori dei media affinché “Ti tengo d’occhio” possa raggiungere il maggior numero di persone possibili, soprattutto i non vedenti e gli ipo-vedenti, in maniera tale che sappiano che da oggi lo strumento per denunciare questo genere di “discriminazioni” c’è ed è alla portata di tutti. Informo inoltre di aver attivato anche sui maggiori social network (Facebook e Twitter) pagine e profili utili al raggiungimento degli obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riferimenti utili:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sito di “Ti tengo d’occhio”: &lt;a href="http://www.titengodocchio.it/"&gt;www.titengodocchio.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Il “caso” del Censimento Istat: &lt;a href="http://www.titengodocchio.it/blind-list/censimento-istat-quando-innovazione-sinonimo-di-discriminazione"&gt;www.titengodocchio.it/blind-list/censimento-istat-quando-innovazione-sinonimo-di-discriminazione&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Su Facebook: &lt;a href="http://www.facebook.com/titengodocchio"&gt;www.facebook.com/titengodocchio&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Su Twitter: &lt;a href="http://www.twitter.com/titengodocchio"&gt;www.twitter.com/titengodocchio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Contatto e-mail: &lt;a href="mailto:info@titengodocchio.it"&gt;info@titengodocchio.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8303270186315641835?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8303270186315641835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8303270186315641835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8303270186315641835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8303270186315641835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/vincenzo-rubano-don-chisciotte-della.html' title='Vincenzo Rubano, &apos;Don Chisciotte&apos; della rete'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ll-HXfTR1uE/Tyf0pyzeOOI/AAAAAAAAIvY/UDsEUtdRNtE/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8119777034283825830</id><published>2012-01-30T18:37:00.006+01:00</published><updated>2012-01-30T19:33:57.257+01:00</updated><title type='text'>Un Governo sotto ricatto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uZXTuxCX2SI/TybXSf7ZPEI/AAAAAAAAIvA/BykwfhZ8Pz8/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703482690919545922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-uZXTuxCX2SI/TybXSf7ZPEI/AAAAAAAAIvA/BykwfhZ8Pz8/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’Italia trema. Come mai? Sarà per via delle scosse di terremoto che si susseguono una dopo l’altra da una settimana circa al Nord? Anche! Sarà per il freddo intenso che è già presente e che vedrà un’intensificazione nei prossimi giorni, soprattutto al Nord, e successivamente su tutta la penisola? Anche! Motivi per tremare ve ne sono anche altri e tanti. Si trema per la paura di vedersi privati di alcune sicurezze, senza possibilità di un lavoro e quindi di uno stipendio. La paura un po’ ci prende dentro e ancora prima che le cose accadano ci mette in agitazione. Calma e sangue freddo. Si trema si, ma non si cade. Coraggio. Stiamo tremando ma cerchiamo di non lasciarci travolgere dagli eventi.&lt;br /&gt;Ad essere in fibrillazione è sempre la finanza, le borse, lo spread! Tremano le categorie che tramano, scusate il gioco di parole, una serie di scioperi impressionante: farmacie, trasportatori, benzinai, taxisti, medici di base, commesse, avvocati e si potrebbe continuare. Tutti questi scioperi ovviamente colpiranno i cittadini comuni che si vedranno costretti ad ingegnarsi. Vorrei ricordare che il diritto di sciopero è sacrosanto, ma sempre nei limiti del rispetto e della democraticità.&lt;br /&gt;Tremano i cittadini di Atene e di tutta al Grecia. La crisi greca continua ad aggravarsi. C’è il rischio che la Grecia venga commissariata. Ciò potrebbe accadere oggi a Bruxelles dove si tiene il primo vertice Ue del 2012. Vi è estrema incertezza riguardo alla crisi che si sta attraversando. Preoccupa l’euro e la recessione, anche se la situazione dei mercati è migliorata rispetto all’ultimo incontro di dicembre. Le decisioni dei nuovi governi, italiano e spagnolo in fatto di consolidamento di bilancio e di riforme strutturali danno, se non altro, mettono sul tavolo l’impressione di una ritrovata capacità di guida e di determinazione della terza e quarta delle maggiori economie.&lt;br /&gt;L’Italiano in Europa trema un po’ meno dunque, ma pur sempre trema, anche perché è bene non crearsi troppe aspettative, ma neppure essere pessimisti. Nessuno parla, come accadde a dicembre, di vertice “decisivo”, o dell’ultima chance per risolvere la crisi. Niente aspettative esagerate, ma eppure allarmismi infondati dunque. Semmai occorre sano realismo e fondata speranza che la crisi la si attraversa e che se ne uscirà. Nel frattempo ieri hanno tremato gli esercenti di Milano, e si preparino quelli di tutta Italia, di fronte ai controlli contro l’evasione messi in atto dal governo. La Guardia di Finanza ha constatato che un locale su tre non rilascia lo scontrino o la ricevuta fiscali. Sono stati elevati 230 verbali di constatazioni. Non pagare le tasse ed evadere è un vero e proprio male che mette in sofferenza gli onesti e l’economia italiana. Giusto che chi non fa il proprio dovere cominci a pagare il dovuto. Dopo Cortina è toccata alla zona della movida milanese.&lt;br /&gt;Trema pure Mario Monti, anche se sembra saldo, di fatto rischia grosso. Rischia di perdere la fiducia degli italiani e molteplici sono i motivi. Monti era giunto al governo per cominciare a fare seriamente le cose e le intenzioni erano decisamente buone, ma c’è un però… C’è un freno. Lo spauracchio è sempre lui. Egli non è ancora innocuo. Può nuocere ancora e gravemente alla salute dell’Italia. Ancora lui: Silvio Berlusconi da Arcore. Impegnato ora nei suoi processi, ma ancora ben ancorato alla poltrona e al potere. Berlusconi tiene a freno i buoni propositi del governo Monti con il ricatto. Niente patrimoniale, niente aste per frequenze TV e altro ancora in cambio dell’appoggio del PdL.&lt;br /&gt;Per aiutare i “poveri” ora si è reintrodotta la “social card”. Strategia vecchia e presente già nel precedente governo che la inventò. Tale carta produsse più costi che benefici.&lt;br /&gt;Non è così che si acquisisce credibilità e si punta all’equità.&lt;br /&gt;Continuo a nutrire una certa fiducia in Mario Monti e nel suo governo, ma nello stesso tempo vedo come si cerchi di legargli le mani e all’iniziale ventata di novità ora ci sia un rinculo alle posizioni e soluzioni vecchie e stantie. E se Berlusconi facesse cadere il governo? Forse non sarebbe il male maggiore, ma neppure un bene ora come ora. Certo se ne assumerebbe le responsabilità politica a livello nazionale ma anche europeo e mondiale.&lt;br /&gt;Chiediamo a Monti il coraggio di andare fino in fondo, costi quel che costi. Chiediamo a Monti di non remare di fronte al duce di Arcore, è un re nudo ormai e le sue minacce non devono spaventare.&lt;br /&gt;Se non si vedranno atti di coraggio meglio andare alle urne e votare senza paura. Ci penseranno i cittadini a dare uno scossone decisivo nella politica italiana e a fare pulizia in modo definitivo. Tremate gente, ma non mollate! Rivendichiamo il diritto di decidere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8119777034283825830?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8119777034283825830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8119777034283825830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8119777034283825830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8119777034283825830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/un-governo-sotto-ricatto.html' title='Un Governo sotto ricatto'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uZXTuxCX2SI/TybXSf7ZPEI/AAAAAAAAIvA/BykwfhZ8Pz8/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7275848841586785916</id><published>2012-01-30T17:54:00.005+01:00</published><updated>2012-01-30T18:08:49.018+01:00</updated><title type='text'>Mostra a Padova: "L’esprit du geste"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Y-702slVyIE/TybMGk3g6YI/AAAAAAAAIuo/Ln_uoGXQRJQ/s1600/Robert_Faure_photo.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703470391459113346" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Y-702slVyIE/TybMGk3g6YI/AAAAAAAAIuo/Ln_uoGXQRJQ/s200/Robert_Faure_photo.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La pittura tradizionale cinese e giapponese di Robert Faure.Padova, Galleria laRinascen​te, dal 7 febbraio al 3 marzo 2012&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Bisogna scrivere una pittura e non dipingerla. Il lavoro di Robert Faure, a cui Padova dedica una mostra che sarà inaugurata il 7 febbraio, ore 17.30 presso la Galleria laRinascente, testimonia l’arte tradizionale cinese tch’an, nata all’epoca Tang nel settimo secolo della nostra era, ispirata alla filosofia buddhista e capace di influenzare secoli dopo il Giappone, dove fu praticata dai maestri dello Zen. Questa arte del semplice si basa su poche regole rimaste inalterate nel tempo: sobrietà, vivacità del tratto, capacità di rappresentare la vita fino al suo fremere in ogni cosa. Bambù, paesaggi, animali o figure vengono eseguiti su carta con un unico colore - l’inchiostro nero più o meno diluito - senza possibilità di ritocco, nel tempo della meditazione che precede l’azione. La Mostra è a cura di Marco Favretti in collaborazione con l'Accademia di Aikido e Cultura Tradizionale Giapponese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qcm-hNwQoko/TybNNzRxK_I/AAAAAAAAIu0/0n3D-XReYng/s1600/Hameau_du_Sichuan-ridottaweb.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 292px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703471615098039282" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-qcm-hNwQoko/TybNNzRxK_I/AAAAAAAAIu0/0n3D-XReYng/s400/Hameau_du_Sichuan-ridottaweb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Robert Faure&lt;/strong&gt; è un appassionato di cultura orientale, ha fondato in Francia il “Centre d’études des sagesses orientales” centro di studi delle saggezze orientali dove si è dedicato per molti anni all’insegnamento dello yoga. Durante un seminario interculturale incontra un maestro cinese di calligrafia ch’an e rimane affascinato dalla semplicità e dalla forza del suo tratto. Comincia così a praticare quest’arte, perfezionata ulteriormente dall’incontro successivo con un maestro giapponese di Sumi-e. Oggi Robert Faure espone le sue opere e insegna l’arte della calligrafia. Nel 2004 ha pubblicato “L’esprit du geste”, éditions du chêne, in cui guida il lettore passo per passo nell’apprendimento della tecnica ma soprattutto illustra il pensiero legato a questa “arte del semplice”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 febbraio - 3 marzo 2012&lt;br /&gt;Galleria la Rinascente - ultimo piano, P.zza Garibaldi&lt;br /&gt;inaugurazione: sabato 7 febbraio, ore 17.30 (nel corso dell'inaugurazione l'artista eseguirà un dipinto con la tecnica tch'an e sumi-e).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni e biglietti&lt;br /&gt;Orario de laRinascente, ingresso libero.&lt;br /&gt;Settore Attività Culturali - Servizio Mostre tel. 049 8204528&lt;br /&gt;tedeschif@comune.padova.it - http://padovacultura.padovanet.it&lt;br /&gt;www.art-zen.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7275848841586785916?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7275848841586785916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7275848841586785916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7275848841586785916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7275848841586785916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-padova-lesprit-du-geste.html' title='Mostra a Padova: &quot;L’esprit du geste&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Y-702slVyIE/TybMGk3g6YI/AAAAAAAAIuo/Ln_uoGXQRJQ/s72-c/Robert_Faure_photo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-626798938267607403</id><published>2012-01-30T17:15:00.003+01:00</published><updated>2012-01-30T17:29:26.196+01:00</updated><title type='text'>La strage dei morti sul lavoro. Rapporto 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-txkPq2fkGcE/TybEzHf7ZOI/AAAAAAAAIuc/A2b4iTxmcOM/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703462360576648418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-txkPq2fkGcE/TybEzHf7ZOI/AAAAAAAAIuc/A2b4iTxmcOM/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Oltre sei vittime al mese, almeno una alla settimana. E’ la tragica media delle morti bianche a Nordest nel 2011. Questo il risultato di un anno di rilevazioni operate dagli esperti dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering. E così si arriva a 77 decessi (erano 93 nel 2010 un decremento del 17,2 ). Anche nel 2011 in Veneto il maggior numero di vittime (45 dieci in meno del 2010) ed è al terzo posto nella graduatoria nazionale dopo il primo della Lombardia, e il secondo di Piemonte ed Emilia Romagna, segue in Triveneto il Trentino Alto Adige con 20 casi (erano 29 nel 2010) e il Friuli Venezia Giulia (12, tre in più del 2010). Bolzano continua ad essere la provincia più colpita dal dramma nel biennio (33 morti in due anni sul totale di 170 rilevati a Nordest - uno su sette). IL 40,3 per cento delle vittime sul lavoro ha trovato la morte nei campi (oltre il 44per cento nel 2010), Il 18,2 per cento nell’edilizia. la fascia d’età più a rischio è quella tra i 45 e i 54 anni. Gli stranieri sono il 13,2 per cento (10 casi) erano il 12 per cento di tutte le vittime del lavoro a Nordest nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mestre - Sono state 77 le vittime del lavoro nel 2011, oltre 6 al mese, almeno una ogni settimana dell’anno. E’ una media inquietante che aiuta, però, a concretizzare un’emergenza, quella delle morti bianche a Nordest. E sebbene nel 2011 in Triveneto sia stato rilevato un decremento degli infortuni mortali del17,2 per cento, i livelli d’allarme rimangono piuttosto elevati. Tant’è che il Veneto con 45 decessi nel 2011 e 55 nel 2010 continua a restare sul podio nazionale per numero di vittime secondo le elaborazioni degli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. Diminuite anche le morti bianche in Trentino Alto Adige (erano 29 nel 2010 e sono scese a 20 nel 2011), mentre in Friuli Venezia Giulia si sono registrate tre vittime in più nel 2011 (12 contro le 9 del 2010).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sul fronte delle incidenze, ovvero considerando il numero delle vittime rispetto alla popolazione lavorativa il dato peggiore a Nordest è quello del Trentino Alto Adige (42,6 contro una media nazionale di 24,2), seconda maglia nera nell’area nordorientrale spetta al friuli Venezia Giulia (23,6) e ultimo è proprio il Veneto con un indice di 21,3 ed uno dei tre più virtuosi di tutto il Paese insieme a quello di Lombardia (16,8) e Lazio (15,5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La provincia più colpita a Nordest (e anche una delle più colpite su scala nazionale è Bolzano con 13 morti (erano 20 nel 2010) mentre seconda è Venezia (9 – cinque in più del 2010), terza è Treviso (8 - due in meno del 2010), Belluno, Padova e Trento (7), a Vicenza sei le vittime (la metà dei casi registrati nel 2010), cinque quelle di Rovigo (erano tre nel 2010) quattro a Udine, tre a Verona, Gorizia e pordenone; due i decessi registrati a Trieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ambito delle incidenze rispetto alla popolazione lavorativa e quindi dell’effettivo valore del rischio morti bianche è Belluno a dare i risultati più sconfortanti nel 2011 con un indice di 77,2, seguita da Bolzano (54,1), da Gorizia (52,9) e da Rovigo (48,4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agricoltura il luogo di lavoro più colpito con il 40,3 per cento delle morti bianche del Nordest nel 2011 (erano il 44,1 per cento nel 2010). I morti nei cantieri edili invece sono il 18,2 per cento (nel 2010 erano il 20,4). A distanza si trovano le percentuali delle morti bianche rilevate nel commercio e delle attività artigianali (13 per cento, praticamente il doppio rispetto al 20120 quando si arrivava al 7,5 per cento); e poi ci sono i trasporti, magazzinaggi e comunicazioni (5,2 per cento erano il 6,5 per cento nel 2010).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fasce d’età maggiormente coinvolte nel dramma sono equamente quella compresa tra i 45 e i 54 anni e tra i 55 e i 64 anni (19 casi per entrambe).&lt;br /&gt;La caduta dall’alto di gravi e quindi la morte per schiacciamento ha riguardato il 24,7 (22,6 per cento nel 2010) per cento dei decessi sul lavoro a Nordest, il 22,1 per cento delle vittime sono morte cadendo dall’alto era il 23,7 per cento nel 2010), il 20,8 per cento per il ribaltamento di un veicolo o mezzo in movimento (il 22,6 nel 2010).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stranieri rappresentano il 13,2 per cento dei decessi (il 12 per cento nel 2010).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le donne che hanno perso la vita al lavoro nel 2011 a Nordest sono 3 (4 nel 2010) su 18 decedute in tutto il Paese. Una ‘croce rosa’ su sei è a Nordest. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-626798938267607403?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/626798938267607403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=626798938267607403' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/626798938267607403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/626798938267607403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/la-strage-dei-morti-sul-lavoro-rapporto.html' title='La strage dei morti sul lavoro. Rapporto 2011'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-txkPq2fkGcE/TybEzHf7ZOI/AAAAAAAAIuc/A2b4iTxmcOM/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4036370989827957107</id><published>2012-01-30T16:32:00.007+01:00</published><updated>2012-01-30T16:48:22.839+01:00</updated><title type='text'>Al via la nuova edizione del premio nazionale dedicato all'economista Manlio Resta</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-p0zP867L58Q/Tya5l_ET5qI/AAAAAAAAIuQ/cSyAogolLXc/s1600/foto.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 169px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703450040347125410" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-p0zP867L58Q/Tya5l_ET5qI/AAAAAAAAIuQ/cSyAogolLXc/s200/foto.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’iniziativa, promossa dalla Fondazione intitolata al grande teorico, è lanciata in tandem con la storica Rivista di Politica Economica - RPE. Il concorso è rivolto ai laureati in Economia. In palio 3.000 euro alla Tesi più innovativa. Le selezioni saranno aperte fino al 31 maggio 2012. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mantenere salda la memoria dell’illustre economista italiano, cofondatore della Libera Università di Verona, Manlio Resta, premiando la passione e l’impegno di chi affronta lo studio e l’analisi di teorie complesse e innovative con stimolo e coraggio. Sono queste le ragioni che hanno spinto la Fondazione e il suo presidente, Vanni Resta a rilanciare, per il secondo anno consecutivo, il bando di concorso nazionale del valore di 3.000 euro da destinarsi a un progetto di tesi in materia economica: un prestigioso riconoscimento al merito accademico e un’importante occasione di visibilità per i laureati più promettenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per concorrere all’assegnazione del premio, gli elaborati dovranno affrontare esclusivamente argomenti riferiti ai seguenti campi di studio: Economia politica, Politica economica, Scienza delle finanze, Storia del pensiero economico, Economia applicata, Economia degli intermediari finanziari e Storia economica. Saranno ammessi alle selezioni i progetti di tesi discussi nelle università italiane, da studiosi che abbiano conseguito un diploma di laurea specialistica a ciclo unitario o magistrale negli anni accademici 2009-2010 o 2010-2011, con un punteggio non inferiore a 110/110.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La valutazione sarà affidata a una Commissione composta da esperti nominati dal Consiglio di Amministrazione della Onlus e per la prima volta, quest’anno, previa esplicita richiesta alla Fondazione, potranno concorrere all’ambito riconoscimento anche le tesi dei cinque vincitori del Premio “Angelo Costa” 2012, istituito dalla Rivista di Politica Economica - RPE, una delle più antiche pubblicazioni italiane di analisi e ricerca finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa iniziativa congiunta è stata indetta per celebrare lo storico sodalizio intercorso tra lo studioso e la rivista, dal 1949 al 1982: una collaborazione proficua e ininterrotta che portò alla divulgazione di numerosi saggi e articoli autorevoli. La proclamazione avverrà a giudizio inappellabile entro il 31 dicembre 2012 e in occasione della premiazione, il vincitore sarà chiamato a illustrare pubblicamente il suo elaborato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tra i progetti che avranno accesso alla valutazione finale, la commissione si riserva, inoltre, di individuare un massimo di quattro tesi meritevoli di menzione.&lt;br /&gt;Per accedere alle selezioni è necessario sottoporre la propria candidatura alla Segreteria della Fondazione di via Castiglione del Lago 57 - 00191, Roma e all’indirizzo e-mail &lt;a href="mailto:premio.laurea@fondazioneresta.it"&gt;premio.laurea@fondazioneresta.it&lt;/a&gt;, entro e non oltre il 31 maggio 2012, secondo le modalità indicate sul sito &lt;a href="http://www.fondazioneresta.it/"&gt;www.fondazioneresta.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manlio Resta è stato uno dei più illustri economisti e teorici italiani di respiro internazionale. Professore universitario dal 1933 al 1978, è stato titolare di cattedra e ricercatore in diversi atenei e istituti scientifici italiani e stranieri tra cui i prestigiosi: Massachusetts Institute of Technology e Yale University. Ha inoltre, ricoperto la carica di direttore dell’Istituto di Economia Politica di Roma ed è annoverato tra i cofondatori della Libera Università di Verona, assieme all’allora sindaco della città scaligera, Prof. Giorgio Zanotto. Autore di numerosi scritti di teoria della produzione e di analisi della struttura dei sistemi economici, nel corso degli anni, ha contribuito alla divulgazione del pensiero economico con la pubblicazione di articoli e saggi in collaborazione con accreditate testate di settore, come la Rivista di Politica Economica e Metroeconomica che ha diretto per anni, coadiuvando la sua diffusione su scala internazionale. Dal 1959-66 ha svolto funzioni di progettazione economica, dapprima, in veste di consulente per l'O.N.U. e in seguito, come esperto di programmazione regionale per le aree del veronese e della provincia di Gorizia e Trieste. Negli anni Sessanta, grazie ai suoi studi in materia di “Produttività e Progresso Tecnico” è stato nominato coordinatore di un gruppo di ricerca dal C.N.R., incarico che gli ha permesso di entrare a far parte del Comitato Tecnologico del Centro Nazionale di Ricerca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4036370989827957107?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4036370989827957107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4036370989827957107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4036370989827957107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4036370989827957107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/al-via-la-nuova-edizione-del-premio.html' title='Al via la nuova edizione del premio nazionale dedicato all&apos;economista Manlio Resta'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-p0zP867L58Q/Tya5l_ET5qI/AAAAAAAAIuQ/cSyAogolLXc/s72-c/foto.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2842121920876543690</id><published>2012-01-29T18:32:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T11:50:12.283+01:00</updated><title type='text'>Secondo appuntamento con Provincia Italiana</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TP9HQTajtd8/TyZ00n2BRCI/AAAAAAAAItg/OSvyxwpYt-g/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703374425508889634" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-TP9HQTajtd8/TyZ00n2BRCI/AAAAAAAAItg/OSvyxwpYt-g/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Venerdì 3 febbraio a Vicenza workshop su: “ Cooperazione pubblico e privato nella Cultura. La fondazione di partecipazione è una risposta giuridica efficace?”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Continua il ciclo di appuntamenti di Provincia Italiana, il laboratorio di ripensamento del territorio veneto ideato e organizzato da Fuoribiennale e Centro Studi Usine. &lt;strong&gt;Venerdì 3 febbraio alle 18.30 presso Palazzo Baggio Giustiniani&lt;/strong&gt;, in contrà San Francesco 41, si terrà il workshop “Cooperazione pubblico e privato nella cultura. La fondazione di partecipazione è una risposta giuridica efficace?” a cura di Provincia Italiana con la collaborazione de il Giornale dell’Arte - Fondazioni.Il veicolo giuridico della Fondazione di partecipazione nella gestione dei beni e degli investimenti culturali sta conoscendo una veloce estensione nella numerosità dei soggetti e nella profondità delle azioni, complici la contrazione delle risorse disponibili, i patti di stabilità e quindi le indispensabili razionalizzazioni e cooperazioni tra soggetti pubblici e privati in principio di sussidiarietà. Non sempre le operazioni di trasformazione, che si traducono in una struttura organizzativa, hanno dato gli esiti auspicati e le variazioni di strategia non sono indolori. Provincia Italiana ha colto tale sollecitazione con l’intento di organizzare una giornata di studio su questo tema. L’obiettivo è quello di consentire agli amministratori pubblici, ai dirigenti ai responsabili delle istituzioni culturali di confrontarsi con esperti e comprendere presupposti, meccanismi, governance, valenze e criticità nell’adozione di uno strumento che può rivelarsi una soluzione efficace se sussistono i prerequisiti di sostenibilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Durante il talk interverranno &lt;strong&gt;Ugo Bacchella&lt;/strong&gt;, presidente della Fondazione Fitzcarraldo che delineerà lo scenario evolutivo atteso del contesto culturale, &lt;strong&gt;Enrico Bellezza&lt;/strong&gt;, già notaio e professore del corso universitario in Turismo di Lucca, ideatore della Fondazione di partecipazione, &lt;strong&gt;Francesca Lazzari&lt;/strong&gt;, assessore alla progettazione e innovazione del territorio e alla cultura di Vicenza, &lt;strong&gt;Cristian Valsecchi&lt;/strong&gt;, segretario generale Amaci, che illustrerà la rapida conversione dei musei di arte contemporanea al veicolo giuridico in esame, &lt;strong&gt;Adriano Da Re&lt;/strong&gt;, segretario generale della Fondazione Torino Musei, best practice di una realtà che ne incorpora altre, pronta a diventare una «superfondazione», &lt;strong&gt;Silvano Spiller&lt;/strong&gt;, vice presidente della Fondazione Cariverona, ente di origine bancaria, che si focalizzerà sulla politica di erogazione di questi enti centrali.&lt;br /&gt;Apre lo scenario &lt;strong&gt;Cristiano Seganfreddo&lt;/strong&gt; direttore di Fuoribiennale e Innov(e)tion Valley; modera &lt;strong&gt;Catterina Seia&lt;/strong&gt; direttore del Rapporto annuale e del Giornale delle Fondazioni del Giornale dell’Arte. Provincia italiana conclude il suo ciclo d’incontri con l’ultimo appuntamento previsto per sabato 4 febbraio: “Cosa me ne faccio dell’arte? Al lavoro nella vita quotidiana”, una riflessione sulla fruizione dell’arte nella vita quotidiana e nella sfera lavorativa, edito da Umberto Allemandi &amp;amp; C. in collaborazione con Art For Business. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Provincia italiana è un progetto di Fuoribiennale e Centro Studi Usine, promosso da C4-Centro Cultura Contemporaneo Caldogno, sostenuto da Fondazione Cariverona e made in Innov(e)tion Valley. E’ patrocinato dal Consiglio Regionale del Veneto e dalle Province di Belluno, Padova, Treviso e Vicenza e realizzato in collaborazione con Festival Comodamente, Guanxinet e Salottobuono. Partecipano a Provincia italiana 2011 i comuni di Santorso, Schio, Torri di Quartesolo, Valdagno, Vicenza, l’Unione del Camposampierese e gli ambiti dell’Alta Marca Trevigiana. Consigliere di progetto è il team CulturALI composto da Flavio Albanese, Pier Luigi Sacco, Cristiano Seganfreddo e Catterina Seia. Mediapartner di Provincia Italiana sono: Corriere del Veneto, ! – Innov(e)tion valley Magazine, Nordesteuropa e Radio Padova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il workshop è gratuito e a numero chiuso.&lt;br /&gt;Per prenotazioni e informazioni: tel. 0444.327166 - info@fuoribiennale.org &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2842121920876543690?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2842121920876543690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2842121920876543690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2842121920876543690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2842121920876543690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/secondo-appuntamento-con-provincia.html' title='Secondo appuntamento con Provincia Italiana'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TP9HQTajtd8/TyZ00n2BRCI/AAAAAAAAItg/OSvyxwpYt-g/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8158019244665565041</id><published>2012-01-29T18:07:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T14:13:14.631+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI LIBRARI N.103</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-29k3tjqx20Y/TyaV9qKf8CI/AAAAAAAAIts/oGqSg1p2SHc/s1600/gadda%2Be%2Bpasolini.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 146px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703410864634196002" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-29k3tjqx20Y/TyaV9qKf8CI/AAAAAAAAIts/oGqSg1p2SHc/s200/gadda%2Be%2Bpasolini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Gadda e Pasolini: antibiografia di una nazione. Con 2 DVD&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Gifuni Fabrizio; Bertolucci Giuseppe&lt;br /&gt;€ 16,90&lt;br /&gt;2012, 80 p.&lt;br /&gt;Minimum Fax&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fabrizio Gifuni, uno dei nostri migliori attori di cinema, teatro e televisione (lui l’incredibile Franco Basaglia nella “Città dei matti”, lui il prossimo Aldo Moro in “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana, lui Nastro d’argento per “La meglio gioventù” e Premio Ubu 2011) ha deciso negli ultimi dieci anni di dedicare un feroce inno d’amore al nostro paese, un’antibiografia personale e collettiva, mettendo in scena il suo rapporto di passione e disincanto per una terra guasta come l’Italia. L’ha fatto senza risparmio, con il suo corpo e la sua voce, in centinaia di repliche, dando vita ad alcune tra le più incredibili performance attoriali che abbiate mai visto. E l’ha fatto con le parole di Pasolini e Gadda, utilizzando la loro esperienza linguistica irresistibile e la loro urticante, lucidissima forza di pensiero. Il cofanetto “Gadda e Pasolini: antibiografia di una nazione” racchiude i due spettacoli che sono la summa di questo percorso. “‘Na specie de cadavere lunghissimo” e “L’ingegner Gadda va alla guerra” - scritti e portati sulla scena con la collaborazione di un altro gigante del teatro e del cinema come Giuseppe Bertolucci - riescono a trovare proprio nei testi non narrativi o teatrali di Pasolini e Gadda (dagli “Scritti corsari” ai “Diari di guerra e di prigionia”) una potenza drammatica medita. Il risultato è una creazione artistica che non vuole essere mai intrattenimento, catarsi ridotta a spettacolo, ma la rivi vificazione di un rito, la condivisione di un’esperienza di conoscenza. Toccherà anche a noi spettatori allora non sentirci semplicemente un pubblico, ma partecipa re a questo rito come una comunità, di cittadini, di corpi, di menti e cuori pulsanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mbEVHAKldlg/TyaWVLI7F6I/AAAAAAAAIt4/sRsX8OMPeJI/s1600/malapolizia%2Bchiarelli.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 135px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703411268622948258" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-mbEVHAKldlg/TyaWVLI7F6I/AAAAAAAAIt4/sRsX8OMPeJI/s200/malapolizia%2Bchiarelli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Malapolizia. Un'inchiesta-verità sulle morti di Stato che svela tutti i retroscena degli abusi di potere da parte delle forze dell'ordine&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Chiarelli Adriano&lt;br /&gt;€ 9,90&lt;br /&gt;2011, 281 p., rilegato&lt;br /&gt;Newton Compton (collana Controcorrente)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come può un normale intervento di polizia trasformarsi in un omicidio di gruppo? Qual è il confine tra ordine pubblico e abuso di potere, superato il quale anche un uomo in divisa può arrivare a uccidere? Le vicende di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e di molti altri ancora sollevano inquietanti interrogativi sull'operato delle Forze dell'ordine in Italia, e svelano scenari di brutalità e violenza che si credevano ormai superati, soprattutto dopo il G8 di Genova. La lista delle vittime di Stato però, è molto più estesa: nelle camere di sicurezza delle questure, nelle celle dei penitenziari o semplicemente per strada, l'elenco dei morti e dei feriti continua ad allungarsi ogni settimana, insabbiato da silenzi e omertà istituzionali. Attraverso materiali inediti, interviste ai familiari e atti giudiziari, questo libro ricostruisce pestaggi e violenze sui quali non sempre si ha interesse a gettare luce, e che rischiano di incrinare irreparabilmente la rispettabilità dei "tutori dello Stato" e la credibilità di certa giustizia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hb12_Vy9aX8/TyaWvrC-YEI/AAAAAAAAIuE/dCVfzYnE5qM/s1600/Breve%2Bstoria%2Bdel%2Bsindacato%2Bin%2BItalia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703411723864531010" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-hb12_Vy9aX8/TyaWvrC-YEI/AAAAAAAAIuE/dCVfzYnE5qM/s200/Breve%2Bstoria%2Bdel%2Bsindacato%2Bin%2BItalia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Breve storia del sindacato in Italia. Lavoro, conflitto ed emancipazione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bevilacqua Piero&lt;br /&gt;€ 14,00&lt;br /&gt;2012, 276 p.&lt;br /&gt;Ediesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro si propone come strumento didattico sulla storia del sindacato in Italia dalle origini ai giorni nostri, con un approccio sintetico che guarda con occhio comparativo sia ai modelli che alle principali esperienze storiche in campo europeo. La prima parte si concentra sulle formulazioni teoriche elaborate da Marx, Lenin, Sorel, dai coniugi Webb e dagli americani Perlman e Tannenbaum, che forniscono il quadro in cui si sono affermati i differenti modelli organizzativi: dal peculiare modello britannico al modello rivoluzionario e a quello riformista, con un focus sulle esperienze corporativistiche tipiche dei regimi dittatoriali e totalitari (Italia, Spagna, Francia e Germania). Prosegue con l’analisi della fase che va dalla nascita delle federazioni di mestiere e delle Camere del lavoro in Italia, all’affermazione del modello confederale, con la fondazione nel 1906 della CGdL, mentre nel Paese matura il processo di industrializzazione. La seconda parte del libro è invece dedicata alle vicende sindacali dell’Italia repubblicana alla luce dei principali avvenimenti storici, dalla ricostruzione al miracolo economico, dalla grande mobilitazione del ’68-69 alla crisi degli anni ’80, sino ai giorni nostri, contraddistinti dalla massiccia immissione della flessibilità e della precarietà nel mercato del lavoro. Il volume si propone come uno strumento di facile consultazione, non tralasciando nell’esigenza della sintesi le principali interpretazioni storiografiche e gli indispensabili riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;*descrizioni dalla quarta di copertina &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8158019244665565041?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8158019244665565041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8158019244665565041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8158019244665565041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8158019244665565041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/consigli-librari-n103.html' title='CONSIGLI LIBRARI N.103'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-29k3tjqx20Y/TyaV9qKf8CI/AAAAAAAAIts/oGqSg1p2SHc/s72-c/gadda%2Be%2Bpasolini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7300008950386920409</id><published>2012-01-29T09:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T09:30:01.567+01:00</updated><title type='text'>Romeo e Giulietta al Teatro Remondini</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wKqKBtd2ECI/TySWBQqYTKI/AAAAAAAAItU/sCwKlt6w43c/s1600/romeo%2Be%2Bgiuliatta.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702847976554646690" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-wKqKBtd2ECI/TySWBQqYTKI/AAAAAAAAItU/sCwKlt6w43c/s200/romeo%2Be%2Bgiuliatta.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lunedì 30 e martedì 31 gennaio h 21.00 al Teatro Remondini di Bassano del Grappa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va in scena al Teatro Remondini di Bassano del Grappa la tragedia Shakesperiana per eccellenza di Romeo e Giulietta con la regia di Paolo Valerio per il Teatro Stabile di Verona. La serata è inserita nella Stagione Teatrale Città di Bassano promossa dall’Assessorato allo Spettacolo, in collaborazione con la Fondazione Atlantide e il sostegno della Regione del Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una continua sorpresa; questo sarà la storia di Romeo e Giulietta che lunedì 30 e martedì 31 gennaio andrà in scena a Bassano. Sul palcoscenico salirà la compagnia Teatro Stabile di Verona - Alessandro Dinuzzi, Annalisa Esposito, Mario Monopoli, Roberto Petruzzelli e Raffaele Spina - accompagnati dalle illustrazioni dal vivo a cura di Cecilia Viganò, la musica del pianoforte di Sabrina Reale e le percussioni di Massimo Rubulotta, diretta da Paolo Valerio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spettacolo che promette emozioni, come commentato dallo stesso Paolo Valerio: “Nel 1989 - 90 la nostra Compagnia allestì il suo primo Romeo e Giulietta alla Casa di Giulietta. Due edizioni di grande successo a cui seguirono vari spettacoli prima alla Tomba di Giulietta, poi itineranti, per raccontare Shakespeare e Verona. Poi abbiamo deciso di mettere in scena un nuovo Romeo e Giulietta privilegiando, accanto alle parole perfette di Shakespeare, l’immagine e la musica con artisti che dipingono e suonano dal vivo, traendo ispirazione dalla poesia e dalla freschezza di questo capolavoro. Un ’altra strada, un altro percorso sempre alla ricerca di un’Arte capace di emozionare.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo spirito il Teatro Stabile della città degli innamorati ha affrontato nel corso degli anni l’arduo compito di dare nuove diverse letture ad un classico senza tempo, capace di portare la poesia nella realtà del quotidiano al punto di rendere il balcone dell’innamorata per eccellenza mera di veri e propri pellegrinaggi per visitatori da tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romeo e Giulietta, dunque, ma non nella solita versione della tragedia: pur mantenendo intatta la trama, l’opera verrà riproposta grazie ad una messa in scena fuori dagli schemi consueti che, mescolando parole, musica e suoni, permetterà di rivivere la storia dell’amore che sempre si rinnova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Di storie d'amore finite male, per dissidi familiari, circostanze avverse, casi beffardi, sono piene le più ingiallite cronache di qualsiasi luogo - commenta il traduttore Ettore Capriolo -. Ma, pur essendo spesso ben più documentabili di questa, non importano più a nessuno. Giulietta e Romeo sono invece vivi e reali: il genio di Shakespeare ha conferito loro una sorta di tridimensionalitá, più che sufficiente a giustificare, per ragioni di pietas assai prima che per motivi turistici, il desiderio di collocarli in luoghi, di immettere insomma nella Verona della realtá, la Verona della Poesia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Prevendita presso l'Ufficio IAT di Bassano in Largo Corona d'Italia, tel. 0424/524351 e in vendita al Teatro Remondini la sera degli spettacoli. Prossimo appuntamento martedì 7 febbraio con Giorgio Tirabassi protagonista della pieces “Salvatore e Nicola”. Prevendite a partire da mercoledì 1 febbraio. Info anche 0424/519819 - 0424/519804.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7300008950386920409?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7300008950386920409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7300008950386920409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7300008950386920409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7300008950386920409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/romeo-e-giulietta-al-teatro-remondini.html' title='Romeo e Giulietta al Teatro Remondini'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wKqKBtd2ECI/TySWBQqYTKI/AAAAAAAAItU/sCwKlt6w43c/s72-c/romeo%2Be%2Bgiuliatta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1687941428506511820</id><published>2012-01-28T15:15:00.007+01:00</published><updated>2012-01-28T15:21:54.541+01:00</updated><title type='text'>Proiezione del film "L’ultimo Imperatore"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oxJIubTOzHs/TyQDTQNvg1I/AAAAAAAAItI/3NMaBUM2OFE/s1600/Ultimo_Imperatore.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702686657462895442" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-oxJIubTOzHs/TyQDTQNvg1I/AAAAAAAAItI/3NMaBUM2OFE/s400/Ultimo_Imperatore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A Casa dei Carraresi l’Oriente e la Cina svelano sempre più i loro misteri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Treviso - &lt;strong&gt;Martedì 31 gennaio&lt;/strong&gt; la vicenda umana e politica di Aisin Gioro Pu Yi, ultimo imperatore della Cina, sarà protagonista della giornata speciale a lui dedicata nell’ambito della mostra &lt;em&gt;Manciù. L’ultimo Imperatore&lt;/em&gt;, attualmente allestita a Casa dei Carraresi, a Treviso, sino al prossimo 13 maggio. &lt;strong&gt;Alle ore 10:00, 14:00 e 17:00 verrà proiettato il film “L’ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci&lt;/strong&gt;, pellicola epica -vincitrice di numerosi premi tra cui 9 Oscar e 9 David di Donatello- che trae spunto proprio dall’autobiografia Sono stato imperatore, di Aisin Gioro Pu Yi, alla cui vita la mostra trevigiana dedica ampio spazio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dopo la visione del film, che ripropone fedelmente le vicende storiche, sarà inoltre possibile ammirare gli OGGETTI ORIGINALI appartenuti al protagonista: i suoi abiti, il diario, gli occhiali, la scatola dove metteva il suo grillo, la racchetta da tennis, l’uniforme da prigioniero, oggetti che sono stati eccezionalmente prestati al curatore Adriano Màdaro e che in occasione del film di Bertolucci, furono ricreati su copie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Bernardo Bertolucci per realizzare questo film, ricevette il rarissimo permesso, soprattutto per un regista non cinese, di poter effettuare le riprese dentro le mura della Città Proibita, dove gran parte della vita di Pu Yi ha avuto luogo, divenendo di fatto il primo film occidentale a mostrare l’autentica ambientazione della corte imperiale cinese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questo bellissimo film diventerà così ottimo supporto alla comprensione della storia della Cina ed in particolare dell’ultima sezione della mostra dedicata appunto alla straordinaria vita del suo ultimo imperatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;La visione del film è gratuita&lt;/strong&gt; e nell’occasione si potrà acquistare il biglietto della mostra al prezzo scontato di 10.00 Euro e 5.00 Euro per le scolaresche. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per informazioni: tel. 0422-513150. Sito web della mostra &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.laviadellaseta.info/"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;www.laviadellaseta.info/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Pagina Facebook della Mostra: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/ultimoimperatore"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;http://www.facebook.com/ultimoimperatore&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1687941428506511820?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1687941428506511820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1687941428506511820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1687941428506511820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1687941428506511820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/proiezione-del-film-lultimo-imperatore.html' title='Proiezione del film &quot;L’ultimo Imperatore&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oxJIubTOzHs/TyQDTQNvg1I/AAAAAAAAItI/3NMaBUM2OFE/s72-c/Ultimo_Imperatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4607621149743672673</id><published>2012-01-28T15:09:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T15:13:39.853+01:00</updated><title type='text'>Le Porte della Memoria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zvX1OQxO5Mg/TyQCeup-e4I/AAAAAAAAIs8/qglnOBOuXXs/s1600/shoah.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 181px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702685755101313922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-zvX1OQxO5Mg/TyQCeup-e4I/AAAAAAAAIs8/qglnOBOuXXs/s200/shoah.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nuovo appuntamento dedicato alla Shoah nel calendario di eventi organizzati da Comune di Thiene e Ass. Amici della Resistenza in collaborazione con gli Istituti Scolastici di Thiene, la Scuola di Formazione Teologica, il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’Ass. Culturale Rancurarte, l’A.N.E.I. e l’A.N.E.D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thiene (VI) -&lt;strong&gt; Domenica 29 gennaio&lt;/strong&gt; 2012 alle &lt;strong&gt;18.00&lt;/strong&gt; in collaborazione con il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina e la Scuola di Formazione Teologica, nella sala Conferenze del &lt;strong&gt;Centro Parrocchiale “A. Ferrarin”&lt;/strong&gt;, si terrà l'incontro dal titolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dopo la Shoah, quale speranza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Interverranno&lt;strong&gt; Giuliana Fabris&lt;/strong&gt;, psicoterapeuta, magistero in Scienze Religiose e docente ISSR di Monte Berico e Francesco Valerio, docente di Storia e Filosofia al Liceo “F. Corradini” di Thiene. Moderatore sarà don &lt;strong&gt;Piergiorgio Sandonà&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;L’incontro toccherà i temi importanti della modernità, della responsabilità della scienza e della colpa, con riferimento a due grandi pensatori del ‘900, i filosofi Romano Guardini e Karl Jaspers e si concluderà con il dibattito aperto al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ingresso è libero&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4607621149743672673?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4607621149743672673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4607621149743672673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4607621149743672673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4607621149743672673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/le-porte-della-memoria.html' title='Le Porte della Memoria'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zvX1OQxO5Mg/TyQCeup-e4I/AAAAAAAAIs8/qglnOBOuXXs/s72-c/shoah.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2541209215416498699</id><published>2012-01-27T12:57:00.004+01:00</published><updated>2012-01-27T13:11:24.058+01:00</updated><title type='text'>28/1 Mobilitazione per difendere il territorio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mGreCl_jUFE/TyKT5tCwChI/AAAAAAAAIsw/TNC4fY5T5_M/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; FLOAT: left; HEIGHT: 174px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702282697757428242" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-mGreCl_jUFE/TyKT5tCwChI/AAAAAAAAIsw/TNC4fY5T5_M/s320/foto1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Riceviamo dai "Comitati Difesa Salute Territorio - No Pedemontana" e condividiamo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28/1, lungo l'asse della Pedemontana, mobilitazione dei Comitati con gazebo in piazza in molti i paesi che saranno percorsi dall'opera, da Montecchio Maggiore a Bassano, per sostenere i ricorsi e le sentenze del Tar, finora favorevoli ai cittadini che si sono opposti alla cementificazione e allo stravolgimento del territorio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mentre Zaia, i politici cementificatori e le imprese costruttrici, rappresentate dal fido Vernizzi, commissario 'stra'ordinario alla finta emergenza (nessun naufragio, nessun terremoto, ma solo l'ordinario banale traffico!) plaudono al Consiglio di Stato (fido anche quello), che ha sospeso la sentenza del TAR, gli abitanti dei paesi e gli interferiti, continuano la loro lotta, ancor più convinti che la SPV è solo un affare per pochi, a spese dei molti che già pagano duramente la crisi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non è finita qui....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Comitati Difesa Salute Territorio Valle Agno - Malo - Altovicentino&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2541209215416498699?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2541209215416498699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2541209215416498699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2541209215416498699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2541209215416498699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mobilitazione-per-difendere-il.html' title='28/1 Mobilitazione per difendere il territorio'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mGreCl_jUFE/TyKT5tCwChI/AAAAAAAAIsw/TNC4fY5T5_M/s72-c/foto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5655941501004468474</id><published>2012-01-27T12:36:00.004+01:00</published><updated>2012-01-27T12:41:46.388+01:00</updated><title type='text'>Ferracina, il genio del tempo e dell’acqua</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JUAxBv-f8GU/TyKNE1X-6PI/AAAAAAAAIsY/vwv30DJUVts/s1600/macchina%2Bor.Ferracina%2B001.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702275192391133426" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-JUAxBv-f8GU/TyKNE1X-6PI/AAAAAAAAIsY/vwv30DJUVts/s200/macchina%2Bor.Ferracina%2B001.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 4 febbraio, alle ore 11.00, il Sindaco di Solagna consegnerà ufficialmente al Museo dell’Automobile Bonfanti Vimar una macchina, destinata originariamente al campanile della chiesa di Santa Giustina, realizzata da Bartolomeo Ferracina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bartolomeo Ferracina, nato a Solagna (VI) nel 1692 e vissuto sino al 1777, é stato un vero genio nel domare l’acqua ai suoi voleri, tanto che la Serenissima gli assegnò importanti incarichi. E’ suo il progetto di ricostruzione del Ponte Vecchio di Bassano, distrutto da una piena a metà ‘700. In quell’occasione il Ferracina, ormai noto come “il celebre ingegnere bassanese”, inventò il battipali, una macchina mossa dalla corrente del fiume che sprigionava una forza d’urto capace in conficcare nel greto i pali delle fondamenta. Macchina che sarà usata in mille altre occasioni.&lt;br /&gt;Ma il suo “hobby” (come diremo oggi) erano gli orologi, che costruì con l’aiuto dei &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Y1wGI6FWXmI/TyKNNOWJBoI/AAAAAAAAIsk/daMe7KBl5_4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702275336533247618" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y1wGI6FWXmI/TyKNNOWJBoI/AAAAAAAAIsk/daMe7KBl5_4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; figli Giambattista (Tita) e Maria nella sua officina nella natia Solagna. Ne realizza di splendidi, che oltre segnare le ore davano le fasi lunari, i segni dello zodiaco e mille altri congegni.&lt;br /&gt;Il più noto é quello che si trova sulla torre dei Mori i in Piazza San Marco a Venezia. Il Comune di Solagna ha una bella macchina, destinata originariamente al campanile della chiesa di Santa Giustina, inattivo da un secolo ormai, che con grande sensibilità ha affidato al Museo dell’Automobile “Bonfanti-Vimar” per arricchire ulteriormente la “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto - Giannino Marzotto”, una rassegna permanente ora espressa in sintesi nella sede attuale, ma destinata ad ampliarsi di molto nella nuova sede del Polo Museale Santa Chiara, che a marzo partirà con i lavori nel centro di Bassano.&lt;br /&gt;Sabato 4 febbraio, alle ore 11.00, il Sindaco di Solagna Carlo Nervo effettuerà la consegna ufficiale di questa stupenda macchina,già collocata all’interno del Museo “Bonfanti-Vimar”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per info: Museo dell'Automobile"Bonfanti-VIMAR" Via Torino, 2 Romano d’Ezzelino (VI) tel. e fax. 0424/513.690 - tel. 0424/513.746 e.mail: info@museobonfanti.veneto.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5655941501004468474?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5655941501004468474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5655941501004468474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5655941501004468474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5655941501004468474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/ferracina-il-genio-del-tempo-e.html' title='Ferracina, il genio del tempo e dell’acqua'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JUAxBv-f8GU/TyKNE1X-6PI/AAAAAAAAIsY/vwv30DJUVts/s72-c/macchina%2Bor.Ferracina%2B001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5065329054803960336</id><published>2012-01-27T12:08:00.005+01:00</published><updated>2012-01-27T12:19:41.804+01:00</updated><title type='text'>Il 700 a Verona: Lezione di Giuseppe Pavanello</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-D1-0RTgdYuI/TyKGgxtlcoI/AAAAAAAAIr8/cEWlHxvLRXI/s1600/Canova.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702267975862940290" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-D1-0RTgdYuI/TyKGgxtlcoI/AAAAAAAAIr8/cEWlHxvLRXI/s200/Canova.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quarto incontro del ciclo di conferenze con la lezione di Giuseppe Pavanello sul tema il: “Monumento funebre di Maria Cristina d'Asbugo-Lorena" di Antonio Canova: dal patetismo alla compassione”. Appuntamento Martedì 31 gennaio 2012, ore 17.30. Piazza Bra - Verona, Palazzo della Gran Guardia, Sala Conferenze, terzo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verona - Martedì 31 gennaio si terrà il quarto incontro del ciclo di conferenze promosse dal Comune di Verona Assessorato alla Cultura Direzione Musei d'Arte e Monumenti e dall'Università degli Studi di Verona Facoltà di Lettere Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali. L'iniziativa si avvale del supporto della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e del Centro Iniziative Educazione Artistica e della collaborazione degli Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei d'Arte di Verona. Quest'anno l'iniziativa costituisce l'occasione per approfondire alcuni temi della cultura e delle arti del Settecento veronese, oggetto della rassegna espositiva in corso al Palazzo della Gran Guardia dal 26 novembre 2011 al 9 aprile 2012: Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari, la nobiltà della pittura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il quarto incontro, che avrà luogo martedì 31 gennaio alle ore 17,30, accoglie la lezione di Giuseppe Pavanello, sul tema Il "Monumento funebre a Maria Cristina d'Asburgo-Lorena" di Antonio Canova: dal patetismo alla compassione&lt;/strong&gt;. La conferenza è incentrata sul Monumento funerario di Maria Cristina d'Austria, da molti indicato come il capolavoro di Antonio Canova, realizzato fra il 1798 e il 1805, riutilizzando l'invenzione predisposta intorno al 1790-1795 per il Monumento di Tiziano che doveva essere innalzato nella basilica veneziana dei Frari. Nuovo per impostazione e significato, il monumento vuole celebrare non già la memoria gloriosa della persona cui si intende rendere omaggio, secondo la tradizione barocca e tardo-barocca, ma la compartecipazione al dolore per la perdita di una persona cara. Significativa al massimo, in questa ottica, la scomparsa delle figurazioni allegoriche, tranne che per il Genio alato, allusivo alla pietas del committente, il duca Alberto di Sassonia-Teschen, nei confronti della moglie scomparsa, l'arciduchessa Maria Cristina d'Asburgo-Lorena, figlia dell'imperatrice Maria Teresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In tal senso, &lt;strong&gt;la conferenza prende spunto da un gruppo di dipinti di Giambettino Cignaroli esposti alla mostra sul Settecento a Verona, tutti incentrati sul tema della morte - di Socrate, di Catone, di Rachele &lt;/strong&gt;- e intonati su quel registro larmoyant (lacrimevole), che tanta fortuna ha goduto nella seconda metà del secolo XVIII. Ma, appunto, nuova è la disposizione affettiva del monumento canoviano, nel passaggio dal 'patetismo' della sensibilità larmoyant alla 'compassione' (nel senso letterale del termine cum patere: soffrire assieme).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Pavanello&lt;/strong&gt; si è laureato all'Università di Padova sotto la guida di Rodolfo Pallucchini, dove ha svolto la sua prima attività didattica e di ricerca e dove nel 1987 ha vinto il concorso di professore ordinario. Nel 1988 ha coperto la cattedra di Storia dell'arte medievale e moderna nell'Università degli Studi di Trieste, facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha anche diretto l'Istituto di Storia dell'arte ed è attualmente titolare della cattedra di Storia dell'arte moderna. Dal 2002 è direttore dell'Istituto di Storia dell'arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, presso la quale è responsabile della direzione delle riviste "Arte Veneta" e "Saggi e Memorie di Storia dell'arte" e ha organizzato numerose importanti mostre. Socio effettivo dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, organizza le "Settimane di Storia dell'arte veneta", promosse in collaborazione con l' École du Louvre, e cura, assieme a Francesco Valcanover, la collana "Studi di Arte Veneta" e "Monumenta Veneta". Fa parte del Comitato per l'Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Canova, dell'Istituto di ricerca su Canova e il neoclassicismo di Bassano, del Consiglio scientifico della Fondazione Canova di Possagno, dove dirige il Centro Studi Canoviani. Per conto dell'Istituto Regionale per le Ville Venete sta curando il catalogo generale degli affreschi in villa (volumi pubblicati Il Cinquecento, 2008; Il Seicento, 2009; Il Settecento, 2010-2011) e della statuaria veneta da giardino (atlante in corso di realizzazione). Dirige inoltre la collana "Scritti di storici dell'arte veneta", dove ha curato il volume Tiepolo di Adriano Mariuz (2008). I suoi studi si sono rivolti in particolare all'arte neoclassica e ad Antonio Canova, alla committenza e al collezionismo sei e settecentesco, alla cultura del Veneto e del Friuli Venezia Giulia dei secoli XVIII-XIX, alla pittura veneziana dal Seicento all'Ottocento, alla decorazione d'interni nei palazzi di Venezia, Trieste, Padova, Bassano e delle ville venete nei secoli XVII-XIX, alla pittura dell'Ottocento e del primo Novecento. Ha curato numerosi mostre e volumi, tra cui ricordiamo, da ultimi, le mostre Canaletto. Venezia e i suoi splendori (Treviso, Ca' dei Carraresi, 23 ottobre 2008 - 5 aprile 2009), assieme ad Alberto Craievich, e Il giovane Tiepolo: la scoperta della luce (Udine, Castello, Salone del Parlamento, 4 giugno - 4 dicembre 2011) e il volume La pittura nel Veneto: il Settecento di Terraferma, Milano 2011. E' membro del Comitato Scientifico della mostra Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conferenze saranno ospitate nella Sala Conferenze sita al terzo piano del Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, e sono aperte al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli studenti del corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali dell'Università di Verona la frequenza all'intero ciclo di conferenze varrà 2 crediti formativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conferenze proseguiranno con il seguente calendario&lt;br /&gt;martedì 28 febbraio 2012, ore 17.30&lt;br /&gt;Catherine Whistler&lt;br /&gt;Ashmolean Museum, Oxford&lt;br /&gt;Fantasia e realtà: Giambattista Tiepolo a Würzburg, Verona e Madrid&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni:&lt;br /&gt;Museo di Castelvecchio - Corso Castelvecchio 2 - 37121 Verona&lt;br /&gt;Telefono 045 8062611 fax 045 8010729&lt;br /&gt;castelvecchio@comune.verona.it&lt;br /&gt;www.comune.verona.it &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5065329054803960336?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5065329054803960336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5065329054803960336' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5065329054803960336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5065329054803960336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/il-700-verona-lezione-di-giuseppe.html' title='Il 700 a Verona: Lezione di Giuseppe Pavanello'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-D1-0RTgdYuI/TyKGgxtlcoI/AAAAAAAAIr8/cEWlHxvLRXI/s72-c/Canova.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7606220271395303325</id><published>2012-01-26T17:17:00.017+01:00</published><updated>2012-01-26T18:55:44.618+01:00</updated><title type='text'>Alla scoperta di Barcellona, la città di Gaudì</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Hthwb_ZD3rc/TyGSFodTwNI/AAAAAAAAIrw/4CiRKZUfhU8/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 253px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701999228685107410" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Hthwb_ZD3rc/TyGSFodTwNI/AAAAAAAAIrw/4CiRKZUfhU8/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Diario di viaggio”, rubrica a cura di &lt;strong&gt;Francesca Monti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Barcelona - Such a beautiful horizon, Barcelona - Like a jewel in the sun…”, cantava il grande Freddie Mercury con Montserrat Caballé, nella canzone “Barcelona”, colonna sonora delle Olimpiadi del 1992. Seconda città della Spagna ma primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e differenti anime. E’ una città moderna e antica al tempo stesso, molto legata alla propria cultura e alle tradizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’Aeroporto di El Prat prendo il bus che porta in centro, da qui inizia il mio week-end alla scoperta della città catalana, dove ad ogni angolo appaiono davanti ai miei occhi le meravigliose opere di Gaudì. Tante sono le cose da vedere a Barcellona, a cominciare dalla Rambla, un lunghissimo viale, che parte dal Porto Vecchio e arriva fino a Plaza de Catalunya, frequentatissimo sia di giorno sia di notte, dove i barcellonesi si mischiano ai turisti intenti ad ammirare fiorai, &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-odcJ5Hahk9E/TyGPoizU77I/AAAAAAAAIrY/usCRz0FQoEU/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701996529927385010" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-odcJ5Hahk9E/TyGPoizU77I/AAAAAAAAIrY/usCRz0FQoEU/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; venditori di uccelli, artisti di strada o a godersi il relax nelle caffetterie, nei ristoranti e nei negozi. Passeggiando lungo Les Rambles è immancabile un giro tra i colori e le bancarelle del mercato popolare della Boqueria. A metà della Rambla, entrando nei vicoli posti sulla destra si raggiunge il Barrio Gotico, il quartiere antico di Barcellona, un vero museo a cielo aperto, in cui merita una visita la Cattedrale dedicata a Santa Eulalia, patrona della città. Si prosegue nella Ribera, uno dei quartieri storici di Barcellona, dove si trovano il Museo Picasso che contiene la più grande raccolta di opere giovanili del genio spagnolo. La Rambla termina a Placa de Catalunya, una piazza immensa e trafficatissima, da dove iniziano la Rambla de Catalunya e il Passeig de Gracia, caratterizzati da locali e negozi alla moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima tappa è la Casa Batllò, brillante esempio del Modernismo catalano, opera commissionata a Gaudí dalla ricca famiglia Batlló. Tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione Gaudì li destinò per il grande progetto della Sagrada Familia. La facciata ed i tetti della Casa Batlló sono coperti con ceramica di colori vari, che formano i suoi classici mosaici. La casa Batlló è uno degli edifici più belli del quartiere barcellonese di Eixample. Il tetto ondulato invece, è coperto di "scaglie" ed ha le sembianze di un drago senza testa né coda. Poco &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KjEysrrwZ6E/TyGByAK4cdI/AAAAAAAAIqE/M1nKzZgChV4/s1600/casa%2Bmil%25C3%25A0.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701981299266843090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-KjEysrrwZ6E/TyGByAK4cdI/AAAAAAAAIqE/M1nKzZgChV4/s320/casa%2Bmil%25C3%25A0.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;distante si trova la Casa Milà, meglio conosciuta come La Pedrera, un altro dei capolavori artistici di Gaudì. Costruita tra il 1906 e il 1910, è composta da una serie di muri-tenda in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro, e fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta è formata da 270 archi di mattone. In uno dei piani superiori è stata ricostruita una dimora (el Piso) alto-borghese dell'epoca. Per la sua straordinaria bellezza, la Pedrera è stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanità" dall'Unesco nel 1984.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda tappa, la splendida Sagrada Famiglia, opera incompiuta di Gaudì e simbolo della religiosità spagnola. Nel 1866 Josep M. Bocabella Verdaguer fondò l'associazione spirituale dei devoti di San José, che promosse la costruzione di un &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7soce_1fq4c/TyGJJ-EEOSI/AAAAAAAAIqc/K1oL-cxjgYM/s1600/sagrada%2Bfamilia.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701989407599638818" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-7soce_1fq4c/TyGJJ-EEOSI/AAAAAAAAIqc/K1oL-cxjgYM/s320/sagrada%2Bfamilia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;tempio dedicato alla Sacra Famiglia. L’esterno della Sagrada raffigura la chiesa cattolica: Gesù, Maria, gli apostoli ed i Santi. Le facciate rappresentano invece la vita umana di Gesù, dalla sua nascita fino alla morte. E nel suo interno si racconta la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, ovvero dal figlio di Dio. Una fusione armonica di modernismo, architettura religiosa e cultura mediterranea che fanno della Sagrada Famiglia un’opera unica. Il campanile più importante è quello dedicato a Gesù Cristo, alto 170 metri ed incoronato da una grande croce, che brilla di giorno grazie ai mosaici da cui è composta e splende anche di notte per la luce proiettata dagli altri campanili, su cui si può leggere “Amen” ed “Alleluia”. Vicino al campanile c’è la Madre di Dio, proprio come accadeva nella vita di Gesù sempre seguito dalla Madonna fino alla sua morte. A questo si accompagnano i quattro campanili degli evangelisti sormontati da un angelo, un toro, un leone ed un'aquila. La Facciata della Passione è il simbolo della desolazione, del dolore e della morte di Gesù Cristo. Si presenta con forme semplici ed ornamenti scarni quasi come a rispettare lo stesso dolore del Cristo. La Facciata della Passione si compone anche di tre portoni rappresentanti le virtù teologali e quattro campanili dedicati agli Apostoli: San Jaime, San Bartomeu, San Tomás e San Felipe. Nella parte terminale dei finestroni ci sono i frutti di inverno ed autunno: castagne, granate ed arance. La Facciata della Nascita si trova di fronte al sole e rappresenta la Vita e il Godimento. Le sue porte simboleggiano la Fede, la Speranza e la Carità, tre aspetti importanti della vita di Gesù, in analogia a San José, la Madre di Dio e Gesù. I quattro campanili che nascono da questa facciata sono dedicati agli Apostoli San Matías, San Giuda, San Simón, e San Bernabé. Allo stile gotico, si uniscono ondulazioni di tipo modernista ed elementi naturalistici con flora e fauna quali tartarughe di terra, lumache, paperi, galli e gufi. I finestroni sono invece caratterizzati da frutti primaverili ed estivi. La Facciata della Gloria è orientata a mezzogiorno e rappresenta l'uomo all’interno della Creazione: la sua origine, i suoi problemi, le strade da seguire e la sua morte. La Gloria mostra la conseguenza del peccato, della virtù e del cielo a cui si accede solo con la preghiera ed il sacramento. È questo il motivo per cui questa facciata mostra, in ordine di ascensione, l'inferno, la morte, le virtù, i doni dello Spirito Santo fino ad arrivare alla cima dove si trova la Trinità. Le sette colonne esterne del portico simboleggiano i sette doni dello Spirito Santo. La facciata della Gloria è ornata, oltre che da elementi religiosi, anche da temi che riguardano l'immaginario popolare, le antiche mitologie e le tematiche pagane come i mostri che popolano l'inferno.&lt;br /&gt;L'interno del Tempio è una sorta di bosco naturale. La disposizione delle colonne ricorda i tronchi degli alberi con i loro rami. Le colonne che supportano le volte rappresentano gli Apostoli e le chiese di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Visita obbligata in una vacanza a Barcellona è quella al Park &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ysSwyCBoNrU/TyGJuUsFkQI/AAAAAAAAIqo/3cesHk03Uqk/s1600/parc%2Bguell.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701990032148369666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-ysSwyCBoNrU/TyGJuUsFkQI/AAAAAAAAIqo/3cesHk03Uqk/s320/parc%2Bguell.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Güell. La storia di questo parco è legata all'idea del finanziere Eusebi Guell che negli anni '20 commissionò proprio a Gaudì il progetto della costruzione di una "città-giardino" in una delle sue grandi proprietà. Purtroppo, per carenza di fondi, il terreno venne convertito in parco municipale. Gaudì pensò di realizzare un'urbanizzazione in mezzo alla natura, applicando tutte le sue conoscenze e la sua creatività artistica. Il progetto non si fonda su nessuna linea retta: tutto è ondulato, storto e sinuoso, creando un’atmosfera magica e suggestiva.&lt;br /&gt;Le sue strutture ricordano quelle fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all'entrata del parco con i loro comignoli a forma di fungo. Ci sono inoltre una doppia scalinata decorata con motivi molto originali, la salamandra, vicino alla quale i turisti scattano un’immancabile foto, una grande terrazza con vista panoramica sulla metropoli, la Sala de las Columnas, decorata con pezzetti di ceramica, piastrelle e mosaici colorati. Tra i musei di Barcellona, non può mancare una visita alla Fundaciò Joan Mirò, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo, il Museo Nazionale dell’Arte Catalana, e il Museo dell’Arte Contemporanea di Barcellona.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C’è poi la possibilità di salire con la funivia fino a Montjuic, la montagna situata tra la città ed il mare che insieme al Tibidabo rappresenta la cima più alta della città. Qui potete trovare non solo una splendida vista ma anche giardini, arte contemporanea, parchi di divertimento e splendide fontane danzanti. Il Poble Espanyol, invece è una specie di Spagna in miniatura che rappresenta l’architettura, la cultura e le tradizioni delle diverse regioni iberiche. Il Parco della Ciutadella si trova dove una volta c’era la cittadella militare fortificata. Sono ancora visibili alcuni degli edifici originari come la Cappella, il Palau del Governador e l'Arsenale, che oggi è sede del Parlamento della Catalogna. Il Parco è il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico di Barcellona, ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghi, alberi e prati. All’interno trovano spazio il Museo di Zoologia e il parco zoologico. Infine Barceloneta, quartiere &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-eBUQ42ITMno/TyGQk0K1CpI/AAAAAAAAIrk/miBoD8QUm6c/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 262px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701997565381511826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-eBUQ42ITMno/TyGQk0K1CpI/AAAAAAAAIrk/miBoD8QUm6c/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;marinaro da molti chiamato "la Napoli di Barcellona". La Barceloneta è un posto di grande fascino. Dopo il 1992 e le Olimpiadi, come altre parti della città ha subito un massiccio intervento di riqualificazione che gli ha ridato nuova vita.&lt;br /&gt;Fino alla metà del XVIII secolo fu una zona disabitata, ma grazie alla sua vicinanza al mare, i pescatori furono i primi a stabilirsi in questa parte della città, fino al 1754, quando furono costruite le prime case. Da allora il quartiere non è cambiato perché continua ad essere abitato da gente umile, anche se le abitazioni si sono trasformate leggermente, così come il quartiere, ricco oggi di ristoranti, negozi e piccoli bar. La spiaggia di Barceloneta è una delle più animate della città sia di giorno sia di notte, quando si aprono i chioschi e i bar che propongono musica dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se decidete di imbarcarvi sulle famose "rondini", tipiche imbarcazioni che escono dal porto di fronte al monumento a Colombo, potrete percorrere i diversi itinerari della zona ammirando il suggestivo paesaggio circostante e scoprendo così l'incantesimo che avvolge questo quartiere. Qui potrete mangiare sia il pesce fresco, sia i deliziosi stuzzichini, come la tipica bomba, una crocchetta di patate ripiena di carne e salsa piccante. Barceloneta è legata a Port Vell, il Vecchio Porto, dove si trovano la Torre del Rellotge ed il piccolo mercato generale di pescatori, mentre gli antichi arsenali medievali, le Drassanes Reials, sono testimonianza dello splendore del commercio marittimo e della marina catalana nel Medioevo. La zona più nuova inizia con il Maremagnum, un centro commerciale con negozi, bar, fast food, luoghi di svago. Ci sono poi l'Imax e l'Aquarium, due dei centri di divertimento culturale più innovativi della città.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NygH9FI8s14/TyGLMDf1dPI/AAAAAAAAIq0/agGK94vRrNA/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 179px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701991642441282802" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-NygH9FI8s14/TyGLMDf1dPI/AAAAAAAAIq0/agGK94vRrNA/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Alla fine della Rambla, vicino al mare, si trova il Belvedere di Colombo, una grande opera costruita nel 1888 per l'Esposizione Universale con lo scopo di ricordare la scoperta dell'America ad opera del grande navigatore. E per gli appassionati di sport, cosa c’è di meglio di una visita al mitico stadio Camp Nou, dove ammirare gli spalti, il campo, la sala trofei del grande Barcellona di Messi e Guardiola.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La cucina catalana ha una ricchissima varietà di piatti. Quattro sono le salse fondamentali che li accompagnano: il sofrito, la samfaina (pomodoro, peperoncino e melanzane), la picada e l'allioli oppure all i oli (olio di oliva e aglio). Dagli orti e dai boschi della Catalogna provengono verdure freschissime, funghi e lumache; con queste ultime preparate in brodo si ottiene la minestra di lumache, chiamata sopa de fredolics. Ci sono poi le classiche tapas, come ad esempio il pa amb tomaquet: una fetta di pane con aglio e pomodoro, bagnata di olio d'oliva, che può essere accompagnata da frutti di mare, prosciutto o peperoni. Seppie, merluzzo, baccalà, gamberetti, gamberi sono alla base di tutti i piatti tipici di mare, tra cui spicca la zarzuela, saporitissima e con alla base tutti i pesci che si trovano nella regione, il cui nome deriva da un genere musicale nato nel XVII secolo a Madrid, in cui si combina l'Opera lirica con elementi di teatro parlato e di danza. Ci sono poi l'esqueixada di baccalà e il suquet di peix. Le verdure e gli ortaggi sono alla base di molti antipasti, come nell'empredrat, e nelle fave alla catalana (fabes a la catalana), o il lesso con fagioli bianchi. Molti piatti hanno alla base il riso, come l'Arroz a banda. Tipici prodotti locali sono anche la butifarra, il chorizo, il salame di Vic, il jamon serrano accompagnati da una grande varietà di formaggi. Il pranzo barcellonese si conclude solitamente con la squisita crema catalana, una crema al latte ricoperta di caramello. Negli ultimi anni la letteratura ha spesso descritto e raccontato Barcellona in epoche diverse, contribuendo ad aumentare sempre di più il fascino di questa città. Ne sono esempio la Cattedrale del Mare di Ildefonso Marcones o i due libri scritti da Carlos Ruiz Zafon, L'Ombra del Vento e Il Gioco dell'Angelo, ambientati nella metropoli catalana in un periodo storico difficilissimo per Barcellona e la Spagna, quello che va dagli inizi del secolo scorso, fino al primo dopoguerra. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7606220271395303325?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7606220271395303325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7606220271395303325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7606220271395303325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7606220271395303325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/alla-scoperta-di-barcellona-la-citta-di.html' title='Alla scoperta di Barcellona, la città di Gaudì'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Hthwb_ZD3rc/TyGSFodTwNI/AAAAAAAAIrw/4CiRKZUfhU8/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6774553226693220606</id><published>2012-01-26T16:39:00.004+01:00</published><updated>2012-01-26T16:51:07.957+01:00</updated><title type='text'>Progetto Shoah, la musica racconta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HTZZL5j4B2M/TyF2HiM7XlI/AAAAAAAAIpU/ngNyC_ditUQ/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701968475039948370" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-HTZZL5j4B2M/TyF2HiM7XlI/AAAAAAAAIpU/ngNyC_ditUQ/s400/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Venerdì 27 gennaio, alle 20,45, all'Accademico di Castelfranco Veneto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Rotary di Castelfranco e Asolo, su proposta del suo Presidente Michele Busetto, ha deciso di appoggiare concretamente la realizzazione di "Shoah, la musica racconta." che si svolgerà il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, all'Accademico di Castelfranco Veneto, protagonisti docenti ed allievi del Conservatorio "A. Steffani" della città.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Si tratta di una serata davvero speciale, afferma Busetto: vorremmo che si trasformasse in una occasione di riflessione per la città ed è per questo che, aderendo alla richiesta del Preside del Conservatorio il Rotary ha accettato di co-finanziarla. Giustamente si è voluto che fosse gratuita. Per accedervi, naturalmente sino all'esaurimento dei posti disponibili, sarà necessario prenotarsi in Teatro, operazione che si potrà fare lo stesso 27 già a partire dalle 16".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Protagonisti di questo evento sono i giovani allievi del Conservatori e il Rotary auspica che tanti giovani vengano ad ascoltarli, perché sono proprio loro, i giovani, a dover fare in modo che la immensa tragedia della Shoah non accada mai più".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;All'Accademico saranno eseguite composizioni sul tema e in ricordo della Shoah, affiancate da letture e testimonianze di chi di quella tragedia è stato vittima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo spettacolo è frutto di un esteso progetto interdipartimentale che ha coinvolto docenti e allievi dello Steffani già dall'inizio dell'anno scolastico. In questi mesi, coadiuvati dai loro docenti, i ragazzi hanno condotto una doppia ricerca, la prima nella storia, la seconda nella musica: Ne sono emerse ricercando opere che raramente entrano nei repertori dei conservatori, come le pagine scritte da musicisti prigionieri nei campi di sterminio, che nella serata all'Accademico saranno affiancati alle musiche popolari dell'est europeo e a composizioni del periodo barocco. E a brani letterari e testimonianze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Insomma una serata dalle molte, diverse sfaccettature, dove parole e musica divengono un modo per capire come l'aberrazione sia stata, e forse possa ancora, essere di casa anche nella civilissima nostra Europa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: sabrinac@dottotrains.com&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6774553226693220606?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6774553226693220606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6774553226693220606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6774553226693220606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6774553226693220606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/progetto-shoah-la-musica-racconta.html' title='Progetto Shoah, la musica racconta'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HTZZL5j4B2M/TyF2HiM7XlI/AAAAAAAAIpU/ngNyC_ditUQ/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4994272798419320814</id><published>2012-01-26T16:27:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T16:36:30.560+01:00</updated><title type='text'>Brunello si racconta al Comunale di Vicenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OfED19429II/TyFxi_XPY1I/AAAAAAAAIo8/35y8UL3Pwnk/s1600/BrunelloMario.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701963449166160722" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-OfED19429II/TyFxi_XPY1I/AAAAAAAAIo8/35y8UL3Pwnk/s200/BrunelloMario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al via venerdì 27 gennaio alle ore 20.45, la seconda edizione del ciclo Raccontare la musica con un inedito Mario Brunello nella veste di scrittore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Portare le Suites di Bach sulle Dolomiti, sul monte Fuji, sulle rocce di Matera, sul Timbain nel Sahara tunisino.. questa è la filosofia che &lt;strong&gt;Mario Brunello racconta nel suo primo libro "Fuori con la musica"&lt;/strong&gt;, edito da Rizzoli nel 2011, e che presenterà &lt;strong&gt;venerdì 27 gennaio alle ore 20.45 nel foyer del Teatro Comunale di Vicenza&lt;/strong&gt;. La formula sarà quella di dialogare di musica, rispondendo alle domande e alle sollecitazioni degli studenti del Conservatorio Pedrollo di Vicenza e ovviamente ascoltarla dal vivo. Il grande violoncellista italiano, vincitore nel 1986 del Premio Caikovskij di Mosca, è da sempre un geniale innovatore nel rapporto con il pubblico, sia attraverso i suoi progetti originali e spesso rivoluzionari, sia attraverso collaborazioni trasversali (per esempio con Paolini, o con Fresu e Capossela). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel suo primo&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;libro&lt;strong&gt; “Fuori con la Musica”&lt;/strong&gt; Brunello accompagna il lettore da concerto a concerto in una narrazione ricca di suggestioni e riflessioni ripercorrendo le tappe più emozionanti del suo percorso artistico. «Da tempo avevo in mente di realizzare un testo dove potessi parlare di musica in modo aperto e rilassato, come si fa tra i musicisti la sera a cena - spiega il celebre violoncellista - Per me è una necessità provare a condividere con gli altri le mie idee sulla musica e sul suono». Ecco allora rincorrersi tra le pagine i ricordi di emozionanti concerti ad alta quota sulle Dolomiti, sul monte Fuji, sulle rocce di Matera, sul Timbain. La riscoperta di Dvorák a San Pietroburgo tra l’oro delle cupole e il bianco della neve; oppure “Notte trasfigurata” di Schönberg eseguita nell’oscurità di una “cattedrale vegetale” a mille metri d’altitudine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Violoncellista di fama internazionale, Mario Brunello nel 1986 vince il Concorso Caikovskij di Mosca. Da allora si esibisce con le principali orchestre e con i più importanti direttori (Abbado, Gergiev, Temirkanov, Muti, Chailly, Giulini…). Nell’ambito della musica da camera collabora con artisti quali Lucchesini, Bashmet, Pollini, Argerich, Accardo. Raffinato esecutore del grande repertorio per violoncello, Brunello è insieme profondo conoscitore della musica contemporanea. Si dedica a progetti che coinvolgono altre forme espressive (letteratura, filosofia, teatro…) insieme con artisti quali Caine, Fresu, Capossela, Ovadia, Testa, Baricco, Benni, Paolini, De Luca, Bianchi. Da vero sperimentatore ha sempre cercato di comunicare e di offrire un’idea diversa del fare musica, creando spettacoli interattivi, spesso allestiti nel suo spazio alternativo Antiruggine. È accademico di Santa Cecilia, direttore musicale del Festival Arte Sella, direttore artistico del Premio Borciani e del Festival Internazionale del Quartetto di Reggio Emilia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;L’Associazione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico&lt;/strong&gt;, che ha come manifestazione principale il festival musicale che si svolge ormai da vent’anni tra maggio e giugno nel Teatro Olimpico di Vicenza, - da sempre cerca di integrare la formula del concerto con altre iniziative (conferenze, prove aperte al pubblico, film) che permettano di avvicinarsi al mondo della musica classica. Da qui dunque l'idea di invitare alcuni personaggi noti al grande pubblico, - intellettuali, politici, uomini di spettacolo e di impresa a parlare di musica, “raccontando” il loro rapporto con il grande patrimonio culturale della musica colta. Raccontare la musica non sarà dunque un ciclo di dotte conferenze, ma una serie di incontri, il più possibile informali, in cui si parlerà di musica oltre a proporre ascolti dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il prossimo appuntamento sarà martedì 28 febbraio con “Un pianista al di là dell'oceano. Analogie e differenze nell'esperienza musicale in Europa e negli USA”&lt;/strong&gt;; ne parleranno il M° &lt;strong&gt;Massimiliano Frani&lt;/strong&gt;, neo direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Olimpico, e il M° Giovanni Battista Rigon, direttore d'orchestra nonché fondatore del festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. &lt;strong&gt;Mercoledì 28 marzo la serata sarà dedicata alla musica registrata e riprodotta. “Dal vivo e... dal morto. Riflessioni sull'ascolto della musica riprodotta”&lt;/strong&gt; vedrà il dialogo tra &lt;strong&gt;Sonig Tchakerian&lt;/strong&gt;, responsabile della Musica da Camera per il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico, con &lt;strong&gt;Lorenzo Zen&lt;/strong&gt;, che sin dalla fine degli anni Cinquanta si occupa di riproduzione del suono e di acustica. &lt;strong&gt;L'ultimo appuntamento in programma, martedì 17 aprile&lt;/strong&gt;, sarà il &lt;strong&gt;dialogo tra Giovanni Battista Rigon e il conte Paolo Marzotto, nella serata dal titolo “La passione di una vita. Un grande imprenditore racconta il suo rapporto con la musica”&lt;/strong&gt;. Al termine di ciascun incontro è previsto un momento conviviale per tutti i partecipanti per concludere la serata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'ingresso sarà a pagamento: 10 euro ingresso unico, 8 euro ingresso ridotto per i soci del “Così Fans Tutti Club” e per i soci degli “Amici dell'Olimpico”. Prenotazioni e acquisto biglietti si possono effettuare alla biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato 15.30 / 18.30; martedì, giovedì e sabato anche 11.00/13.30), mentre le tessere del “Così Fans Tutti Club” si possono acquistare presso la segreteria delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in piazzale Giusti 23 (ex Scuole Elementari), tel 0444 302425.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4994272798419320814?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4994272798419320814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4994272798419320814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4994272798419320814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4994272798419320814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/brunello-si-racconta-al-comunale-di.html' title='Brunello si racconta al Comunale di Vicenza'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-OfED19429II/TyFxi_XPY1I/AAAAAAAAIo8/35y8UL3Pwnk/s72-c/BrunelloMario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2140940004928322877</id><published>2012-01-26T16:21:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T16:25:16.578+01:00</updated><title type='text'>Tunatones in concerto a Carmignano di Brenta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TexnNQ5gD-I/TyFwE5JGlJI/AAAAAAAAIow/tmGFHqxSCVQ/s1600/TunatonesLive.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701961832588547218" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-TexnNQ5gD-I/TyFwE5JGlJI/AAAAAAAAIow/tmGFHqxSCVQ/s200/TunatonesLive.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28 gennaio 2012, alla Birreria Pegaso in Via del Popolo 2 a Carmignano di Brenta (PD) ultima anteprima del disco d'esordio 'iTunas' in uscita il 7 febbraio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28 gennaio 2012 i Tunatones in concerto alla Birreria Pegaso di Carmignano di Brenta (PD). Giocano in casa i tre Surfabilly Heroes per il terzo appuntamento del 2012. L'iTunas Tour, la nuova stagione live della band, è cominciata alla grande con il successo alle Scimmie di Milano. L’irresistibile formazione Surfabilly padovana sta raccogliendo entusiasmanti riscontri per la freschezza del progetto e la qualità della proposta, all'insegna di una fusione tra surf e rockabilly, subito ribattezzata Surfabilly.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I Tunatones proporranno in anteprima i brani dell'ormai attesissimo disco d'esordio iTunas, in uscita il 7 febbraio 2012. Registrato su bobine analogiche al Prosdocimi Recording Studio con apparecchiature che hanno dato il suono anche ai dischi di Elvis Presley, iTunas sarà dedicato a Steve Jobs e all'ex Beatle George Harrison in onore del quale i Tunatones, in occasione dell'apertura della Esposizione del Bangladesh alla Biennale d'Arte di Venezia presso la Gervasuti Foundation, hanno creato un originale Medley Harrisoniano. Dopo il singolo Spicy Barbara, la performance alla Biennale e il concerto con i Di Maggio Connection, i Tunatones si confermano una grande intuizione del laboratorio artistico Prosdocimi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;iTunas sarà pubblicato con download digitale e tiratura limitata in vinile 180 grammi e cd. Il disco uscirà il 7 febbraio e in contemporanea sarà on line anche il nuovo sito. iTunas sarà presentato ufficialmente venerdì 11 febbraio al Nasty Boys Saloon di Treviso. Il 2012 parte in quarta grazie anche alla prestigiosa Stocco Drums di cui Alberto Stocco è stato incoronato endorser.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tunatones:&lt;br /&gt;Alessandro Arcuri: contrabbasso e voce&lt;br /&gt;Alberto Stocco: batteria&lt;br /&gt;Mike 3rd: chitarra e voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info The Tunatones:&lt;br /&gt;www.tunatones.com www.myspace.com/tunatones &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2140940004928322877?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2140940004928322877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2140940004928322877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2140940004928322877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2140940004928322877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/i-tunatones-in-concerto-carmignano-di.html' title='Tunatones in concerto a Carmignano di Brenta'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TexnNQ5gD-I/TyFwE5JGlJI/AAAAAAAAIow/tmGFHqxSCVQ/s72-c/TunatonesLive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5859150394144472187</id><published>2012-01-25T16:58:00.005+01:00</published><updated>2012-01-25T17:08:35.415+01:00</updated><title type='text'>Insorgere è giusto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fIaPdvia9_w/TyAnO3Z8-hI/AAAAAAAAIok/ebAFZMP-yP4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701600264595503634" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-fIaPdvia9_w/TyAnO3Z8-hI/AAAAAAAAIok/ebAFZMP-yP4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Paese è oramai una polveriera. Dai tassisti, ai camionisti, ai pensionati fino agli avvocati non c’è categoria che non protesti. Il governo con Loden, guidato dal massone a sua insaputa Monti, funziona con teutonica efficienza. D’altronde, soltanto una figura come Monti, fintamente autorevole, vagamente naif, fredda e accompagnata dall’incessante battimani della stampa interessata e di parte poteva imprimere una così decisa accelerazione nella direzione del definitivo annichilimento delle classi medie e proletarie. Il prossimo passo, statene certi, sarà quello di rivoluzionare il mercato del lavoro. I nuovi lavoratori dovranno somigliare molto di più a quelli di inizio ottocento che non a quelli delle generazioni precedenti. Salari da fame, nessuna garanzia e tutto affidato alle sapienti cure del libero mercato, capace da solo di sprigionare quegli istinti animali cari all’economista Adam Smith. Temo che anziché il sacro spirito animale finalizzato all’arricchimento e al progresso economico e scientifico delle nazioni, questo tipo di politiche scatenerà soltanto gli appetiti famelici di altre categorie animalesche, pronte a sfruttare senza pietà una nuova moltitudine di straccioni piegati dalla fame e dalla paura. A breve probabilmente rivedremo i bimbi lavorare in fabbrica, le donne licenziate perché incinte e gli uomini costretti a turni massacranti per conservare posti di lavoro umili e mal pagati. Lo spettro dello scatenamento di una indotta guerra tra poveri per la sopravvivenza sarà (è?) il leit motiv del nuovo millennio. La paura avvolgerà le nazioni e i moderni negrieri, cavalcandoli, fiaccheranno le deboli residue resistenze. A meno che il popolo non provi a rialzare la testa. La protesta dei Forconi è una prima forma di eroica resistenza contro un nemico non meno pericoloso e potente del nazifascismo. Al posto delle stragi in stile Sant’Anna di Stazzema, i nuovi dittatori useranno l’arma della calunnia e della delegittimazione, riservandosi l’uso della violenza pura solo come ultima ipotesi. Di fronte all’inaspettata prova di dignità di migliaia di lavoratori che non intendono farsi silenziosamente schiavizzare, fonti governative ed industriali non a caso lanciano il fantomatico rischio dell’infiltrazione mafiosa nella protesta. Tutto questo mentre le inchieste siciliane stanno finalmente provando a fare luce sulla vera natura delle stragi del ’92 e del ’93, dando forza all’ipotesi di una oscena trattativa Stato-mafia alla base del complessivo equilibrio di potere della cosiddetta seconda Repubblica. Riportava brillantemente il direttore di Calabria Ora Piero Sansonetti, in un editoriale di ieri, il contenuto di uno striscione esposto durante una delle tante manifestazioni di protesta sparse per lo stivale: “Insorgere è giusto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Toscano &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5859150394144472187?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5859150394144472187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5859150394144472187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5859150394144472187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5859150394144472187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/insorgere-e-giusto.html' title='Insorgere è giusto!'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fIaPdvia9_w/TyAnO3Z8-hI/AAAAAAAAIok/ebAFZMP-yP4/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5233005555943115715</id><published>2012-01-25T16:24:00.009+01:00</published><updated>2012-01-25T16:34:01.178+01:00</updated><title type='text'>In 800 alla giornata sulla sicurezza sul lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8KgF4FCEehk/TyAfBnTcX5I/AAAAAAAAIoY/k4W7Nv1e33U/s1600/Foto-Eventi-2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701591240841912210" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-8KgF4FCEehk/TyAfBnTcX5I/AAAAAAAAIoY/k4W7Nv1e33U/s320/Foto-Eventi-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si preannuncia già un successo, viste le iscrizioni, la “Giornata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, che si terrà venerdì 27 Gennaio al Russot Hotel di Mestre. Si tratta di un’occasione formativa nel corso della quale verranno presentati in anteprima nazionale tutti i dati sulle morti bianche degli ultimi due anni, con proiezioni nazionali e focalizzazioni sul Nordest&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono già 800 gli iscritti alla Giornata dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro che si svolgerà al Russott Hotel di Mestre. E nel corso dell’evento formativo organizzato da Vega Engineering e Vega Formazione verranno presentati in anteprima nazionale tutti i dati relativi alle morti bianche in Italia. Proiezioni dettagliate sulla penisola e sul Nordest per descrivere, capire e prevenire i più tragici incidenti nei luoghi di lavoro. Un approfondimento prezioso elaborato dagli esperti dell’Osservatorio Vega Engineering che verrà illustrato dal suo presidente, l’ingegner &lt;strong&gt;Mauro Rossato&lt;/strong&gt; nel primo pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mattinata verrà invece dedicata ad un seminario gratuito valido come aggiornamento ai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e avrà come tema “L’Accordo Stato Regioni sulla Formazione in materia di sicurezza: luci e ombre”. A fare da relatori gli esperti di Vega Engineering e &lt;strong&gt;Anna Zampieron&lt;/strong&gt;, penalista del Foro veneziano. Mentre nel pomeriggio si terrà un convegno su “I modelli evoluti di gestione della Sicurezza: dalla teoria alla pratica” moderato dal giornalista del Gazzettino &lt;strong&gt;Adriano Favaro&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un simposio in cui i protagonisti sono alcune delle voci più forti ed autorevoli quando si parla di sicurezza sul lavoro su più fronti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ad intervenire al convegno nel pomeriggio saranno: il dottor &lt;strong&gt;Giancarlo Magarotto&lt;/strong&gt;, Presidente Comitato Provinciale Coordinamento D.Lgs.81 art.7; l’ingegner &lt;strong&gt;Francesco Boella&lt;/strong&gt;, direttore Ispesl Dipartimento di Venezia, l’ingegner &lt;strong&gt;Gerardo Lanza&lt;/strong&gt;, della Direzione Provinciale del Lavoro, l’ingegner &lt;strong&gt;Loris Munaro&lt;/strong&gt;, Comandante dei Vigili del Fuoco di Venezia. E ancora il dottor. &lt;strong&gt;Luca Massagrande&lt;/strong&gt; della ASI Insurance Brokers e il dottor &lt;strong&gt;Massimo Cacciotti&lt;/strong&gt; della Bsi British Standard Institution.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A concludere il convegno sarà il dottor &lt;strong&gt;Federico Bressan&lt;/strong&gt;, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia che focalizzerà le responsabilità amministrative previste dal D.Lgs. 231/01 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: dal processo, alle sanzioni e alle sentenze.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’evento è realizzato in collaborazione con lo Studio Legale Associato Ticozzi, Bellussi, Sicchiero, Vianello, Dalla Valle, Zampieron e Associazione Italiana Imprese Esperte In Sicurezza Sul Lavoro (Aiesil). Con il patrocinio di: Ordine degli Ingegneri di Venezia, Ordine Architetti di Venezia, Collegio dei Periti Industriali di Venezia, Ordine degli Avvocati di Venezia, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, Collegio dei Geometri di Venezia, Associazione Italiana fra Addetti alla Sicurezza (AIAS).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Su richiesta, a seguito della partecipazione al seminario e al convegno, sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell'aggiornamento obbligatorio per RSPP/ASPP.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per quanto riguarda gli eventi &lt;strong&gt;verrà rilasciato gratuitamente un attestato di partecipazione che dà diritto a crediti formativi ai fini della formazione&lt;/strong&gt; continua degli iscritti all’Ordine degli Ingegneri, all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e al Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Media Partner dell’evento sarà “Il Sole 24 Ore” con la sua rivista specializzata “Ambiente &amp;amp; Sicurezza”. Partner Tecnico d’eccezione sarà BSI - British Standard Institution. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5233005555943115715?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5233005555943115715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5233005555943115715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5233005555943115715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5233005555943115715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/in-800-alla-giornata-sulla-sicurezza.html' title='In 800 alla giornata sulla sicurezza sul lavoro'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8KgF4FCEehk/TyAfBnTcX5I/AAAAAAAAIoY/k4W7Nv1e33U/s72-c/Foto-Eventi-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4081155585668738299</id><published>2012-01-25T15:02:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T16:39:43.777+01:00</updated><title type='text'>Convegno su Buzzati: La diretta in streaming</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7I1gWNp0-eo/TyAafo0zjnI/AAAAAAAAIoA/h8iEVxUWfS4/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701586259088215666" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-7I1gWNp0-eo/TyAafo0zjnI/AAAAAAAAIoA/h8iEVxUWfS4/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Appuntamento a Belluno sabato prossimo, 28 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia - Una giornata per analizzare il futuro dell'informazione ricordando la figura di Dino Buzzati, firma di prestigio del giornalismo italiano, oltre che scrittore tra i più grandi della nostra letteratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Dino Buzzati: l’uomo, il giornalista, lo scrittore - A 40 anni dalla scomparsa”&lt;/strong&gt;. E' il titolo del convegno che si svolgerà a &lt;strong&gt;Belluno sabato prossimo, 28 gennaio 2012, al Teatro del Centro congressi Giovanni XXIII, in Piazza Piloni 11, con inizio alle ore 10.00&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A promuoverlo è l'Ordine dei giornalisti del Veneto, che ha intitolato a Buzzati la scuola di giornalismo che da cinque anni si occupa delle attività di formazione e aggiornamento dei circa 5mila giornalisti iscritti all'Albo regionale. L'appuntamento è organizzato in collaborazione con l'Ordine nazionale dei giornalisti, l'Associazione di stampa bellunese e la Direzione scolastica di Belluno e con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia e Comune di Belluno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto partirà con una lectio magistralis di &lt;strong&gt;Ferruccio De Bortoli&lt;/strong&gt;, direttore del Corriere della Sera, quotidiano per il quale Buzzati ha scritto pagine memorabili di giornalismo, &lt;strong&gt;sul tema “Buzzati e il Corriere. Il giornalista e lo scrittore”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista &lt;strong&gt;Lorenzo Viganò&lt;/strong&gt;, curatore di alcune raccolte dello scrittore, si concentrerà sulla “Nera” di Buzzati, parlando di &lt;strong&gt;"Dino Buzzati, doverista e nerista. La vocazione per la cronaca"&lt;/strong&gt;. Rolly Marchi, il giornalista che fu la sua “guida” e lo accompagnò nelle sue passeggiate fra le cime bellunesi, che avrebbe dovuto tratteggiare un profilo più personale di Buzzati, purtroppo non potrà essere presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'appuntamento, che prevede anche alcune &lt;strong&gt;letture di brani dello scrittore da parte dell'attore bellunese Sandro Buzzatti&lt;/strong&gt;, ha dato la propria adesione la vedova, Almerina Buzzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione all'evento sarà affidata al presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, &lt;strong&gt;Gianluca Amadori&lt;/strong&gt;. Al presidente nazionale dell'Ordine giornalisti, &lt;strong&gt;Enzo Iacopino&lt;/strong&gt;, il compito di concludere la giornata, tracciando un quadro della professione e dei problemi dell'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'intero evento sarà visibile anche su web in diretta streaming al link &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.puntualizziamo.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.Puntualizziamo.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;, dalle 10.00 di sabato mattina, ripreso dalle telecamere della web tv Puntualizziamo.it.&lt;/strong&gt; (c.s.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4081155585668738299?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4081155585668738299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4081155585668738299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4081155585668738299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4081155585668738299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/convegno-su-buzzati-la-diretta-in.html' title='Convegno su Buzzati: La diretta in streaming'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7I1gWNp0-eo/TyAafo0zjnI/AAAAAAAAIoA/h8iEVxUWfS4/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7125612459854104434</id><published>2012-01-25T10:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T16:16:42.774+01:00</updated><title type='text'>Lonigo: La scuola va a teatro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-A_NDTwpKm1g/TyAcHLWPCWI/AAAAAAAAIoM/DdngzCE_eVY/s1600/l%2527aggiustaorsetti.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 131px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701588037881760098" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-A_NDTwpKm1g/TyAcHLWPCWI/AAAAAAAAIoM/DdngzCE_eVY/s200/l%2527aggiustaorsetti.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Boom di presenze e numeri record a Lonigo per la stagione teatrale in orario scolastico&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 27 gennaio&lt;/strong&gt; alle ore 10.00 saranno quasi 500 i bambini delle scuole primarie ad assistere al Teatro Comunale di Lonigo allo spettacolo di &lt;strong&gt;apertura della Rassegna “La Scuola va a Teatro”&lt;/strong&gt;. Grande successo quindi per la stagione dedicata alle scuole, un tassello fondamentale nel progetto culturale e artistico che il nuovo CdA e il Direttore Artistico del teatro leoniceno intendono sviluppare dando ampio spazio alle proposte dedicate alle giovani generazioni, anche grazie alla collaborazione avviata con il Teatro Stabile di Innovazione La Piccionaia - I Carrara.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo spettacolo inaugurale sarà un classico del teatro musicale &lt;strong&gt;“Pierino e il lupo”&lt;/strong&gt; di Prokof’ev nella versione della Fondazione AIDA di Verona con la voce recitante di Dario Fo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il calendario proseguirà il &lt;strong&gt;10 febbraio&lt;/strong&gt; con&lt;strong&gt; “Il libro delle fantapagine”&lt;/strong&gt; della Compagnia il Melarancio. Un grande libro animato che coinvolgerà in un divertente gioco interattivo oltre 500 bambini del secondo ciclo delle scuole primarie.&lt;br /&gt;Ben due le repliche previste il 6 marzo per venire incontro alle tante richieste fatte dalle scuole dell’infanzia per assistere a “L’Aggiustaorsetti” de La Piccionaia - I Carrara. Versione riveduta e corretta del celebre “Mago di Oz”, spettacolo dedicato alla figura del papà.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il &lt;strong&gt;23 marzo&lt;/strong&gt; sarà la volta de &lt;strong&gt;“L’Avaro in Blues”&lt;/strong&gt;, versione riveduta e corretta del celebre testo di Molière proposta da La Piccionaia - I Carrara, che ha debuttato di recente a Vicenza ottenendo un grande successo di pubblico e critica, qui proposto ai ragazzi delle scuole superiori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chiude la rassegna il &lt;strong&gt;13 aprile “Il Corsaro Nero”&lt;/strong&gt; della Fondazione AIDA. Un classico della letteratura avventurosa firmato da Emilio Salgari dedicato ai ragazzi delle scuole medie, anche stavolta in doppia replica per soddisfare le numerose richieste di adesione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Insomma un vero boom di presenze a sancire la buona qualità della proposta e l’attenzione riposta nella scelta di spettacoli adatti alle diverse fasce di età. E’ questa la riprova dell’alto valore formativo che il teatro continua ad avere, non solo per i contenuti che trasmette ma anche per il significato che ha per i ragazzi entrare in un autentico tempio della cultura qual è il Teatro Comunale di Lonigo, che proprio nel 2012 compie 120 anni dalla sua inaugurazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7125612459854104434?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7125612459854104434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7125612459854104434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7125612459854104434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7125612459854104434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/lonigo-la-scuola-va-teatro.html' title='Lonigo: La scuola va a teatro'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-A_NDTwpKm1g/TyAcHLWPCWI/AAAAAAAAIoM/DdngzCE_eVY/s72-c/l%2527aggiustaorsetti.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-388808772465496690</id><published>2012-01-24T12:18:00.006+01:00</published><updated>2012-01-24T18:28:38.550+01:00</updated><title type='text'>Premio Galileo 2012 - Cinquina finalista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6gnyzx8QS8M/Tx6baDqkzmI/AAAAAAAAIn0/T-DqzX7VRR0/s1600/piergiorgio%2Bodifreddi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701165050260409954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-6gnyzx8QS8M/Tx6baDqkzmI/AAAAAAAAIn0/T-DqzX7VRR0/s320/piergiorgio%2Bodifreddi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Decisa dalla Giuria scientifica presieduta da Piergiorgio Odifreddi la cinquina finalista del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2012. La parola passa ora agli oltre 2500 ragazzi delle scuole 110 superiori di tutta Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è tenuta lo scorso venerdì - nella sala Paladin di Palazzo Moroni (Municipio di Padova), la riunione pubblica della Giuria scientifica della sesta edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica - 2012. E’ toccato a Piergiorgio Odifreddi - vincitore dell’edizione 2011 - coordinare, in qualità di Presidente, i lavori della Giuria scientifica, che, con votazione pubblica e a maggioranza, ha scelto le cinque opere finaliste.&lt;br /&gt;“Uno dei principali meriti del Premio Galileo e della città di Padova - ha detto Odifreddi - è quello di coinvolgere quasi 3000 studenti italiani per la scelta del vincitore.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, nel salutare il pubblico e i membri della Giuria scientifica, ha ribadito uno dei principali obiettivi del Premio: “educare i giovani a un confronto razionale e il più possibile obiettivo.” Che si tenga a Padova è coerente con le vocazioni della città “la sua sede universitaria e il fatto che è la città che ha dato i natali alla scienza moderna”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Noto scienziato e divulgatore scientifico, Odifreddi succede alla presidenza della Giuria a Umberto Veronesi, Carlo Rubbia, Margherita Hack, Paolo Rossi e Mario Tozzi. Gli altri componenti della sono: Prof. Carlo Bernadini - Direttore della rivista “Sapere”, Prof. Umberto Bottazzini - Professore ordinario di Storia della Matematica, Università di Milano, Prof. Salvatore Califano - Professore emerito di Chimica e Fisica, Università di Firenze, Dott. Giovanni Caprara - Giornalista de “Il Corriere della Sera”, Prof. Rodolfo Costa - Professore ordinario di Genetica, Università di Padova, Prof. Giulio Giorello - Professore ordinario di Filosofia della scienza, Università di Milano, Dott. Pietro Greco - Giornalista de “L’Unità”, Prof. Luca Illetterati - Professore ordinario di Filosofia teoretica, Università di Padova, Dott. Armando Massarenti - Giornalista de “Il Sole 24ore”, Prof. Ivano Paccagnella - Professore ordinario di Storia della lingua italiana, Università di Padova, Prof. Giulio Peruzzi - Professore associato di Storia della Fisica - Dipartimento di Fisica, Università di Padova, Prof. Stefano Piccolo - Professore ordinario di Biologia Molecolare, Università di Padova, Prof. Andrea Pilastro - Professore ordinario di Zoologia, Università di Padova, Prof. Benedetto Scimemi - Professore ordinario di Matematica pura ed applicata, Università di Padova, Prof. Carlo Giacomo Someda - Vicepresidente Accademia Galileiana di Scienze Lettere ed Arti in Padova.&lt;br /&gt;Nell’ultimo anno sono mancati tre componenti “storici” della Giuria scientifica. Paolo Rossi, presidente della IV edizione, commemorato da Guido Giorello, Massimilia Baldo Ceolin, commemorata da Carlo Bernardini ed Enrico Bellone, ricordato da Salvatore Califano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ecco la cinquina selezionata dalla Giuria scientifica alla presenza, oltre che delle autorità, anche della IV g del Liceo scientifico A. Cornaro di Padova, che andrà ora al giudizio della Giuria popolare, formata da circa 2.500 studenti delle IV superiori di tutte le Province italiane.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gian Francesco Giudice&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Odissea nello zeptospazio, Un viaggio nella fisica dell’LHC&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Springer. Una guida chiara e comprensibile per apprezzare le scoperte che avranno luogo al Large Hardon Collider (LHC) del CERN, per conoscere le stupefacenti innovazioni tecnologiche che sono state necessarie per la sua costruzione e per capire le motivazioni scientifiche dell’esperimento. Ma è soprattutto uno straordinario viaggio all’interno del mondo della fisica delle particelle, un percorso per acquisire gli strumenti per comprendere la portata della rivoluzione intellettuale che sta avvenendo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Telmo Pievani&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La vita inaspettata. Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. 2011, Raffaello Cortina. Frutto di cosmica contingenza, uno dei tanti arbusti del "cespuglio della vita" sopravvissuti alla lotta per l'esistenza, l'essere umano si è fatto strada in una natura che non perde occasione di schiacciarlo, facendogli provare il senso della solitudine nell'Universo. In questo libro Telmo Pievani ci rammenta che la comparsa degli organismi viventi è stata un fenomeno inatteso. Proprio in questo modo si conquista una rinnovata solidarietà con tutta la "rete del vivente", come la chiamava Charles Darwin, senza nessuna concessione a fondamentalismi e superstizioni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carlo Alberto Redi&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il biologo furioso. Provocazioni d’autore tra scienza e politica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Sironi. In questo libro Carlo Alberto Redi è un fiume in piena che racconta tutti i suoi pensieri su temi caldi come politica della ricerca, cellule staminali, OGM e clonazione, ma anche divagazioni più leggere, capaci di far sorridere: spera siano utili a tutti gli italiani che hanno ancora la forza di indignarsi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Niccolò Guicciardini&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Newton&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Carocci. Per spiegare il proprio lavoro Gucciardini utilizza come sinossi una frase dello stesso Newton. "Spero, quasi ad esempio, di mostrare quanto la matematica valga in filosofia naturale e quindi di esortare i geometri ad accingersi a un più stretto esame della natura, e gli amanti della scienza naturale ad appropriarsi prima della geometria." (Newton).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alex Bellos&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il meraviglioso mondo dei numeri&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, 2011, Einaudi. Acuto, pieno di sorprese e di esempi divertenti Il meraviglioso mondo dei numeri è un viaggio nella sorprendente terra della matematica e della geometria. Alex Bellos incontra una tribú amazzonica che concepisce solo tre numeri (1, 2 e molti). Vola in Giappone da uno scimpanzè che sa contare. In Germania interroga il piú veloce calcolatore mentale del mondo, in India un saggio indú. In uno stile comprensibile e rigoroso supportato da diagrammi e figure, Il meraviglioso mondo dei numeri spazia tra storia, filosofia e matematica, tra paradossi logici e statistici. E dimostra come il mondo della matematica sia molto piú variopinto e divertente di quel che immaginavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno ricevuto voti: Bruno Arpaia, &lt;em&gt;L’energia del vuoto&lt;/em&gt;, 2011, Guanda; Philip Ball, &lt;em&gt;L’istinto musicale&lt;/em&gt;, 2011, Dedalo; Martin Bajowald, &lt;em&gt;Prima del Big Bang&lt;/em&gt;, 2011, Bompiani; Edoardo Boncinelli, &lt;em&gt;La vita della nostra mente&lt;/em&gt;, 2011, Laterza; Marco Ciardi, &lt;em&gt;Le metamorfosi di Atlantide&lt;/em&gt;, 2011, Carocci; G. Dalla Zuanna / G. Weber, &lt;em&gt;Cose da non credere&lt;/em&gt;, 2011; Alessandro De Angelis, &lt;em&gt;L’enigma dei raggi cosmici&lt;/em&gt;, 2011; Michele La Placa, &lt;em&gt;Virus e batteri&lt;/em&gt;, 2011, Il Mulino; Mariapiera Marenzana, &lt;em&gt;L’omaggio a Galileo&lt;/em&gt;, 2010, Chimenti; Carlo Rovelli,&lt;em&gt; Che cos’è la scienza&lt;/em&gt;, 2011, Mondadori Università; J. Rubalcaba / P. Robert Shaw, &lt;em&gt;Gli antenati&lt;/em&gt;, 2011, Zanichelli; Rebecca Skloot, &lt;em&gt;La vita immortale di Henrietta Lacks&lt;/em&gt;, 2011, Adelphi; Stephen Smale, Matematica sulla spiaggia, 2011, Di Renzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 3 maggio l’ultimo atto con la proclamazione del vincitore Premio Galileo 2012&lt;/strong&gt;. I precedenti. Vincitore delle precedenti edizioni: 2007 - &lt;em&gt;Perché la Scienza?&lt;/em&gt; di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori 2007); 2008 - &lt;em&gt;Se l’uomo avesse le ali&lt;/em&gt; di Andrea Frova (ed. RCS libri - BUR 2008); 2009 - &lt;em&gt;Energia per l'astronave terra &lt;/em&gt;di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli); 2010 - &lt;em&gt;I vaccini dell’era globale&lt;/em&gt; di Rino Ruppoli e Lisa Vozza (Zanichelli 2009); 2011 &lt;em&gt;C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria&lt;/em&gt; di Piergiorgio Odifreddi (Mondadori).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-388808772465496690?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/388808772465496690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=388808772465496690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/388808772465496690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/388808772465496690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/premio-galileo-2012-cinquina-finalista.html' title='Premio Galileo 2012 - Cinquina finalista'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6gnyzx8QS8M/Tx6baDqkzmI/AAAAAAAAIn0/T-DqzX7VRR0/s72-c/piergiorgio%2Bodifreddi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5160850023190021190</id><published>2012-01-24T12:06:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T12:14:05.936+01:00</updated><title type='text'>Shoah: Le iniziative per non dimenticare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0EV-ERPXUvw/Tx6RfRvbMII/AAAAAAAAIno/LVSiBQDPYPs/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 197px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701154144821915778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-0EV-ERPXUvw/Tx6RfRvbMII/AAAAAAAAIno/LVSiBQDPYPs/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Rovigo - Film, spettacoli, concerti, ricerche e incontri con la comunità ebraica sono fra le iniziative varate per il 27 gennaio “Giorno della memoria” da Provincia, Prefettura, comuni, scuole, Archivio di stato, associazione il Fiume e Libera. Ieri a Palazzo Celio la presentazione del programma “che anche quest’anno - come ha ricordato la presidente Tiziana Virgili - è stato raccolto in un unico pieghevole per una visione globale dei momenti e dei diversi temi che in Polesine saranno trattati “per non dimenticare”. In alcuni paesi gli incontri sono già iniziati, il clou venerdì 27 alle 10 a Palazzo Celio con l’intervento di Dario Foà della comunità ebraica di Padova ed alle 11 la consegna delle medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai famigliari dei deceduti, a cura del prefetto di Rovigo. Alle 11,30 deposiozione corone al cimitero ebraico ed alla lapide nell’ex ghetto degli ebrei di via X Luglio. In contemporanea manifestazioni ad Adria in sala consiliare, a Castelguglielmo, al circolo Auser ed in sala consiglio, a Costa in biblioteca ed a Crespino nella sala polivalente. Complessivamente sono una ventina i comuni coinvolti, diverse associazioni, tre istituti superiori e sette comprensivi con conclusione dei percorsi della memoria martedì 31 gennaio all’Archivio di stato con “L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-43)” relatori Klaus Voigt e Carlo Spartaco Capogreco. E appendice il 2 febbraio al tetaro comunale di Canaro e il 7 marzo al comprensivo 1 di Rovigo, sempre in collaborazione con l’associazione il Fiume “L’internamento civile in Polesine 1941-1945” con relatori Maria Chiara Fabian e Luciano Bombarda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://provincia.rovigo.it/alfstreaming-servlet/streamer?resourceId=5ea0f552-9e2b-4386-90f6-c303b7ca0913/giornata_memoria_depliant.pdf"&gt;Il programma&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Le Porte della Memoria&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Thiene (VI) - Proseguono gli appuntamenti del calendario di eventi organizzati da Comune di Thiene e Ass. Amici della Resistenza in collaborazione con gli Istituti Scolastici di Thiene, la Scuola di Formazione Teologica, il Centro Studi “Romano Guardini” di Isola Vicentina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’Ass. Culturale Rancurarte, l’A.N.E.I. e l’A.N.E.D. per ricordare Shoah e Foibe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda iniziativa è programmata giovedì 26 gennaio 2012 alle 10.30 in Teatro Comunale e si intitola &lt;em&gt;La Memoria della Shoah nella Germania di oggi&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;L’incontro è strutturato in due parti. Nella prima, dopo i saluti del Sindaco, Maria Rita Busetti, la scrittrice e giornalista tedesca Doris Maurer, studiosa di Anne Frank, ripercorrerà alcuni tratti della vicenda della giovane e famosa ragazza ebrea, autrice di uno dei diari più letti al mondo, in collaborazione con Valeria Vicentini, dell’Ass. Culturale Rancurarte. Nella seconda parte, il docente di Storia, Tedesco e Scienze Politiche Arnold Maurer dialogherà con gli studenti presenti in sala, soffermandosi in particolare su come la Germania ricorda oggi quegli eventi.&lt;br /&gt;L’inquadramento storico introduttivo è di Francesco Valerio, modera l’incontro Rossana Eberle, entrambi docenti al Liceo “F. Corradini” di Thiene e titolari, rispettivamente, delle cattedre di Storia e Filosofia e Lingua e Letteratura Tedesca.&lt;br /&gt;L'iniziativa è riservata alle classi quinte delle superiori degli Istituti Thienesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doris Maurer, nata nel 1951, ha studiato tedesco, inglese e filosofia a Bonn e Tuebingen e si è laureata in storia del teatro con un lavoro sullo scrittore e drammaturgo tedesco August von Kotzebue. Ha lavorato come assistente presso il dipartimento di Germanistica dell'università di Bonn e successivamente in qualità di giornalista e autrice di testi di saggistica. Ha scritto numerosi articoli per il settimanale "Die Zeit" e altrettanti contributi per la Radio, fra cui quasi 50 solo per l'emittente radiofonica Westdeutscher Rundfunk. Fra i suoi libri più conosciuti si annoverano le biografie di Annette von Droste-Huelshoff, Charlotte von Stein e Eleonora Duse. Ha pubblicato in collaborazione con A.E.Maurer delle guide turistiche con itinerari artistico-letterari dell'Italia ed in particolare di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arnold E. Maurer, nato nel 1952, insegna tedesco, storia e scienze politiche presso la Elisabeth-Selbert-Gesamtschule a Bonn-Bad Godesberg. Si è laureato con una tesi sull'influenza di Goldoni nei paesi germanofoni del 18° secolo. In collaborazione con Doris Maurer ha scritto dei libri su Venezia e l'Italia letteraria, fra cui la "Guida letteraria dell'Italia" (Vallardi) e successivamente dei contributi sui percorsi storico-letterari della città di Bonn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È evidente che la memoria della Shoah non può essere la stessa in Germania (Paese che l’ha concepita e messa in atto), in Francia (Paese che oggi ha la più grande comunità ebraica d’Europa) e la Spagna (che non ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale).&lt;br /&gt;Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah.&lt;br /&gt;Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale. Il docente cercherà, prendendo spunto dalle domande del pubblico, di chiarire la posizione della Germania di oggi e dei giovani in particolare nei confronti del proprio passato e della elaborazione del concetto e del sentimento di eredità della colpa.&lt;br /&gt;Oggi il popolo tedesco ha di fatto accolto e attuato più e meglio di qualsiasi altro popolo il monito di Primo Levi a coltivare il ricordo costantemente, a rieducare le menti a riconoscere e stroncare alla radice il pregiudizio e l’odio razziale, affinché l’orrore non accada mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Precedente articolo sullo stesso argomento:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/27-gennaio-il-giorno-della-memoria-2012.html"&gt;27 Gennaio, il Giorno della Memoria 2012&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Continuate a segnalare a “Il Popolo Veneto” le iniziative nel vostro territorio per il Giorno della Memoria. E-mail: &lt;a href="mailto:ilpopoloveneto@gmail.com"&gt;ilpopoloveneto@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5160850023190021190?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5160850023190021190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5160850023190021190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5160850023190021190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5160850023190021190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/shoah-le-iniziative-per-non-dimenticare.html' title='Shoah: Le iniziative per non dimenticare'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0EV-ERPXUvw/Tx6RfRvbMII/AAAAAAAAIno/LVSiBQDPYPs/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1629058090707268106</id><published>2012-01-24T11:26:00.004+01:00</published><updated>2012-01-24T11:31:24.749+01:00</updated><title type='text'>Mostra fotografica: Viaggio al Lago di Garda</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EQAZCWb2BuM/Tx6H4f2md0I/AAAAAAAAInc/qoLajyDE01c/s1600/viaggio%2Bal%2Blago%2Bdi%2BGarda.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701143582990563138" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-EQAZCWb2BuM/Tx6H4f2md0I/AAAAAAAAInc/qoLajyDE01c/s400/viaggio%2Bal%2Blago%2Bdi%2BGarda.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le vedute fotografiche dei Lotze 1860-1870. Riva del Garda (Trento), MAG Museo Alto Garda, dal 23 marzo al 10 giugno 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Lotze: le loro immagini all'albumina hanno contribuito a diffondere nel Continente il mito del Grande Lago Blu, il Garda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 23 marzo al 10 giugno 2012, il MAG Museo Alto Garda propone una ampia retrospettiva delle loro mitiche fotografie. 120 stampe vintage, di cui un buon numero inedite, tutte della dinastia italo-tedesca dei Lotze. Ad ospitare la grande esposizione è la Fortezza Asburgica che affonda le proprie fondamenta entro le acque del Lago, a Riva del Garda. La mostra è promossa dal MAG e curata da Alberto Prandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Lotze scesero a Verona da Monaco alla metà dell'Ottocento. Il capostipite Moritz Lotze, pittore di corte del Duca di Sassonia, con all'attivo un solido sodalizio con Franz Hanfstaengl, sperimentatore e celebre fotografo tedesco, introduce nella città scaligera la nuova suggestiva tecnica fotografica al collodio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi anni, lo Studio Lotze diviene non solo il più ricercato della città ma uno dei principali in Italia settentrionale. I privati si contendevano i suoi ritratti, l'esercito gli commissionava le campagne di documentazione delle imponenti fortificazioni militari e il Governo la documentazione delle grandi opere che modernizzavano il nord-est: ferrovie, acquedotti, canali irrigui.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A Moritz, che nonostante l'attività fotografica non abbandonerà mai la pittura, si affiancheranno i figli: Emil e Richard. Il primo attivo prevalentemente in Sudtirolo, il secondo impegnato nello studio veronese. A quest'ultimo arride minor fortuna, tanto che egli finì, il 17 aprile del 1909, suicida. Il suo fu un suicidio denso di significati simbolici: avvenne nel centenario della nascita del celebre padre e come mezzo Richard scelse l'acido prussico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della ricchissima attività oggi rimangono oltre un consistente nucleo di lastre negative relative alle opere d'arte e ai monumenti veronesi, anche diverse preziosissime e spesso uniche raccolte di stampe d'epoca, disperse tra collezioni pubbliche e collezionisti privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra riunisce per la prima volta , il meglio delle suggestive immagini che i Lotze dedicarono al loro lago di adozione, il Garda appunto, e alle montagne del Sudtirolo. Sono immagini datate tra il 1860, quando sul lago svettava ancora la bandiera austriaca e il 1880, quando solo la parte trentina del grande lago era ancor irredenta, e le Dolomiti che ancora non avevano incontrato fotografi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Hanno un enorme valore documentario, per la qualità e l'ineguagliabile abilità compositiva, che contraddistingueva il lavoro dei Lotze, e per la loro rarità. Raccontano la trasformazione dei paesaggi del lago, dal dominio spaziale e fisico delle imponenti fortezze asburgiche preunitarie, all'appropriazione identitaria dovuta all'insediamento delle nuove ville con grandi giardini panoramici voluti dalle aristocrazie italiane postunitarie. Paesaggi, atmosfere e la vita d'un lago che, via via, il turismo internazionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Info: MAG - Museo Alto Garda Piazza Cesare Battisti, 3 38066 Riva del Garda Trento 0464 573869 www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1629058090707268106?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1629058090707268106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1629058090707268106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1629058090707268106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1629058090707268106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-fotografica-viaggio-al-lago-di.html' title='Mostra fotografica: Viaggio al Lago di Garda'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EQAZCWb2BuM/Tx6H4f2md0I/AAAAAAAAInc/qoLajyDE01c/s72-c/viaggio%2Bal%2Blago%2Bdi%2BGarda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8471981867566894337</id><published>2012-01-24T10:54:00.005+01:00</published><updated>2012-01-24T11:04:42.583+01:00</updated><title type='text'>Mostra "Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-L5uJ-WhOZz8/Tx6AMoO2ZFI/AAAAAAAAIm4/MbLtJbAA11E/s1600/Mostra%2BGaleazzo%2BVigan%25C3%25B2.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701135132744115282" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-L5uJ-WhOZz8/Tx6AMoO2ZFI/AAAAAAAAIm4/MbLtJbAA11E/s200/Mostra%2BGaleazzo%2BVigan%25C3%25B2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si inaugura il 27 gennaio 2012 alle ore 18 nella prestigiosa sede di Palazzo Zuckermann a Padova la mostra Galeazzo Viganò - Ritratti 1956-2012. L'esposizione, curata da Caterina Virdis Limentani, documenta una parte importante dell’opera dell’artista che ha per tema il ritratto di persone più o meno famose del mondo della cultura, dell’arte e della musica come: Eugenio Montale, Alberto Limentani, Elio Peruzzi, e tutti gli altri amici dell’artista con i quali egli ha condiviso la sua vita, i suoi pensieri, i suoi umori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un percorso che si dipana attraverso tecniche diversamente espressive che l’artista domina con elegante scioltezza e versatilità, passando dallo schizzo più rapido, all’abbozzo più dettagliato e al disegno più elaborato e complesso fino all’opera compiuta affidata ad una esecuzione che mostra di privilegiare la tempera su tavola, specialmente a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso. Mostra a cura di Caterina Virdis Limentani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QQC7_7ofIUQ/Tx6Bq7ToTZI/AAAAAAAAInE/GHHg47ftQfk/s1600/Vigan%25C3%25B23.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; FLOAT: left; HEIGHT: 182px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701136752772140434" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-QQC7_7ofIUQ/Tx6Bq7ToTZI/AAAAAAAAInE/GHHg47ftQfk/s320/Vigan%25C3%25B23.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Saranno esposti ritratti a partire dagli esordi della sua attività, 25 opere su tela o su tavola, 10 ritratti su carta a tempera, a sanguigna o carboncino, a penna con inchiostro di seppia o china e a matita, 50 disegni preparatori e schizzi di piccole dimensioni, ma di una sintesi icastica sorprendente.&lt;br /&gt;Il primo gruppo di ritratti si caratterizza per un fondale scuro in cui si staglia il volto illuminato spesso da una luce radente che ne esalta i tratti come in un’apparizione spettrale. Un secondo gruppo di fine anni Sessanta e Settanta presenta i soggetti ambientati in contesti quasi naturali o all’interno di stanze. Un ulteriore serie di opere offre sempre più ricchezza di oggetti che circondano la persona ritratta e la cui funzione è di tessere un racconto simbolico che affianca l’indagine fisica e psicologica. In questi ultimi, appartenenti al periodo che va dalla fine degli anni Settanta in poi, anche il paesaggio sempre meno naturale risponde ai tratti che definiscono la personalità della figura ritratta. Nei ritratti più recenti le figure umane sono sempre più a dimensione intera mentre infittiscono le corrispondenze simboliche dando all’immagine una realtà seconda, proprio per la sua acquisita autonomia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kJBmmYHQ9E4/Tx6B96V8sFI/AAAAAAAAInQ/jZdK6jpHlJ0/s1600/Vigan%25C3%25B2-autoritratto%2Bcon%2Bbasco%2Brosso.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701137078930944082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-kJBmmYHQ9E4/Tx6B96V8sFI/AAAAAAAAInQ/jZdK6jpHlJ0/s200/Vigan%25C3%25B2-autoritratto%2Bcon%2Bbasco%2Brosso.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Una realtà metafisica dunque, assolutizzata da questa assenza di casualità e relatività degli oggetti presenti nonché sostenuta da una pittura precisa, dai colori sfavillanti, ma che include pezzi o schegge di realtà che non sono derivati da un’operazione di semplice collage, ma rispondono a un principio di traslitterazione semantica.&lt;br /&gt;La diversità fin quasi virtuosistica della tecnica trova una coerenza e un fondo comune nello sguardo indagatore dell’artista, fermo e implacabile nel suo deciso sondare le profondità nascoste dell’individuo che ha di fronte cogliendone l’essenza meno ravvisabile anche ad un secondo e più attento sguardo. Egli fissa il soggetto fugando qualsiasi apparenza effimera per concentrarsi sulla sua anima più nuda.&lt;br /&gt;Dall’immersione nelle profondità più oscure della mente e del sentire umano fino all’emergere di una manifestazione luminosa, raggiante delle verità più nascoste, oppure dalla presenza di oggetti, ‘segnali’ rivelatori di situazioni psicologiche o di appartenenza a luoghi reali o immaginari della coscienza, alla traduzione ermetica e criptica di messaggi riferiti al soggetto ritratto.&lt;br /&gt;L'esposizione è un contributo ad una ideale storia del ritratto dal Novecento fino ai giorni nostri, che nel caso del nostro artista diviene uno stimolante incontro per le intriganti implicazioni innescate nel panorama artistico contemporaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Informazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso libero&lt;br /&gt;Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi, 33&lt;br /&gt;27 gennaio - 4 marzo 2012&lt;br /&gt;Orario: 10-19, chiuso di lunedì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servizio Mostre-Settore Attività Culturali&lt;br /&gt;Tel. 049/8204522 - 4547&lt;br /&gt;ferrettimp@comune.padova.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8471981867566894337?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8471981867566894337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8471981867566894337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8471981867566894337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8471981867566894337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/mostra-galeazzo-vigano-ritratti-1956.html' title='Mostra &quot;Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012&quot;'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-L5uJ-WhOZz8/Tx6AMoO2ZFI/AAAAAAAAIm4/MbLtJbAA11E/s72-c/Mostra%2BGaleazzo%2BVigan%25C3%25B2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-9016557940685079693</id><published>2012-01-23T20:56:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T00:27:21.955+01:00</updated><title type='text'>La generosità dei ballerini di Tango</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tVm-17hPQhw/Tx29EimsctI/AAAAAAAAIms/exF-UsKh0sk/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700920589027144402" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-tVm-17hPQhw/Tx29EimsctI/AAAAAAAAIms/exF-UsKh0sk/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questi sono giorni di protesta per chi difende la libertà di espressione e il carattere aperto di Internet contro chi pretende di difendere i diritti di proprietà con leggi restrittive. Queste lotte tra gli uni e gli altri m’inducono a pensare alla generosità dei ballerini di tango che offrono liberamente la loro arte sulla rete. A dire il vero, ho cominciato a pensarci dopo la tragica e dolorosa perdita di Andrea Missé. Come tanti altri, sono tornata alla sua arte, a vederla ballare a Taipei, a Buenos Aires, in Italia, tramite i suoi video su internet. Andrea era lì, disponibile per tutti. La sua arte è viva, perché perdura benché ella se ne sia andata, grazie, per fortuna, ai tanti video. Continuiamo ancora a vedere l’arte di quelli che ballano, anche dopo che se ne sono andati. Non ho sentito reclami di ballerini perché non viene pagato loro un diritto di riproduzione, la millesima volta che qualcuno riproduce il loro video. La loro arte è offerta lì, aperta a tutti.&lt;br /&gt;Dobbiamo tener conto che ogni volta che uno di questi artisti balla, e qualcuno lo filma e carica il video su Internet, sta disponendo della sua arte liberamente.&lt;br /&gt;Sappiamo che un compositore di musica riceverà una percentuale (forse infima), che uno scrittore riceverà qualche soldo per i propri libri, e che, quando non ci sarà più, li riceveranno i suoi eredi. Nel caso di questi ballerini di Tango, la loro arte appartiene a tutti, già dall’inizio. Il riconoscimento che conseguono sta nella quantità di visite ricevute, negli applausi sordi che si leggono nei commenti su Youtube, negli elogi che forse non giungono loro quando gli utenti si scambiano i link dei loro video, nella quantità di volte che quei video verranno condivisi con altri.&lt;br /&gt;In questo momento, in cui sono in ballo le contese per i diritti di proprietà su Internet, in cui ci sono quelli che sono favorevoli alla libertà (perché ci guadagnano) e quelli che sono a favore della protezione (perché ci guadagnano), vorrei ricordare la generosità dei ballerini di Tango che condividono in modo disinteressato la loro arte tramite Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lidia Ferrari&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;(Ricercatrice dell'Università di Buenos Aires, scrittrice, psicoanalista, ballerina ed istruttrice di Tango. Attualmente risiede a Treviso)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Articolo tradotto dallo spagnolo da Pietro Adorni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-9016557940685079693?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/9016557940685079693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=9016557940685079693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9016557940685079693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/9016557940685079693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/la-generosita-dei-ballerini-di-tango.html' title='La generosità dei ballerini di Tango'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tVm-17hPQhw/Tx29EimsctI/AAAAAAAAIms/exF-UsKh0sk/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-7613699185329476133</id><published>2012-01-23T19:01:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T19:04:34.418+01:00</updated><title type='text'>'Manciù, l’Ultimo Imperatore' a Sereno Variabile</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Y9qIIASeAb0/Tx2g7wJnUeI/AAAAAAAAImg/OHQDmxjv3Yg/s1600/Adriano%2BM%25C3%25A0daro%2Bcon%2BMonica%2BRubele_Sereno%2BVariabile.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700889651718869474" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y9qIIASeAb0/Tx2g7wJnUeI/AAAAAAAAImg/OHQDmxjv3Yg/s320/Adriano%2BM%25C3%25A0daro%2Bcon%2BMonica%2BRubele_Sereno%2BVariabile.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sabato 28 gennaio alle ore 17.00 la popolare trasmissione televisiva di Rai2 “Sereno Variabile” dedicherà ampio spazio alla Mostra “Manciù, l’Ultimo Imperatore” inaugurata il 29 ottobre 2011 a Casa dei Carraresi a Treviso e aperta fino al 13 maggio 2012.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il servizio, realizzato dalla giornalista Monica Rubele, condurrà lo spettatore lungo tutto il percorso espositivo e vedrà la partecipazione del curatore della mostra Adriano Màdaro, giornalista e scrittore, appassionato studioso della Cina nella quale ha compiuto 170 viaggi dal 1976 ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Manciù l’Ultimo Imperatore” chiude il ciclo delle grandi mostre dedicate a La Via della Seta e la Civiltà Cinese curate dal sinologo Adriano Màdaro e allestite a Ca' dei Carraresi di Treviso che ha contato su esposizioni come Gengis Khan e il tesoro dei Mongoli, I Segreti della Città Proibita, La Nascita del Celeste Impero. La Mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e promossa da Fondazione Cassamarca di Treviso e dall’Accademia Cinese di Cultura Internazionale è stata inserita dal Governo Cinese nel Programma ufficiale dell’Anno della Cina in Italia e delle celebrazioni del Quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Protagonista dell’esposizione è la Dinastia Manciù, ultima dinastia ad aver governato il Celeste Impero dal 1644 al 1911. Nelle sale di Casa dei carraresi si trovano esposte le armi e le uniformi militari dei grandi imperatori Kangxi e Qianlong, le preziose suppellettili della regge dei Manciù, le mitiche collezioni dell’Imperatrice Cixi, insieme ai reperti che testimoniano il crollo dell’Impero e l’avvento della Repubblica. La mostra può vantare inoltre la presenza degli oggetti personali dell’ultimo imperatore della Cina, Pu Yi, protagonista dell’indimenticabile capolavoro di Bernardo Bertolucci, alla cui vicenda umana e politica viene dato ampio spazio attraverso documenti storici e fotografie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:segreteria@laviadellaseta.info"&gt;segreteria@laviadellaseta.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.laviadellaseta.info/"&gt;www.laviadellaseta.info&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/ultimoimperatore"&gt;www.facebook.com/ultimoimperatore&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-7613699185329476133?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/7613699185329476133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=7613699185329476133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7613699185329476133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/7613699185329476133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/manciu-lultimo-imperatore-sereno.html' title='&apos;Manciù, l’Ultimo Imperatore&apos; a Sereno Variabile'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Y9qIIASeAb0/Tx2g7wJnUeI/AAAAAAAAImg/OHQDmxjv3Yg/s72-c/Adriano%2BM%25C3%25A0daro%2Bcon%2BMonica%2BRubele_Sereno%2BVariabile.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4286528543478960918</id><published>2012-01-23T18:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T18:58:12.297+01:00</updated><title type='text'>Povertà: violazione dei diritti umani?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mLsk3KOnyR0/Tx2fpL-DsZI/AAAAAAAAImU/W9QPEFZyL38/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700888233257447826" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-mLsk3KOnyR0/Tx2fpL-DsZI/AAAAAAAAImU/W9QPEFZyL38/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incontro pubblico a Treviso con Andrea Cofelice del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli all’Università degli Studi di Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 25 gennaio alle ore 18.00&lt;/strong&gt; prosegue negli spazi Bomben di Treviso il ciclo di incontri sul tema dei diritti umani Dialoghi per una società della consapevolezza, pensato e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e il Liceo Ginnasio “Antonio Canova” di Treviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea Cofelice&lt;/strong&gt; del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli all’Università degli Studi di Padova affronterà il tema della povertà, unanimemente riconosciuta oggi, a livello mondiale, come la minaccia più temibile ai diritti umani. La povertà non si traduce soltanto in una privazione di risorse materiali, ma costituisce una violazione della dignità umana, perché annulla sia i diritti economici, sociali e culturali (come il diritto alla salute, a un alloggio adeguato, all’istruzione, al cibo e all’acqua potabile) sia i diritti civili e politici (come il diritto a un proces¬so equo, alla partecipazione politica e alla sicurezza della persona). Spesso, inoltre, la povertà è associata a discriminazioni di genere, a violazioni dei diritti dell’infanzia, o a situazioni di svantaggio culturale di vario tipo. Povertà, dunque, intesa come causa e al tempo stesso prodotto di violazioni dei diritti umani: i soggetti i cui diritti sono sistematicamente violati sono maggiormente esposti al rischio povertà. In maniera speculare, le persone che vivono in condizione di povertà sono quelle che hanno maggiori difficoltà a entrare nel mondo del lavoro o ad accedere a risorse e servizi di base. Riconoscere la portata di questo problema rappresenta il primo passo per pianificare la prossima generazione di iniziative di lotta alla povertà, che devono andare oltre un approccio meramente “caritatevole” per incentrarsi, innanzitutto, sul rispetto della dignità di ogni persona umana e sulla promozione del diritto allo sviluppo umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso. Ingresso libero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4286528543478960918?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4286528543478960918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4286528543478960918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4286528543478960918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4286528543478960918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/poverta-violazione-dei-diritti-umani.html' title='Povertà: violazione dei diritti umani?'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mLsk3KOnyR0/Tx2fpL-DsZI/AAAAAAAAImU/W9QPEFZyL38/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-5024122610952531473</id><published>2012-01-23T18:40:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T18:47:38.709+01:00</updated><title type='text'>Raccontare la Musica 2012, seconda edizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5LDw2pWDqvk/Tx2cKT43qsI/AAAAAAAAImI/ycCTrKen0R0/s1600/Brunello.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700884404272343746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-5LDw2pWDqvk/Tx2cKT43qsI/AAAAAAAAImI/ycCTrKen0R0/s200/Brunello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incontri di musica e parole. Foyer del Teatro Comunale di Vicenza. 27 gennaio -17 aprile 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prende il via &lt;strong&gt;venerdì&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;27 gennaio alle ore 20.45&lt;/strong&gt; la seconda edizione del ciclo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Raccontare la musica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; proposto dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico nell’ambito della stagione artistica 2011-2012 della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza. Il ciclo propone quattro informali serate di parole e musica che andranno in scena nel Foyer del Teatro Comunale tra gennaio e aprile. La formula, già sperimentata altre volte, sarà quella di dialogare di musica e ovviamente ascoltarla dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo incontro sarà &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fuori con la musica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ispirato al titolo del libro edito da Rizzoli nel 2011 che il M° &lt;strong&gt;Mario Brunello&lt;/strong&gt;, da molti anni ospite fisso delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico con il suo violoncello ma questa volta nella inedita veste di scrittore, presenterà dialogando con gli studenti del conservatorio di Vicenza. Il grande violoncellista italiano, vincitore nel 1986 del Premio Caikovskij di Mosca, è da sempre un geniale innovatore nel rapporto con il pubblico, sia attraverso i suoi progetti originali e spesso rivoluzionari, sia attraverso collaborazioni trasversali (per esempio con Paolini, o con Fresu e Capossela).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ciclo di incontri proseguirà il &lt;strong&gt;martedì 28 febbraio&lt;/strong&gt; con &lt;strong&gt;“Un pianista al di là dell'oceano. Analogie e differenze nell'esperienza musicale in Europa e negli USA”&lt;/strong&gt;; ne parleranno il M° &lt;strong&gt;Massimiliano Frani&lt;/strong&gt;, neo direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Olimpico, e il M° Giovanni Battista Rigon, direttore d'orchestra nonché fondatore del festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Massimiliano Frani si forma come pianista alla scuola di Vincenzo Pertile, al Benedetto Marcello di Venezia. Si trasferisce per un lungo periodo negli USA dove, oltre a proseguire la carriera pianistica, si dedica anche all'organizzazione musicale presso il prestigioso Concorso Gina Bachauer di Salt Lake City e alla musica da film. Un confronto tra due musicisti di analoga formazione, ma le cui carriere e attività si sono sviluppate prevalentemente al di qua e al di là dell'oceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mercoledì 28 marzo&lt;/strong&gt; la serata sarà dedicata alla musica registrata e riprodotta. &lt;em&gt;Dal vivo e... dal morto.&lt;/em&gt; Riflessioni sull'ascolto della musica riprodotta vedrà il dialogo tra Sonig Tchakerian, responsabile della Musica da Camera per il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico, con&lt;strong&gt; Lorenzo Zen&lt;/strong&gt;, che sin dalla fine degli anni Cinquanta si occupa di riproduzione del suono e di acustica. Oltre al lavoro di base, ossia assemblare impianti di elevata qualità per appassionati melomani, ha prestato consulenza per svariate aziende costruttrici o importatrici di prodotti Hi-end. Ha sempre scritto articoli sulla stampa di settore ed ora, sul mensile “Fedeltà del Suono”, cura una sua rubrica, “Lo.Zen e l’arte del ben riprodurre”, analizzando, più che altro, gli aspetti non tecnici, ma umanistici dell’ascolto. Un confronto tra due esperienze molto diverse del fare musica, tra chi la vive giornalmente sfregando corde e crini e chi lavora con valvole e transistor...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo appuntamento in programma sarà il dialogo tra &lt;strong&gt;Giovanni Battista Rigon&lt;/strong&gt; e il conte &lt;strong&gt;Paolo Marzotto&lt;/strong&gt;, nella serata dal titolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La passione di una vita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Un grande imprenditore racconta il suo rapporto con la musica. Appartenente alla grande dinastia di imprenditori tessili di Valdagno, il conte Paolo Marzotto è da sempre noto per affiancare alle sue attività professionali (fino al 2003 nel gruppo di famiglia, ma anche nel settore enologico e caseario) un profondo interesse per la cultura, che si manifesta, oltre che in numerose attività di tutela del patrimonio artistico, in particolare nella sua grande passione per la musica classica. Assiduo frequentatore di concerti e opere in Italia e in tutto il mondo, insieme alla moglie Florence ha legato il suo nome al sostegno di importanti iniziative musicali, quali L'Accademia pianistica di Imola e il Concorso pianistico Van Cliburn negli USA. Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico gli sono grate per la vicinanza e il sostegno che ha voluto dedicare, fin dai primissimi anni, alle attività del Festival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, che ha come manifestazione principale il festival musicale che si svolge ormai da vent'anni tra maggio e giugno nel Teatro Olimpico di Vicenza, - da sempre cerca di integrare la formula del concerto con altre iniziative (conferenze, prove aperte al pubblico, film) che permettano di avvicinarsi al mondo della musica classica. Da qui dunque l'idea di invitare alcuni personaggi noti al grande pubblico, - intellettuali, politici, uomini di spettacolo e di impresa a parlare di musica, “raccontando” il loro rapporto con il grande patrimonio culturale della musica colta. Raccontare la musica non sarà dunque un ciclo di dotte conferenze, ma una serie di incontri, il più possibile informali, in cui si parlerà di musica oltre a proporre ascolti dal vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine di ciascun incontro è previsto un momento conviviale per tutti i partecipanti per concludere la serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'ingresso sarà a pagamento: 10 euro ingresso unico, 8 euro ingresso ridotto per i soci del “Così Fans Tutti Club” e per i soci degli “Amici dell'Olimpico”. Prenotazioni e acquisto biglietti si possono effettuare alla biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato 15.30 / 18.30; martedì, giovedì e sabato anche 11.00/13.30), mentre le tessere del “Così Fans Tutti Club” si possono acquistare presso la segreteria delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in piazzale Giusti 23 (ex Scuole Elementari), tel 0444 302425.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-5024122610952531473?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/5024122610952531473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=5024122610952531473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5024122610952531473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/5024122610952531473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/raccontare-la-musica-2012-seconda.html' title='Raccontare la Musica 2012, seconda edizione'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5LDw2pWDqvk/Tx2cKT43qsI/AAAAAAAAImI/ycCTrKen0R0/s72-c/Brunello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-2108362234288671179</id><published>2012-01-23T18:33:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T18:36:21.029+01:00</updated><title type='text'>Luoghi di valore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-D91lunTZlOI/Tx2afJRyo8I/AAAAAAAAIl8/QSrHubBRzgg/s1600/Silea_Mulino%2BToso_72dpi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700882563178079170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-D91lunTZlOI/Tx2afJRyo8I/AAAAAAAAIl8/QSrHubBRzgg/s200/Silea_Mulino%2BToso_72dpi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La mostra delle segnalazioni della quinta edizione chiuderà domenica 5 febbraio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime due settimane per visitare negli spazi Bomben di Treviso la mostra delle segnalazioni della quinta edizione dell’iniziativa Luoghi di valore. La mostra, che sarà aperta fino a domenica 5 febbraio 2012, illustra i settantasei “luoghi di valore” che i cittadini della provincia di Treviso hanno segnalato alla Fondazione Benetton, rispondendo alla richiesta lanciata per il quinto anno consecutivo attraverso il bando uscito nel dicembre 2010 e aperto fino allo scorso 2 maggio.&lt;br /&gt;I luoghi sono presentati al pubblico attraverso gli stessi materiali con i quali i “segnalatori” li hanno segnalati e descritti; sono quindi consultabili tutte le schede inviate alla Fondazione e i vari allegati multimediali che le accompagnano (testi, foto, carte, video, pubblicazioni). Il pubblico è agevolato in questa lettura da qualche indispensabile strumento di inquadramento delle informazioni, a partire dalla cartografia di localizzazione e dall’archivio elettronico di tutte le edizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno la mostra sta registrando un buon afflusso di visitatori (circa 1.800 dall’apertura a oggi, per un totale complessivo nelle cinque mostre di oltre 12.500 persone) e ottimi riscontri in termini di interesse e partecipazione. Tra i luoghi preferiti dai visitatori (gli utenti possono infatti esprimere una preferenza sui luoghi segnalati) ricordiamo il rifugio dei Loff a Cison di Valmarino, il Mulino Toso di Silea (v.foto), il Prato della Fiera di Treviso e la chiesetta di San Vito a Merlengo di Ponzano, tutti esempi significativi di luoghi che cittadini singoli o intere comunità sentono come propri, luoghi nei quali si riconoscono e per la cui salvaguardia e valorizzazione sono disposti a impegnarsi attivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ingresso libero. Spazi Bomben Treviso, Via Cornarotta, 7. Mostra aperta fino a domenica 5 febbraio 2012, da martedì a venerdì ore 15.00 - 20.00, sabato e domenica ore 10.00 - 20.00. Per informazioni: luoghidivalore@fbrs.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-2108362234288671179?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/2108362234288671179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=2108362234288671179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2108362234288671179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/2108362234288671179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/luoghi-di-valore.html' title='Luoghi di valore'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-D91lunTZlOI/Tx2afJRyo8I/AAAAAAAAIl8/QSrHubBRzgg/s72-c/Silea_Mulino%2BToso_72dpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6326737901678503691</id><published>2012-01-22T20:30:00.009+01:00</published><updated>2012-01-22T21:47:09.780+01:00</updated><title type='text'>Al via le liberalizzazioni del Governo Monti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0KG_1M9w6Xo/Txxkb_cY1-I/AAAAAAAAIlw/PvEcHFQffBA/s1600/liberalizzazioni.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 188px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700541660393953250" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-0KG_1M9w6Xo/Txxkb_cY1-I/AAAAAAAAIlw/PvEcHFQffBA/s200/liberalizzazioni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Camminando in montagna ci si può imbattere in formicai veramente imponenti. Confesso che a volte ho avuto la tentazione di romperli, ma di non averlo mai fatto. Visto fare sì. Quando si mette sotto sopra un formicaio c’è un gran correre a difendere e a ricostituire lo status quo.&lt;br /&gt;Ebbene partiamo da questa metafora: Mario Monti è visto come colui che ha messo in subbuglio il formicaio Italia dall’interno, cercando di liberalizzare, togliendo i privilegi, puntando a rigore, crescita e equità. Non è il mio governo questo, però il lavoro che si sta facendo mi lascia più sereno rispetto al non fare dei precedenti governi. Le categorie o caste stanno a minacciare serrate, scioperi, stop con qualche distinguo perché molti si rendono conto che in coscienza certe richieste o affermazioni su guadagni sono una bugia sbugiardata. Scoprire che orafi, taxisti, titolari di stabilimenti balneari, baristi denunciano di media un reddito inferiore o pari a quello di un “povero pensionato”. Una cosa è certa: occorre cambiare registro e non è più pensabile tornare indietro. Andare a toccare i privilegi è cosa buona e giusta e occorrerebbe farlo in modo ancora più radicale ed equo. C’è sempre qualcuno che sfugge e vede fatti salvi i suoi privilegi. Penso ai petrolieri.&lt;br /&gt;Le liberalizzazioni vanno promosse, difese e rafforzate. La liberalizzazione dovrebbe aumentare il numero degli occupati, dovrebbe diminuire il privilegio di pochi e favorire prezzi più accessibili per i cittadini.&lt;br /&gt;Però sperare di risolvere i problemi con le liberalizzazioni è piuttosto illusorio. Ci vogliono, ma ci vuole molto altro.... Ci vuole uno stile di vita nuovo. Ma di questo ne parleremo un’altra volta anche se lo ritengo fondamentale.&lt;br /&gt;Difficile accettare le liberalizzazioni e le decisioni del Governo Monti per numerose categorie, ma è necessario andare in questa direzione ora. Anzi, si potevano fare prima e forse meglio, in tempi più favorevoli. Invece no, si sono succeduti governi del “non fare” altro che del “fare”.&lt;br /&gt;Ovviamente in parlamento purtroppo siedono ancora molti uomini che sostengono i privilegi di pochi.&lt;br /&gt;Mario Monti, è impegnato nel difendere le liberalizzazioni dalle critiche di partiti e corporazioni. Ovviamente nei prossimi giorni si dovrà aprire il confronto e il dialogo tra le forze in campo.&lt;br /&gt;A questo proposito una notizia passata un po’ in sordina è questa: “Sostenere, dentro e fuori la politica, lo straordinario sforzo del Governo Monti e di tutti gli italiani”. E allo stesso tempo “promuovere stabilmente il confronto e il dialogo tra le forze politiche abbandonando la retorica amico/nemico anche per arrivare ad alcune importanti riforme istituzionali entro la fine della legislatura (compresa la legge elettorale)”. Si tratta degli impegni sottoscritti dai parlamentari Sandro Gozi (Pd), Nicola Formichella (Pdl), Benedetto Della Vedova e Barbara Contini (Fli) al termine della terza edizione di “Montiamoci la testa”, l’evento bipartisan tenutosi a Bertinoro presso il Centro Universitario sabato e domenica, al quale hanno partecipato un centinaio di giovani professionisti e deputati di diversi schieramenti. “Per cambiare il Paese e restituire fiducia, merito e competitività al sistema - si legge nella dichiarazione finale dei parlamentari - dobbiamo superare gli schemi e le divisioni tradizionali”. Una sfida che “non potrà essere vinta se nella prossima legislatura ci ritrovassimo esattamente con la stessa classe politica dirigente di venti anni fa”.&lt;br /&gt;Alto profilo e ideali forti. Speriamo nella realizzazione concreta di quanto enunciato.&lt;br /&gt;Nel frattempo Bersani ha chiesto “di più” sulle liberalizzazioni, spiegando che il Pd presenterà emendamenti per correggere i “passi indietro” e i “pericolosi rinvii”, conseguenza delle pressioni della “destra” e di “questa o quella lobby”. Anche dal Pdl annuncia emendamenti alle liberalizzazioni, proposte di modifica che in molti casi saranno opposte a quelle del Pd.&lt;br /&gt;La Lega ha chiesto a Berlusconi di far cadere il Governo Monti. Cicchitto ha detto chiaramente che non è il caso. Bossi e compagnia hanno parlato di “Governo infame”. Monti accetta la possibilità di essere contestato ma replica chiaro che: “molte delle cose che stiamo facendo corrispondono alle fasi originali della Lega: dare impulso all’impresa, dare respiro alla concorrenza, soprattutto a vantaggio delle Pmi. Sono sicuro che se la Lega pensa ai suoi principi fondanti, sarà meno contraria”. Come dire alla Lega di ritrovarsi nella sua identità originaria persa da tempo. Per non parlare poi del fatto che la stessa Lega sta vivendo una crisi interna, una frattura che si tenta di celare ma è evidente. Ne vedremo delle belle.&lt;br /&gt;Si porrà la fiducia sul decreto? Forse sì, forse no. Vedremo. Di certo Mario Monti non si sbilancia: “Non so ancora se dovremo porre la fiducia”. Vedremo e speriamo che il formicaio Italia sappia essere abitato da cittadini tutti responsabili e capaci di superare le avversità con forza e unità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ivano Maddalena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6326737901678503691?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6326737901678503691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6326737901678503691' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6326737901678503691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6326737901678503691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/al-via-il-piano-liberalizzazioni-del.html' title='Al via le liberalizzazioni del Governo Monti'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0KG_1M9w6Xo/Txxkb_cY1-I/AAAAAAAAIlw/PvEcHFQffBA/s72-c/liberalizzazioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-223493150240030116</id><published>2012-01-22T17:10:00.004+01:00</published><updated>2012-01-22T17:17:44.461+01:00</updated><title type='text'>CONSIGLI LIBRARI N.102</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-S1Cb3N5p4k4/Txw10FuhedI/AAAAAAAAIlI/y-JGly5y4is/s1600/lavorare%2Bsenza%2Bpadroni.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 129px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700490397350984146" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-S1Cb3N5p4k4/Txw10FuhedI/AAAAAAAAIlI/y-JGly5y4is/s200/lavorare%2Bsenza%2Bpadroni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Lavorare senza padroni. Viaggio nelle imprese "recuperadas" d'Argentina&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Corona Elvira&lt;br /&gt;€ 14,00&lt;br /&gt;2012&lt;br /&gt;EMI (collana Cittadini sul pianeta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede spesso che iniziative assunte per stato di necessità si trasformino, poi, in proposte di grande portata politica. È accaduto con il commercio equo e solidale. È avvenuto in Brasile con la rete di economia solidale ed è successo in Argentina con il rilevamento delle imprese da parte dei lavoratori. Un modo di fare impresa che dovremmo studiare con estrema attenzione, perché potrebbe aiutare noi stessi a trovare nuove vie per risolvere il problema occupazionale e nuove vie per gestire in maniera efficiente e partecipata beni e servizi comuni come acqua, rifiuti, sanità. Ma l'autogestione argentina riapre anche vecchi dibattiti che la nostra sinistra troppo frettolosamente ha messo in soffitta: la natura e la legittimità del profitto, la proprietà dei mezzi di produzione, la programmazione economica, i rapporti di subordinazione fra mercato e politica. Temi ineludibili per la progettazione di un altro modello di società e di economia di cui abbiamo urgente bisogno. Elvira Corona, giornalista, scrive di tematiche sociali per varie testate on line italiane e di temi inerenti l'America Latina per Unimondo. Collabora con l'agenzia di informazione internazionale Alai-America Latina en Movimiento a Quito (Ecuador).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VjyzsHzRNMQ/Txw18Hc3l9I/AAAAAAAAIlU/ifMm8dtjvlo/s1600/eugenia%2Bbonetti%2Bspezzare%2Ble%2Bcatene.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700490535252760530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-VjyzsHzRNMQ/Txw18Hc3l9I/AAAAAAAAIlU/ifMm8dtjvlo/s200/eugenia%2Bbonetti%2Bspezzare%2Ble%2Bcatene.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Spezzare le catene. La battaglia per la dignità delle donne&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Bonetti Eugenia; Pozzi Anna&lt;br /&gt;€ 13,00&lt;br /&gt;2012, 141 p., brossura&lt;br /&gt;Rizzoli (collana Saggi italiani)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo tutti responsabili del disagio umano e sociale che lacera il nostro Paese" e suor Eugenia Bonetti l'ha imparato lottando in prima linea. Viaggiando sulle rotte della prostituzione, dall'Africa all'Italia, ha conosciuto il mondo della notte e ha combattuto contro la legge della strada. Oggi ha deciso di prendere la parola perché l'assalto alla dignità femminile non si consuma più solo sui marciapiedi: è entrato nei palazzi del potere, nei media e nell'opinione pubblica. Ma chi vuole far tacere le donne? È l'Italia cieca e superficiale che non si mette in discussione e non si assume le proprie responsabilità, sostenuta da una politica che non dà il buon esempio e stravolge il messaggio evangelico per rincorrere poteri e privilegi. In troppi hanno dimenticato che Gesù non faceva distinzioni di genere e che la Sua parola continua a spronarci a rivendicare i diritti dei più deboli e oppressi. Suor Eugenia invece lo ricorda molto bene ed è per questo che dedica la sua vita agli altri. Ha nascosto prostitute nei conventi per salvarle dalla strada. Ha parlato all'Onu in qualità di esperta di traffico delle donne. Ha superato un posto di blocco di soldati nigeriani offrendo rosari benedetti dal Papa. E nel febbraio 2011 ha infiammato Piazza del popolo con il suo discorso alla manifestazione "Se non ora, quando?". Con "Spezzare le catene" lancia un appello rivolto a tutti: ribelliamoci, riprendiamoci una dignità calpestata dagli scandali, dalla volgarità dei media, dal traffico di esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AB9LztVcIUg/Txw2Ir2v8NI/AAAAAAAAIlk/CScd8fkGNrs/s1600/Auschwitz.%2BEro%2Bil%2Bnumero%2B220543.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700490751183417554" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-AB9LztVcIUg/Txw2Ir2v8NI/AAAAAAAAIlk/CScd8fkGNrs/s200/Auschwitz.%2BEro%2Bil%2Bnumero%2B220543.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Auschwitz. Ero il numero 220543. Una storia vera&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Avey Denis; Broomby Rob&lt;br /&gt;€ 9,90&lt;br /&gt;2011, 329 p., rilegato&lt;br /&gt;Newton Compton (collana I volti della storia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;*descrizioni dalla quarta di copertina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-223493150240030116?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/223493150240030116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=223493150240030116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/223493150240030116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/223493150240030116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/consigli-librari-n102.html' title='CONSIGLI LIBRARI N.102'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-S1Cb3N5p4k4/Txw10FuhedI/AAAAAAAAIlI/y-JGly5y4is/s72-c/lavorare%2Bsenza%2Bpadroni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4285662982261904021</id><published>2012-01-22T10:38:00.006+01:00</published><updated>2012-01-22T11:12:29.635+01:00</updated><title type='text'>Appello per la sospensione lavori della SPV</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xOSyYxNZfYU/Txvgu9sOOEI/AAAAAAAAIk8/24QJIKZzpJ4/s1600/no%2Bpedemontana.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700396850806143042" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-xOSyYxNZfYU/Txvgu9sOOEI/AAAAAAAAIk8/24QJIKZzpJ4/s200/no%2Bpedemontana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anche la Redazione del giornale "Il Popolo Veneto" ha aderito all'appello. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ai Sigg.&lt;br /&gt;Presidente Consiglio Regione Veneto &lt;em&gt;Luca ZAIA&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Assessori &lt;em&gt;Renato CHISSO&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Maurizio CONTE&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;e P.c. ai Gruppi consiliari regionali&lt;br /&gt;a Ing. &lt;em&gt;Silvano Vernizzi&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;p.c. Amministrazioni Comunali e MEDIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogg.: Appello per la sospensione immediata dei lavori della SPV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I comitati ambientalisti veneti, le forze politiche locali, i consiglieri comunali e i rappresentanti di associazioni e studiosi di seguito nominati:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Comitati Difesa Salute Territorio No Pedemontana - Valle Agno - Malo - Altovicentino - Bassano&lt;br /&gt;Comitato Difesa Ambiente Salute Valdastico Sud&lt;br /&gt;La Sezione Medio e Basso Vicentino di Italia Nostra&lt;br /&gt;Valentina Dovigo, Direttivo Nazionale Legambiente&lt;br /&gt;Circolo di Legambiente, Treviso e Trevignano&lt;br /&gt;Angelo Mancone, referente Legambiente Veneto&lt;br /&gt;Bruno Cazzola, Presidente Circolo Legambiente "Airone", Monticello conte Otto (VI)&lt;br /&gt;Legambiente Valle del Soligo (TV)&lt;br /&gt;Gianluigi Salvador, referente Energia e Rifiuti WWF Veneto&lt;br /&gt;Pietrangelo Pettenò - Federazione della Sinistra Veneta - PRC Sinistra europea&lt;br /&gt;Circolo Prc "L. Ceretta", Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;Fabbrica di Nichi, Vicenza&lt;br /&gt;Davide Vittorelli (Coordinatore del Circolo "Samb Modou e Diop Mor" di Sinistra Ecologia Libertà)&lt;br /&gt;Sinistra Ecologia Libertà, Circolo "Samb Modou e Diop Mor" (Vicenza)&lt;br /&gt;Italia Dei Valori, Valle Agno (VI)&lt;br /&gt;Partito Democratico, Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;Corrado Pertile, Coordinatore Partito Democratico, Malo (VI)&lt;br /&gt;Liga Veneta per l'Autonomia&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Popolo Veneto&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Elvio Gatto (comitati di Treviso)&lt;br /&gt;Comitato Beni Comuni Valle Agno&lt;br /&gt;Comitato di Mogliano No inceneritori (Marcella Corò, Mogliano Veneto)&lt;br /&gt;Uniti contro l'inceneritore, Padova&lt;br /&gt;Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta Miranese&lt;br /&gt;Presidio Permanente No dal Molin, Vicenza&lt;br /&gt;Laboratorio Mirano Condivisa (Venezia)&lt;br /&gt;Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano - Siena&lt;br /&gt;Associazione Ampugnano per la salvaguardia del territorio&lt;br /&gt;Edoardo Salzano, anche per AltroVe (Altro Veneto, Rete dei comitati e delle associazioni per la difesa del territorio, dell'ambiente e della salute )&lt;br /&gt;Centro di iniziativa politico-culturale "Romano Carotti", Bassano del Grappa&lt;br /&gt;Alberto Sperotto - Presidente Comitato Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle (Verona)&lt;br /&gt;Coordinamento Studenti Scuola Pubblica, Vicenza&lt;br /&gt;Montecchio Slegata, Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;CSA Arcadia, Schio (VI)&lt;br /&gt;Rete Gruppi Acquisto Solidale vicentini&lt;br /&gt;Laboratorio Beni Comuni Altovicentino&lt;br /&gt;ANPI sezione di Malo (VI)&lt;br /&gt;Comitato Difesa Val Posina&lt;br /&gt;Associazione "Civiltà del Verde" onlus, Vicenza&lt;br /&gt;Comitato Contro gli Abusi Edilizi e Ambientali, Vicenza&lt;br /&gt;Associazione Parco Rurale delle Rogge (VI)&lt;br /&gt;Comitato A.R.C.A. Folgaria nel Friuli (UD)&lt;br /&gt;Giuseppe Strano, per nome e per conto di "Piano Infinito Cooperativa&lt;br /&gt;Sociale", Montecchio M.(VI) in qualità di Presidente&lt;br /&gt;Marco Montagna, per nome e per conto di "Calimero non esiste o.d.v." Montecchio M. (VI) in qualità di Presidente&lt;br /&gt;Cinzia Bottene (Consigliera Comunale, Vicenza)&lt;br /&gt;Lista Civica "Vicenza Libera - No Dal Molin"&lt;br /&gt;Claudia Garavello (Consigliere Comunale lista civica Malo Insieme)&lt;br /&gt;Lanfranco Tarabini (Consigliere Comunale lista civica Malo Insieme)&lt;br /&gt;Nicola Dettino (Consigliere Comunale lista civica Malo Insieme)&lt;br /&gt;Francesco Borgato (Consigliere Comunale lista civica "Brogliano protagonista")&lt;br /&gt;Giovanni Soldà (Consigliere Comunale del gruppo Italia dei Valori, Valdagno (VI)&lt;br /&gt;Lista Essere Montecchio, Montecchio M. (VI)&lt;br /&gt;Angiolino Barbieri (Consigliere Comunale, Brogliano (VI) Lista civica "La sinistra e i beni comuni - per Brogliano"&lt;br /&gt;Massimo Follesa Consigliere Comunale Lista Civica Cittadini Attivi Trissino (VI)&lt;br /&gt;Luciano Baruzzi (Laureato Scienze Geologiche UNIBO, già ordinario di Geografia Ambientale e del Turismo ITC Bassano del Grappa (VI) e Lugo di Romagna (RA)&lt;br /&gt;Domenico Patassini (ex preside Facoltà di pianificazione del territorio, Università Iuav Venezia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a seguito della sentenza di illegittimità riguardo alla nomina del Commissario Straordinario per la SPV (SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA) da parte del TAR del Lazio, esprimono con forza e convinzione la&lt;br /&gt;richiesta di immediata SOSPENSIONE dei lavori, che stanno proseguendo secondo quanto verificato.&lt;br /&gt;Sono state inoltre raccolte a sostegno della stessa richiesta nei giorni successivi alla sentenza a tutt'oggi più di mille firme individuali visibili qui:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/2012/01/comunicato.html"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/2012/01/comunicato.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e qui: &lt;a href="http://www.firmiamo.it/appello-no-pedemontana/list"&gt;http://www.firmiamo.it/appello-no-pedemontana/list&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CDST VALLE AGNO MALO ALTOVICENTINO BASSANO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:comitatonopedem@pin.zzn.com"&gt;comitatonopedem@pin.zzn.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Comitati Difesa Salute Territorio Valle Agno - Malo - Altovicentino &lt;a href="http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/"&gt;http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4285662982261904021?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4285662982261904021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4285662982261904021' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4285662982261904021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4285662982261904021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/appello-per-la-sospensione-lavori-della.html' title='Appello per la sospensione lavori della SPV'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xOSyYxNZfYU/Txvgu9sOOEI/AAAAAAAAIk8/24QJIKZzpJ4/s72-c/no%2Bpedemontana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8452868567157097318</id><published>2012-01-21T19:57:00.003+01:00</published><updated>2012-01-21T20:03:37.918+01:00</updated><title type='text'>Un libro in rete: Io e Dio.Una guida dei perplessi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wSJe2XwvHEg/TxsLxrmrsVI/AAAAAAAAIkk/QzjdOxER8mo/s1600/vito%2Bmancuso%2Blibro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700162701513961810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-wSJe2XwvHEg/TxsLxrmrsVI/AAAAAAAAIkk/QzjdOxER8mo/s200/vito%2Bmancuso%2Blibro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vito Mancuso, autore del libro “Io e Dio Una guida dei perplessi” (Garzanti 2011) in dialogo con il filosofo Paolo Vidali. Mercoledì 25 gennaio 2012 ore 20.30 Palazzo Festari - Corso Italia n.63 - Valdagno (VI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: info@guanxinet.it - www.guanxinet.it tel. 0445 406758&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Ma che cos'è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Io e Dio” di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l'intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio.&lt;br /&gt;Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l'uno né l'altro, forse perché non avvertono più quell'esigenza radicale dell'anima che qualcuno chiamava «fame e sete di giustizia». In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio.&lt;br /&gt;È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un'ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l'autoritarismo delle gerarchie religiose, dall'altro uno scientismo ateo e semplicistico.&lt;br /&gt;Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione. Io e Dio apre invece la strada verso una fede basata sull'amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In questo libro io difendo la libertà, che è il concetto decisivo a essere in gioco dietro il pronome personale IO. “Io e Dio” avrebbe potuto intitolarsi allo stesso modo “la libertà e Dio”, perchè alla fine ciò che io intendo fare con l'insieme del mio lavoro è una teologia della libertà, della libertà che si compie come amore. Questo libro difende la libertà contro la duplice minaccia dell'autoritarismo religioso e dello scientismo negatore dl libero arbitrio. Contro chi vuole reprimere la libertà dall'alto e contro chi la vuole negare dal basso, sostengo che la nostra irrinunciabile ricchezza di essere human consiste nella capacità di giungere ad essere liberi. &lt;strong&gt;Vito Mancuso&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Vito Mancuso&lt;/strong&gt; è un teologo italiano, docente presso la Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare “L'anima e il suo destino”, un bestseller da oltre centomila copie già tradotto all'estero e con una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. È oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. È editorialista del quotidiano «la Repubblica». Tra le sue ultime pubblicazioni “Disputa su Dio e dintorni” (con Corrado Augias) e “La vita autentica” che ha avuto anche un'edizione audio con prefazione di Lucio Dalla.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paolo Vidali&lt;/strong&gt; filosofo, è esperto di filosofia della scienza e teoria dell'argomentazione, docente all'Istituto di studi filosofici "Aloisianum" di Padova, coautore di “Strumenti per ragionare. Logica e teoria dell'argomentazione” (2011) e di “Argomentare”, in 5 voll. (2002-3) con Giovanni Boniolo, webmaster del sito www.argomentare.it, vice presidente dell’Istituzione culturale Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8452868567157097318?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8452868567157097318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8452868567157097318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8452868567157097318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8452868567157097318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/un-libro-in-rete-io-e-diouna-guida-dei.html' title='Un libro in rete: Io e Dio.Una guida dei perplessi'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wSJe2XwvHEg/TxsLxrmrsVI/AAAAAAAAIkk/QzjdOxER8mo/s72-c/vito%2Bmancuso%2Blibro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-6475166389204344049</id><published>2012-01-20T21:11:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T21:17:18.093+01:00</updated><title type='text'>Giorno della Memoria: C’era un’Orchestra</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5I2DoklnkMU/TxnLCWiYkXI/AAAAAAAAIkY/GX5r0vPT8Uk/s1600/c%2527era%2Bun%2527orchestra.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699810044684046706" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-5I2DoklnkMU/TxnLCWiYkXI/AAAAAAAAIkY/GX5r0vPT8Uk/s320/c%2527era%2Bun%2527orchestra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Martedì 24 gennaio 2012 ore 21.00 al Teatro Remondini si terrà lo spettacolo teatrale &lt;em&gt;C’era un’Orchestra&lt;/em&gt; liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era un’orchestra” di Fania Fénelon.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anche quest’anno la Città di Bassano del Grappa sceglie di “non dimenticare” e dedica una serata speciale al Giorno della Memoria, giornata che si celebra in tutto il mondo per ricordare la data in cui le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Da quel momento il mondo intero prese coscienza di quel che era successo all’interno di quei cancelli, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria è un atto di riconoscimento di questa storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul palcoscenico del teatro Remondini Annabella di Costanzo ed Elena Lolli della compagnia Alma Rosè, mettono in scena - con la regia di Manuel Ferriera - uno spettacolo teatrale toccante, che dà nuovamente voce e vita alla sconvolgente esperienza dell’unica orchestra femminile per campi di concentramento nazisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Fania Fenélon fu deportata ad Auschwitz era il gennaio del 1944, e poichè sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica orchestra femminile mai esistita in tutti i campi di concentramenti nazisti.&lt;br /&gt;L’orchestra era composta da prigioniere ebree e aveva il compito di accompagnare le detenute al lavoro e suonare per gli ufficiali SS ogni qualvolta lo richiedessero.&lt;br /&gt;Provenienti da ogni parte, confinate in una vecchia baracca vicino alla ferrovia nel punto in cui arrivavano i convogli di deportati, le orchestrali erano costrette a prove estenuanti per poter suonare dignitosamente, perchè solo così sarebbero state risparmiate dalla selezione per la camera a gas. Alla direzione dell’orchestra c’è Alma Rosé, eccezionale violinista ebrea, nipote di Gustav Mahler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto che nasce tra Fania e Alma mette in luce il loro diverso modo di vivere il lager e la necessità di fare musica. Per Fania, infatti, suonare è un mezzo per sopravvivere e sopravvivere significa testimoniare. In una condizione così estrema Fania sa di suonare e cantare una musica ‘che è la cosa migliore ad Auschwits-Birkenau in quanto procura oblio e divora il tempo, ma è anche la peggiore perchè ha un pubblico di assassini’.&lt;br /&gt;Per Alma la musica è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità di tutta una vita, e ciò che le importa è realizzare musiche sublimi, anche se questo può causare gravi conseguenze alle altre orchestrali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripercorrendo il diario di Fania si dà vita alle sue parole, accompagnate da quel repertorio musicale che era il preferito degli ufficiali tedeschi, capaci di commuoversi all’ascolto di una Madame Butterfly e subito dopo di mandare dei prigionieri alle camere a gas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Biglietto speciale di 8 euro. Prevendita presso l'Ufficio IAT di Bassano in Largo Corona d'Italia, tel. 0424/524351 e in vendita al Teatro Remondini la sera degli spettacoli. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-6475166389204344049?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/6475166389204344049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=6475166389204344049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6475166389204344049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/6475166389204344049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/giorno-della-memoria-cera-unorchestra.html' title='Giorno della Memoria: C’era un’Orchestra'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5I2DoklnkMU/TxnLCWiYkXI/AAAAAAAAIkY/GX5r0vPT8Uk/s72-c/c%2527era%2Bun%2527orchestra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-4453518413594014057</id><published>2012-01-20T18:53:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T18:57:50.743+01:00</updated><title type='text'>Asiago in Mongolfiera 18-21 febbraio 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7zc45AdLPM8/TxmqptpW75I/AAAAAAAAIkM/Y1H003oNq2Q/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 183px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699774437018496914" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-7zc45AdLPM8/TxmqptpW75I/AAAAAAAAIkM/Y1H003oNq2Q/s200/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dal 18 al 21 febbraio le mongolfiere arrivano all'aeroporto turistico di Asiago per quattro giorni di voli ed eventi che animeranno l'Altopiano dei Sette Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'aeroporto di Asiago, in occasione del Carnevale 2012, si terrà la &lt;strong&gt;prima edizione di Asiago in Mongolfiera&lt;/strong&gt;, una manifestazione aerostatica, culturale e di intrattenimento legata alla promozione e valorizzazione del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti potranno provare l'emozione del cielo prenotando il proprio volo sopra l'Altopiano dei Sette Comuni. Infatti è prevista la presenza di dieci mongolfiere che voleranno durante la manifestazione. Ogni giorno vi sarà la possibilità di effettuare &lt;strong&gt;voli liberi&lt;/strong&gt;, cioè voli che partiranno dall'aeroporto e atterreranno in una località dell'Altopiano, e &lt;strong&gt;voli vincolati&lt;/strong&gt; ovvero voli effettuati con la mongolfiera ancorata a terra che offrono lo spettacolo di Asiago vista dall'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i momenti più suggestivi, alle &lt;strong&gt;ore 17.00 di sabato 18 febbraio, il Night Glow&lt;/strong&gt;, lo spettacolo unico ed emozionante delle mongolfiere illuminate a ritmo di musica.&lt;br /&gt;Asiago in Mongolfiera sarà anche molto altro: possibilità di fare shopping al &lt;strong&gt;mercatino&lt;/strong&gt; dell'aereoporto, di gustare le specialità di cioccolato proposte dal &lt;strong&gt;Cioccogiro&lt;/strong&gt;, l'evento itinerante che esprime le capacità dei maestri cioccolatieri italiani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domenica 19 febbraio&lt;/strong&gt; avrà luogo il &lt;strong&gt;I° Palio Aerostatico dei Sette Comuni&lt;/strong&gt;, un evento che prevede la partecipazione dei Comuni dell'Altopiano e consiste in una competizione tra le mongolfiere che rappresentano appunto i Comuni dell'Altopiano.&lt;br /&gt;Martedì 21 alle ore 15.00 si svolgerà la Festa di Carnevale per i bambini con giochi e animazione di clown e intrattenitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ingresso alla manifestazione e il parcheggio sono gratuiti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aeroporto sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I voli liberi&lt;/strong&gt; si terranno tutti i giorni alle 9.00 e alle 14.00 quando le condizioni meteorologiche sono ottimali e in grado di garantire un volo sicuro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I voli vincolati&lt;/strong&gt; si terranno tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.00 e dalle 14.30 alle 16.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asiago in Mongolfiera è un evento organizzato dai comuni di Asiago, Gallio e Roana. (c.s.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per informazioni visitare il sito www.asiagoinmongolfiera.it dal quale si può consultare il programma completo dei diversi eventi e il calendario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-4453518413594014057?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/4453518413594014057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=4453518413594014057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4453518413594014057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/4453518413594014057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/asiago-in-mongolfiera-18-21-febbraio.html' title='Asiago in Mongolfiera 18-21 febbraio 2012'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7zc45AdLPM8/TxmqptpW75I/AAAAAAAAIkM/Y1H003oNq2Q/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-8282948760968356174</id><published>2012-01-20T15:36:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T15:44:12.168+01:00</updated><title type='text'>Alluvione: Cerimonia per ringraziare i volontari</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fqJCjr1TF7w/Txl8wP346oI/AAAAAAAAIjc/kh5v78pCdhs/s1600/anfibio.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 182px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699723971750587010" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-fqJCjr1TF7w/Txl8wP346oI/AAAAAAAAIjc/kh5v78pCdhs/s200/anfibio.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Coop Adriatica dona un mezzo anfibio alla Protezione Civile di Vicenza. Il veicolo per il soccorso e l’emergenza in caso di inondazioni è stato acquistato grazie agli 86 mila euro raccolti con la vendita dei prodotti Coop nei negozi della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sabato 21 gennaio alle 10.30 a Villa Cordellina Lombardi (Montecchio Maggiore) si terrà una cerimonia per ringraziare gli oltre 1.900 volontari vicentini della Protezione Civile che hanno prestato assistenza nelle operazioni di soccorso a seguito dell’alluvione che ha colpito il vicentino e il Veneto lo scorso 1 novembre 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ognuno di loro verranno consegnati “Attestati di Partecipazione”, mentre “Attestati di benemerenza” verranno consegnati ai gruppi di Protezione Civile che negli ultimi anni sono stati impegnati nell’assistenza delle popolazioni colpite da eventi particolarmente drammatici, primo fra tutti il sisma dell’Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la cerimonia Coop Adriatica per mano del suo direttore alle Politiche sociali Marco Gaiba consegnerà alla Protezione civile della Provincia di Vicenza un mezzo anfibio specializzato per il soccorso in caso di alluvione, in un territorio gravemente colpito da questa calamità e in cui il rischio idrogeologico è ancora molto elevato. I veicoli a otto ruote possono essere utilizzati per ricerche e salvataggi, ma anche in operazioni antincendio, trasportando fino a sei persone, su terreni accidentati e rocciosi, in acqua, nel fango, su neve e ghiaccio. La scelta del dono è stata effettuata su indicazione delle stesse istituzioni del territorio, per fornire ai Comuni della zona mezzi idonei in casi di emergenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Con questa donazione - spiega Gaiba - vogliamo testimoniare la nostra vicinanza ai cittadini del Vicentino e del Veneto: una regione nella quale Coop Adriatica è fortemente radicata, con una base sociale di quasi 250 mila persone. La Cooperativa sostiene inoltre il territorio valorizzandone le produzioni tipiche nei propri negozi, promovendo iniziative nel campo della solidarietà, della cultura, dell’ambiente e del consumo, e contribuendo alla realizzazione di progetti di enti e associazioni locali”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-8282948760968356174?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/8282948760968356174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=8282948760968356174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8282948760968356174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/8282948760968356174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/alluvione-cerimonia-per-ringraziare-i.html' title='Alluvione: Cerimonia per ringraziare i volontari'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fqJCjr1TF7w/Txl8wP346oI/AAAAAAAAIjc/kh5v78pCdhs/s72-c/anfibio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1803398131273017606</id><published>2012-01-20T15:03:00.006+01:00</published><updated>2012-01-20T15:11:38.521+01:00</updated><title type='text'>Grande successo per la mostra di Sàrmede</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nh7ft5sKDxc/Txl0YZDfTKI/AAAAAAAAIjQ/UbXuXOJYgyY/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 286px; FLOAT: left; HEIGHT: 203px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699714765805276322" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nh7ft5sKDxc/Txl0YZDfTKI/AAAAAAAAIjQ/UbXuXOJYgyY/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con &lt;strong&gt;oltre 30.000 visitatori &lt;/strong&gt;si è chiusa domenica 15 gennaio la 29° Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia - Le immagini della fantasia, organizzata dalla Fondazione Mostra di Sàrmede.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E per il 2012, arrivano la Russia e la nuova sede&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un successo di partecipazione che arriva direttamente dal pubblico, che ha visitato ininterrottamente l'esposizione durante le 9 settimane di apertura. L'interesse del mondo della scuola si è rinnovato anche per la 29° edizione ed è confermato dalle iscrizioni al progetto didattico con la presenza di 9.903 studenti. &lt;strong&gt;Nel 2011 si sono registrati 8.658 alunni in visita guidata&lt;/strong&gt;, oltre 1.245 studenti in visita libera e ai laboratori creativi 4274 alunni. La mostra è stata apprezzata dagli alunni in visita guidata provenienti da: &lt;strong&gt;Veneto 6.898&lt;/strong&gt; (Treviso 4.086, Padova 1.063, Venezia 650, Vicenza 547, Belluno 452, Verona 100), dal Friuli Venezia-Giulia 1.560 (Pordenone 993, Udine 262, Gorizia 197, Trieste 108), dal Trentino Alto-Adige 200 (Trento 153 e Bolzano 47).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Le scuole primarie hanno aderito attivamente con 4.479 alunni, seguite dalle scuole dell'infanzia con 1.085, dalle superiori 598 e da altri istituti 164.&lt;/strong&gt; Rispetto al 2010 si è registrato un aumento di partecipazione delle scuole medie e superiori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Le immagini della fantasia 2011 ha visto la partecipazione di 100 illustratori provenienti da 20 Paesi, 50 giovani artisti della Scuola Internazionale d'Illustrazione.&lt;/strong&gt; Le sezioni speciali dell'esposizione, quella dedicata all'ospite d'onore, Linda Wolfsgruber, e l'altra dedicata alle fiabe delle Terre d'India hanno riscosso molto interesse. L'esposizione si è arricchita nel 2011 aumentando le opere in mostra del 7% rispetto al 2010, regalando al pubblico 383 illustrazioni originali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;L'esposizione ha proposto 80 libri&lt;/strong&gt;, molti per la prima volta esposti in Italia, provenienti da India, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Germania, Inghilterra, Iran, Canada e molti altri paesi. Gli editori in mostra sono stati: Anaya, Anicia, Albin Michel, Arka, Barbara Fiore, Bohem Press Italia, Candlewick, Carl Hanser, Coccole e Caccole, De Eenhoorn, Deutsches, Italienisches, Ladinisches Pädagogisches Institut, Didier Jeunesse, Donzelli, Edelvives, Egmont Franz Schneider, EL, Franco Cosimo Panini, Gestenberg, Grandir, Groundwood Books, Herder, Il Gioco di leggere, Jungbrunnen, Jaca Book, Kalandraka Italia, Kaléidoscope, Karadi Tales, Kite Edizioni, Lapis, Libros del Zorro Rojo, Litera, Logos, Lóguez, Mandelbaum, Mango, Minedition, Mis, Mladinska knjiga, Mondadori, Principi e Princípi, OQO, Rue du monde, Salani, San Paolo, Simon &amp;amp; Schuster, Tara Books, Tyrolia, Topipittori, Verlag Bibliothek der Provinz e Walker Books.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La Fondazione Mostra di Sàrmede ha ottenuto inoltre ottimi risultati, collaborando con l'editoria italiana, in particolare con Franco Cosimo Panini, pubblicando il libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Grande Albero delle Rinascite, fiabe dalle terre d'India.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; È il settimo albo della collana le immagini della fantasia, per viaggiare attraverso le fiabe del mondo ed è distribuito in tutte le libreria d'Italia. Per la prima volta, per valorizzare i giovani artisti della Scuola Internazionale è stato pubblicato il libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ho sognato! Ti racconto... l'India&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, in collaborazione con Kite Edizioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Sono stati proposti oltre 60 eventi collaterali&lt;/strong&gt;, tra incontri con gli illustratori, letture animate, laboratori creativi, concerti, spettacoli di danza, esposizioni collaterali e presentazioni. Nel 2011 le iscrizioni ai 7 laboratori autunnali, organizzati dalla Scuola d'Illustrazione della Fondazione Mostra di Sàrmede, ha visto la partecipazione di 150 allievi provenienti da tutta Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 29° mostra è stata realizzata con il sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Sàrmede. E' stata patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dall'Unicef, dall'IBBY, dalla Fondazione Dolomiti e da Act!onaid e International Adoption.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Dopo Sàrmede, l'esposizione raggiungerà Monza, dove dal 18 febbraio al 18 Marzo 2012 sarà allestita nel centro della città, presso l'Arengario, l'antico Palazzo del Comune e a Brugherio presso la biblioteca civica.&lt;/strong&gt; L'appuntamento in Lombardia si rinnova ormai da 15 anni, a cura della Biblioteca Civica di Monza e della biblioteca di Brugherio. A marzo la mostra approderà in Toscana, precisamente a Siena, ospite dell'antichissimo Complesso Museale Santa Maria della Scala, uno dei più importanti musei di Siena, sede del Museo d'Arte per Bambini.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Si preannuncia anche la grande novità del 2012: l'inaugurazione della 30° edizione presso la nuova Casa della fantasia, in costruzione a Sàrmede. Il nuovo palazzo diventerà la sede permanente della Mostra Internazionale d'Illustrazione&lt;/strong&gt;, ma sarà anche uno spazio polifunzionale, dove la Fondazione Mostra con la sua storica Scuola Internazionale d'Illustrazione, potrà potenziare la sua offerta culturale. Annualmente saranno ospitati corsi, laboratori d'illustrazione, esposizioni temporanee, percorsi didattici per le scuole, letture animate, incontri con l'autore, incontri formativi per gli insegnanti, genitori ed operatori culturali del settore. Un luogo e uno spazio unico in Italia dedicato alla fantasia e al libro illustrato, per scoprire anche nuovi talenti nell'ambito dell'illustrazione per l'infanzia italiana ed internazionale. Il calendario degli eventi per la prossima edizione sarà ricco di novità e di numerosi momenti dedicati all'importante traguardo raggiunto. &lt;strong&gt;Le fiabe ospiti della rassegna 2012 saranno quelle della Russia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3656015152618428817-1803398131273017606?l=ilpopoloveneto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/feeds/1803398131273017606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3656015152618428817&amp;postID=1803398131273017606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1803398131273017606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3656015152618428817/posts/default/1803398131273017606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2012/01/grande-successo-per-la-mostra-di.html' title='Grande successo per la mostra di Sàrmede'/><author><name>PopoloVeneto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02896023614210298606</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_8SqdS6NF9LM/S2jWNZ0XL9I/AAAAAAAAABg/mcPhAno7sgE/S220/il+popolo+veneto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nh7ft5sKDxc/Txl0YZDfTKI/AAAAAAAAIjQ/UbXuXOJYgyY/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3656015152618428817.post-1355700299773037971</id><published>2012-01-20T11:39:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T11:45:27.149+01:00</updated><title type='text'>Il teatro simbolico di Richard Wagner</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cf07B
